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Come si partecipa ad un dottorato di ricerca?

20 Febbraio 2021
Come si partecipa ad un dottorato di ricerca?

Il dottorato di ricerca è uno dei livelli di istruzione più alti che possono essere conseguiti nel nostro ordinamento.

Ti sei laureato da poco e vorresti tentare la carriera universitaria. Vorresti partecipare ad un dottorato di ricerca e ti chiedi come fare per accedere.

Nella società moderna, il mercato del lavoro è sempre più esigente nei confronti dei lavoratori. Si richiedono, infatti, titoli e competenze professionali crescenti. Per questo, più che in passato, la laurea spesso non è più sufficiente per potersi collocare utilmente nel mercato del lavoro ed è necessario conseguire ulteriori titoli di studio di alta specializzazione come master o dottorato di ricerca.

Ma come si partecipa ad un dottorato di ricerca? Trattandosi di un concorso pubblico a tutti gli effetti, l’accesso al dottorato di ricerca è possibile solo superando un apposito concorso bandito dall’università o dall’ente di ricerca che organizza il corso di dottorato.

Che cos’è il dottorato di ricerca?

Il dottorato di ricerca è uno dei più alti livelli di formazione universitaria conseguibili nel nostro ordinamento. Il dottorato di ricerca è un livello di formazione universitaria post-laurea. Ciò significa che, per accedervi, è necessario aver già conseguito la laurea.

Il dottorato di ricerca è un corso della durata di tre anni che, eccezionalmente, può essere prorogato fino ad un massimo di 4 anni attraverso il quale il neolaureato specializza ulteriormente le proprie competenze in un particolare ambito. Il dottorato di ricerca viene tradizionalmente considerato la porta di accesso per la carriera universitaria in quanto costituisce pre-requisito indefettibile per poter partecipare ai successivi concorsi per assegnista di ricerca, ricercatore a tempo determinato e professore associato oppure ordinario.

Come si accede ad un dottorato di ricerca?

I corsi di dottorato di ricerca sono organizzati dalle università italiane o dagli enti di ricerca. In ogni caso, il dottorato di ricerca è una tipologia di impiego pubblico e, per accedervi, è quindi necessario superare un apposito concorso pubblico che viene bandito dall’ente che organizza il corso di dottorato.

Il primo passo da seguire per accedere ad un dottorato di ricerca è, quindi, individuare l’ambito di interesse e verificare i bandi di concorso che vengono banditi dagli istituti universitari. Per verificare i bandi pubblicati è possibile accedere ai portali dei singoli atenei, nella sezione amministrazione trasparente, oppure accedere all’apposito strumento bandi e concorsi del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur). In alternativa è possibile utilizzare i motori di ricerca che selezionano i concorsi pubblici.

Dottorato di ricerca: quali titoli sono necessari?

Per accedere al dottorato di ricerca è necessario essere in possesso di determinati titoli. In particolare, il titolo posseduto deve essere specificamente collegato all’ambito in cui il dottorato di ricerca viene organizzato.

Se, ad esempio, vuoi partecipare ad un dottorato di ricerca in diritto civile dovrai aver conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza. Il concorso pubblico per l’accesso al dottorato di ricerca consta, solitamente, di due prove: una prova scritta ed una prova orale a cui si aggiunge, al fine di ottenere il punteggio finale, la valutazione dei titoli (voto di laurea, tesi di laurea, pubblicazioni scientifiche, conoscenza delle lingue straniere, etc.).

Dottorato di ricerca: quanti posti vengono banditi?

Il numero di posti messi a concorso nell’ambito di un dottorato di ricerca dipende essenzialmente dai fondi a disposizione dell’Ateneo per il finanziamento di quello specifico corso.

Spesso, le università prevedono la messa a concorso di un certo numero di posti con borsa di studio e di un certo numero di posti senza borsa di studio. Ciò significa che chi si collocherà nei primi posti nella graduatoria finale potrà avere accesso ad una borsa di studio del valore anno di euro 13.638,47 lordi, pari a circa euro 1.200 netti mensili. Chi, invece, si collocherà in graduatoria in una posizione utile per ottenere il posto senza borsa potrà partecipare al corso di dottorato ma non avrà nessuna indennità economica. Il corrispettivo erogato al dottorando con borsa può essere incrementato in caso di periodi di permanenza all’estero autorizzati dall’Ateneo per l’attività di ricerca.

Dottorato di ricerca: come si svolge?

Come dice il nome stesso, lo scopo del dottorato di ricerca è quello di focalizzare il neolaureato su uno specifico progetto di ricerca che gli consenta di acquisire competenze specialistiche nelle materie oggetto del corso di dottorato.

Solitamente, l’attività del dottorando di ricerca si compone di:

  • attività di ricerca;
  • attività di supporto alla didattica;
  • redazione di pubblicazioni scientifiche;
  • supporto al titolare della cattedra nello svolgimento degli esami di profitto.


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