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Dottorato di ricerca: come si vince

22 Febbraio 2021
Dottorato di ricerca: come si vince

Chi vuole accedere alla carriera universitaria può partecipare ad un corso di dottorato di ricerca.

Stai per conseguire la laurea. In questi anni, ti sei reso conto che vorresti tentare la carriera universitaria. Per questo stai cercando di capire come fare per accedere ad un corso di dottorato di ricerca.

Le scelte relative alla formazione post universitaria sono uno snodo fondamentale per la vita professionale di ciascun individuo. La fine del corso di laurea, infatti, determina la necessità di scegliere quale strada intraprendere e tale scelta può incidere in maniera indelebile sul proprio futuro professionale.

Chi vuole accedere alla carriera universitaria deve, innanzitutto, cercare di partecipare ad un corso di dottorato di ricerca. Ma come si vince il relativo concorso? A differenza di un master o di un corso di specializzazione post-lauream, infatti, per accedere ad un corso di dottorato di ricerca non è sufficiente pagare una retta annuale ed effettuare la relativa iscrizione ma occorre superare un vero e proprio concorso pubblico.

Che cos’è il dottorato di ricerca?

Il dottorato di ricerca è un percorso di formazione post universitaria di alto livello al quale partecipano, in particolare, i neolaureati che vogliono tentare la carriera universitaria.

A differenza dei master o delle scuole di specializzazione, a cui si può accedere previo pagamento di una tassa d’iscrizione annuale spesso anche abbastanza onerosa, il dottorato di ricerca è una forma di impiego pubblico che prevede, per l’accesso, la partecipazione ad un apposito concorso pubblico per titoli ed esami. Il dottorando di ricerca, infatti, percepisce un compenso mensile per l’attività svolta a favore dell’università o dell’ente di ricerca che ha organizzato il corso.

Dottorato di ricerca: come si vince?

Se, dopo la laurea, vuoi tentare la carriera universitaria e vincere un concorso di dottorato di ricerca devi, innanzitutto, individuare il bando di concorso al quale puoi iscriverti. Per verificare quali sono i bandi attivi è possibile accedere alla sezione “amministrazione trasparente” del singolo ateneo oppure consultare la pagina del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dedicata ai concorsi in ambito universitario. Una volta individuato il bando di concorso è bene studiarne approfonditamente le relative norme. Nel bando di concorso, infatti, vengono indicati i criteri che verranno utilizzati per redigere il punteggio finale assegnato ai candidati.

Solitamente il concorso pubblico di dottorato di ricerca si compone di una prova scritta e di una prova orale vertenti sulle materie che faranno parte del corso di dottorato. Inoltre, il punteggio è determinato dai titoli posseduti dal candidato tra cui, ad esempio, il voto di laurea, la conoscenza della lingua straniera, la tesi di laurea e le pubblicazioni scientifiche effettuate.

I neolaureati non hanno, generalmente, un numero importante di pubblicazioni scientifiche e, se vuoi avere maggiori chances di vincere un concorso di dottorato di ricerca, puoi cercare, già negli ultimi mesi del corso di laurea, di effettuare delle pubblicazioni che possono darti un valore aggiunto nel concorso di dottorato.

Dottorato con borsa o senza borsa: cosa significa?

Scorrendo le norme del bando di concorso per il corso di dottorato di ricerca si legge, spesso, che sono messi a concorso un certo numero di posti con borsa di studio e un certo numero di posti senza borsa di studio. Ma cosa significa? In questo caso, se ad esempio i posti con borsa sono tre, significa che potranno accedere alla borsa di dottorato solo i candidati che si collocano nelle prime tre posizioni della graduatoria finale. Se, ad esempio, i posti senza borsa sono 3 significa che i candidati che si collocano al quarto, al quinto ed al sesto posto della graduatoria finale possono accedere al corso di dottorato ma non riceveranno alcuna indennità economica.

Occorre ricordare che la borsa di studio spettante al dottorando di ricerca è pari a euro 13.638,47 lordi annui. Inoltre, il dottorando di ricerca ha diritto al versamento dei contributi previdenziali alla gestione separata Inps. Infine, se il dottorando partecipa a dei periodi di ricerca all’estero, potrà ottenere un incremento della borsa di studio spettante.



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