Covid: i controlli contro i furbi dei ristori

1 Dicembre 2020 | Autore:
Covid: i controlli contro i furbi dei ristori

Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza incroceranno le loro banche dati per stanare le frodi sui contributi a fondo perduto. Quando scatta il penale.

Aiuto che arriva, furbetto che spunta fuori. Il Fisco e la Guardia di Finanza, però, promettono dei controlli molto severi per stanare chi pretende di avere senza i necessari requisiti i ristori messi a disposizione del Governo per chi è stato penalizzato dall’emergenza Covid. Agenzia delle Entrate e Fiamme Gialle promettono di agire senza pietà e, per effettuare delle verifiche ancora più efficaci, ricorreranno all’applicativo «Serpico profilato», un sistema che consente un massiccio scambio di dati in grado di scovare le eventuali frodi sui contributi a fondo perduto.

In pratica, verranno messe a confronto le informazioni presentate dal contribuente che chiede il ristoro e quelle relative all’Iva che emergono dal portale «Fatture e Corrispettivi». I dati finiranno anche nelle mani del Nucleo speciale Spesa pubblica e repressione frodi comunitarie, in modo da effettuare delle verifiche puntuali e poter inchiodare chi ha preso dei contributi senza averne il diritto.

L’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, dunque, potranno condividere i propri database contenenti i dati anagrafici e fiscali dei contribuenti, le liquidazioni dell’Iva nei periodi interessati dalla normativa sui ristori (quelli, cioè, da confrontare per stabilire le perdite subite a causa dell’emergenza coronavirus), le fatture elettroniche dei mesi di riferimento, ecc. Dopo che questi dati saranno stati incrociati, le Fiamme Gialle compileranno il verbale di constatazione nell’eventualità che il contributo a cui non si aveva diritto sia inferiore ai 4.000 euro e lo inoltrerà al Fisco. Al contribuente residente in Italia verranno notificati gli estremi del processo verbale di constatazione entro 90 giorni, mentre a quello residente all’estero arriveranno entro 360 giorni.

Chi è stato sorpreso «con le mani nella marmellata» potrà sistemarsi pagando un terzo del massimo della sanzione prevista per ciascuna violazione commessa o, se più favorevole, con il doppio del minimo della sanzione entro 60 giorni dalla data in cui è stata notificata o contestata la violazione.

Va sottolineato che per gli illeciti oltre i 4.000 euro (per la precisione oltre i 3.999,96 euro) scatta il penale.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube