Diritto e Fisco | Articoli

Come si fa ad adottare un bambino da single?

23 Febbraio 2021 | Autore:
Come si fa ad adottare un bambino da single?

In quali casi una persona non sposata può adottare un bimbo e quale procedura deve seguire a tale scopo.

Molte persone, pur non essendo sposate, avvertono fortemente il desiderio di un figlio. Si può trattare di single che non hanno mai avuto un marito o una moglie, oppure di vedovi o persone separate. Questa aspirazione alla maternità o alla paternità non è facile da realizzare, perché la legge sulle adozioni prevede, come regola generale, che queste siano possibili solo per le coppie sposate. Tuttavia, vi sono alcuni casi in cui anche una persona sola può coronare questo sogno.

Ma come si fa ad adottare un bambino da single? Occorre avere ben chiaro che i casi in cui la legge lo consente sono piuttosto marginali: insomma, riuscirci non è facile. Se, però, si è fortemente determinati a diventare genitori pur non essendo sposati, questo articolo contiene tutte le informazioni che è necessario conoscere.

Quando è possibile l’adozione?

L’adozione, secondo la legge italiana [1], è prevista quando un bambino viene dichiarato dal Tribunale dei minorenni in stato di abbandono. Ciò avviene quando i suoi genitori non sono in grado di occuparsene. In tal caso, i servizi sociali valutano la situazione, considerando se tale inidoneità possa essere considerata temporanea oppure se sia definitiva. In base alla relazione degli assistenti sociali il tribunale valuta se dichiarare lo stato di abbandono del minore.

Occorre quindi trovare un nuovo nucleo familiare per il bambino, che sostituisca per sempre quello d’origine. A questo punto il bambino può essere adottato da coppie che, dopo un attento esame, sono considerate idonee ad accoglierlo.

Perché per l’adozione sono preferite le coppie sposate?

La legge pone al centro dell’attenzione il diritto di ogni bambino ad avere una famiglia capace di crescerlo dandogli equilibrio e serenità. A questo scopo, il legislatore ha ritenuto di privilegiare le coppie sposate; questo però non significa che i single, oppure i conviventi o le coppie omosessuali non siano in grado di dare a un minore tutto l’affetto di cui ha bisogno. Al contrario, bisogna riconoscere che molte di queste persone si mostrano responsabili e capaci.

Una coppia costituita da un uomo e una donna, tuttavia, è in grado di fornire a un bambino un supporto completo, visto il differente ruolo che il padre e la madre hanno nel crescere ed educare un bambino.

Tuttavia, oggi, è sempre più diffusa l’idea che l’adozione debba essere consentita anche a persone non sposate, purché venga accertata la loro idoneità. In questo senso, comincia ad essere orientata anche la giurisprudenza e c’è da ritenere che i limiti imposti dalla legge finiranno per essere rimossi.

Esistono particolari casi di adozione?

Vi è una forma di adozione detta “in casi particolari[2], che è molto interessante per il caso di un single che voglia adottare un bambino. Essa può avvenire nelle seguenti ipotesi:

  • quando un bambino è orfano di entrambi i genitori e una persona a lui particolarmente legata per rapporti di parentela o di amicizia chiede di adottarlo. Può essere il caso di una zia o uno zio, un cugino molto maggiore di età, un amico di famiglia, un padrino; tutte queste persone, anche se non sono sposate, possono adottare il piccolo;
  • quando il minore è affetto da una disabilità fisica o psichica ed ha perduto il padre e la madre. Si tratta di casi in cui l’adozione può risultare particolarmente difficile, perché bisognerebbe trovare una coppia disponibile ad accoglierlo e purtroppo non tutti gli aspiranti genitori sono capaci di farsi carico di una condizione di disabilità. In tal caso, vi è comunque l’interesse del bambino ad avere una famiglia: non si può certo pretendere che viva in un istituto; pertanto, se vi è un single che viene ritenuto idoneo a fare da genitore al piccolo, gli è consentito di adottarlo;
  • quando non vi sono i presupposti per la dichiarazione dello stato di abbandono, ma i genitori del piccolo sono comunque incapaci di accudirlo. Questa valutazione, naturalmente, spetta ai servizi sociali e al tribunale dei minori. Anche in questa ipotesi è possibile l’adozione da parte di persone non sposate;
  • nel caso di coppie nelle quali uno dei due ha già un figlio (naturale o adottivo) e l’altro desidera adottarlo per stabilire con lui un rapporto da genitore. Citiamo questa ipotesi solo per completezza, visto che non è rilevante per il caso dei single che vogliono adottare un bambino.

In cosa consiste la continuità affettiva?

Per concludere la spiegazione su come si fa adottare un bambino da single, occorre citare quanto previsto dalla legge sulla continuità degli affetti [3]. E’ un caso che si verifica quando un bambino è stato dato in affido. Per comprendere esattamente come ciò può interessare a un single che desidera adottare, occorre spiegare brevemente in cosa l’affido consiste.

L’affido opera quando un bambino non può essere accudito dai genitori, che attraversano delle difficoltà temporanee: può trattarsi, ad esempio, di gravi malattie, di fragilità psicologiche, di dipendenza dall’alcol o dalla droga. Se i servizi sociali ritengono che questi problemi si possano superare, il minore viene affidato ad adulti che possano occuparsene dandogli il calore di una famiglia. L’affidatario può essere anche un single.

L’affido dovrebbe avere carattere temporaneo: cessate le difficoltà dei genitori, il bambino dovrebbe tornare con loro. In molti casi, però, tali difficoltà si cronicizzano, diventano irreversibili; ciò comporta che il bambino debba essere dato in adozione. Per non traumatizzarlo, però, si ritiene preferibile consentirgli di continuare a vivere con l’affidatario, che lo ha accolto ed amato e che per tale ragione può diventare a pieno titolo suo genitore adottivo, anche se single.


note

[1] L. n. 184/1983.

[2] Art. 44 L. n. 184/1983.

[3] L. n. 173/2015.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube