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Mes: l’Italia rinuncia ai soldi Ue per la sanità

1 Dicembre 2020
Mes: l’Italia rinuncia ai soldi Ue per la sanità

Pietra tombale sull’utilizzo dei fondi. Il ministro degli Esteri Di Maio: «Finché i 5 Stelle saranno al Governo l’Italia non li userà».

Il dibattito sul Mes è alle battute finali. Il 9 dicembre il Parlamento discuterà della riforma del Meccanismo europeo di stabilità sulla quale l’Eurogruppo ha trovato un accordo. Ma è «un dibattito che non esiste», ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Né sulla riforma del Mes, né sull’utilizzo dei fondi per la sanità, che vede d’accordo solo una parte dell’Esecutivo e qualche lembo d’opposizione (Pd, Italia Viva, pezzi di Forza Italia).

A mettere oggi una pietra tombale sul Mes è lo stesso Di Maio, contrario già prima a questo strumento, adesso ancora di più. «Quella del Mes è una riforma peggiorativa – ha affermato su Facebook -. L’Italia non userà il Meccanismo salva Stati finché al Governo ci sarà il Movimento 5 Stelle. Stiamo parlando di nuovo debito da caricare sulle spalle degli italiani, con un accordo peraltro preso al buio, senza alcuna garanzia».

Una contrarietà sulla quale i Cinque Stelle non tornano indietro. Il che vuol dire che non ci sono i numeri per sbloccarlo.

Il centrodestra rincara la dose, con il no dell’intera coalizione a sostenere in Parlamento la riforma del fondo salva Stati. Ed ecco che i litigiosi Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si ricompattano intorno a questa scelta. Una svolta che Silvio Berlusconi ha spiegato così, in una nota arrivata nel pomeriggio: «Non riteniamo che la modifica del Meccanismo di Stabilità approvata dall’eurogruppo sia soddisfacente per l’Italia e non va neppure nella direzione proposta dal Parlamento europeo».

Berlusconi, a nome di tutto il partito da lui presieduto, ha spiegato che due sono i motivi che preoccupano Forza Italia. «Il primo: le decisioni sull’utilizzo del fondo verranno prese a maggioranza dagli Stati. Il che vuol dire che i soldi versati dall’Italia potranno essere utilizzati altrove anche contro la volontà italiana», si legge sulla nota.

«Il secondo: il Fondo sarà europeo solo nella forma perché il Parlamento europeo non avrà alcun potere di controllo e la Commissione europea sarà chiamata a svolgere un ruolo puramente notarile. Purtroppo sono state ignorate le nostre proposte per una indispensabile riforma del Mes che sono state confermate dal voto del Parlamento europeo. E questo non rappresenta certamente un fatto positivo. Per queste ragioni quindi Forza Italia non voterà in Parlamento per questa riforma del Mes».

Con un’importante precisazione finale: «La riforma in questione non ha nulla a che vedere con l’utilizzo dei 37 miliardi destinati alla lotta contro il Covid». Tant’è che l’ultimo endorsement, sempre oggi, era arrivato dal vice di Berlusconi, Antonio Tajani, intervistato a Uno Mattina. 

«I 37 miliardi sono privi di condizionalità – aveva detto Tajani – e gli interessi che si pagherebbero sono bassissimi, sono molto inferiori a quelli che paghiamo con i titoli di Stato e i soldi sono già a disposizione a differenza di quelli del Recovery. Quei soldi sono indispensabili per affrontare anche la terza ondata di Coronavirus che non va sottovalutata». Ma se si andasse al voto in Parlamento non ci sarebbero i numeri.



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