Cronaca | News

Natale: le proposte delle Regioni per poter sciare

30 Novembre 2020
Natale: le proposte delle Regioni per poter sciare

I governatori chiedono di non chiudere le piste e procedere a un’apertura graduale della stagione, in modo da evitare che gli impianti siano presi d’assalto.

Da un lato, l’esigenza di non creare assembramenti per impedire una risalita dei contagi. Dall’altro, l’impatto economico di una chiusura degli impianti sugli operatori del settore. Le decisioni per la tutela della salute ancora una volta mal si conciliano con le esigenze economiche, stavolta di chi vive del turismo invernale.

A giorni è atteso il nuovo Dpcm che scioglierà anche il nodo località sciistiche. Nel frattempo, le Regioni interessate hanno presentato una serie di proposte per provare a contemperare le cautele imposte dall’emergenza sanitaria con il tentativo di salvaguardare la stagione.

Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Veneto e Valle D’Aosta le hanno raccolte in linee guida da presentare al Governo, per fare in modo che gli impianti sciistici restino aperti.

Un’idea per limitare gli assembramenti è quella di dare la possibilità di sciare solo a chi ha una casa in montagna o la affitta e a chi si ferma a dormire in un albergo in zona almeno una notte.

Laddove si dovesse optare per la chiusura degli impianti, le Regioni chiedono ristori per gli operatori turistici. La Valle D’Aosta, in caso, invece, di apertura, sta pensando ai tamponi preventivi: per avere accesso al territorio regionale ci si dovrà sottoporre al test antigenico entro le 72 ore che precedono l’arrivo.

Per le Regioni, la soluzione migliore, anche al fine di evitare assembramenti, è una riapertura graduale della stagione sciistica, così da permettere di spalmare più uniformemente l’utenza.

Un rinvio rischia di far slittare semplicemente il problema ad altra data, rimandando gli assembramenti a quando gli impianti riapriranno. Gennaio e febbraio è il periodo delle settimane bianche.

L’Esecutivo non sembra comunque di questo avviso: le vacanze di Natale sulla neve c’è pericolo siano un lusso che costerebbe molto caro, in termini di contagi. Ci si continuerà comunque a incontrare anche domani, finché il decreto non sarà completato, per prendere decisioni definitive.

Intanto, in Austria, uno degli Stati più contrari alla chiusura delle piste a livello europeo, si starebbe pensando di rinviare l’apertura della stagione sciistica. La questione è ancora tutta da definire. Le misure per il turismo invernale saranno presentate mercoledì. Fino all’ultimo, bisognerà monitorare l’andamento dei contagi, in un Paese ancora in lockdown.



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