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Quanto costa fare appello a una sentenza?

24 Febbraio 2021 | Autore:
Quanto costa fare appello a una sentenza?

Contributo unificato per impugnazione in sede civile, penale e amministrativa: quanto costa appellare una decisione sfavorevole?

È noto praticamente a tutti che contro una sentenza sfavorevole è possibile fare ricorso per cercare di ribaltare l’esito negativo della stessa. In maniera un po’ più tecnica, si dice che è possibile proporre appello contro la sentenza di primo grado con cui si è stati condannati dal giudice. L’appello apre il secondo grado di giudizio e serve a sottoporre la stessa situazione a un nuovo magistrato affinché esprima il proprio parere, auspicabilmente contrario a quello reso precedentemente dal suo collega. Con questo articolo cercheremo di capire quanto costa fare appello a una sentenza?

È purtroppo ben noto che la giustizia italiana, oltre che lenta, sia anche particolarmente costosa. Ciò è ancor più valido a proposito del secondo grado di giudizio, cioè dell’appello. Fare appello contro una sentenza può essere molto oneroso, soprattutto se si tratta di una causa civile o amministrativa; in quest’ultimo caso, i costi possono divenire davvero proibitivi. Al contrario, l’appello della sentenza penale non ha alcun costo, salvo le eventuali spese processuali in caso di condanna. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme quanto costa appellare una sentenza e, soprattutto, quanto costa il contributo unificato nel secondo grado di giudizio.

Appello sentenza civile: quanto costa?

Fare appello contro una sentenza civile di condanna può presentare dei costi notevoli.

Innanzitutto, devi sapere che chiunque intenda “disturbare” la giustizia italiana deve pagare alcune spese. La principale è il contributo unificato, che rappresenta un po’ la “tassa” che si deve versare allo Stato per poter accedere alla giustizia.

Il contributo unificato è tanto più costoso quanto maggiore è il valore della causa. In pratica, il contributo unificato è proporzionato alla pretesa economica di chi agisce in giudizio.

In appello, il contributo unificato è particolarmente oneroso; il suo costo è infatti superiore a quello del primo grado di giudizio. Ecco lo schema riassuntivo dell’importo del contributo in secondo grado.

Valore della CausaContributo
Valore fino a € 1.100,00€ 64,50
Valore superiore a € 1.100,00 e fino a € 5.200,00€ 147,00
Valore superiore a € 5.200,00 e fino a € 26.000,00€ 355,50
Valore superiore a € 26.000,00 e fino a € 52.000,00€ 777,00
Valore superiore a € 52.000,00 e fino a € 260.000,00€ 1.138,50
Valore superiore a € 260.000,00 e fino a € 520.000,00€ 1.821,00
Valore superiore a € 520.000,00€ 2.529,00

In buona sostanza, per un appello di valore medio (tra i 5.200 e i 26mila euro), il contributo unificato costa oltre 350 euro. A questa spesa si aggiunge quella legata alle notifiche (dai dieci a venti euro per parte processuale), gli eventuali diritti di copia da versare in cancelleria per ottenere le fotocopie degli atti e, ovviamente, la parcella dell’avvocato.

Insomma: proporre appello contro una sentenza civile di primo grado viene a costare non meno di 400 euro.

Appello sentenza penale: quanto costa?

Al contrario del giudizio civile, il processo penale non è particolarmente oneroso per l’imputato. Anzi: l’appello contro la sentenza di condanna in primo grado non ha alcun costo.

L’imputato appellante non dovrà pagare né il contributo unificato né alcun costo di notifica, in quanto l’atto di appello va semplicemente depositato in cancelleria.

Possiamo dunque affermare che, in termini di costi di giustizia, l’appello penale è gratuito. C’è ovviamente da pagare la parcella dell’avvocato. Non va inoltre dimenticato che, nel caso di condanna all’esito del giudizio, verranno addossate all’imputato le spese processuali.

Appello sentenza amministrativa: quanto costa?

Il processo amministrativo è, in assoluto, il più costoso. Proporre appello al Consiglio di Stato avverso una sentenza del Tar ha costi ingenti, così come si desume dal seguente schema.

Valore della CausaContributo
Valore fino a € 200.000,00€ 3.000,00
Valore superiore a € 200.000,00 e fino a € 1.000.000,00€ 6.000,00
Valore superiore a € 1.000.000,00€ 9.000,00

Insomma: un appello in sede amministrativa non può mai costare meno di tremila euro. Una bella somma, se solo si pensa agli ulteriori costi cui si può andare incontro in caso di soccombenza.

Appello: quando è gratuito?

L’appello è gratuito solamente se il cittadino può beneficiare del patrocinio a spese dello Stato, cioè di quell’istituto giuridico a cui possono accedere le persone che hanno un reddito imponibile a fini Irpef risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi non superiore ad € 11.493,82.

In casi del genere, il contributo unificato non è dovuto, né le altre spese come quelle di notifica, i diritti di cancelleria per le copie o la parcella dell’avvocato.

Esistono poi altre ipotesi eccezionali in cui le normali spese di giustizia non sono dovute oppure sono dovute in misura ridotta: è il caso delle controversie in materia di previdenza e lavoro.



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