Diritto e Fisco | Articoli

Garanzie acquisti online

2 Dicembre 2020
Garanzie acquisti online

Come ci si deve comportare se il prodotto è difettoso o se non viene consegnato?

Quali sono le garanzie per gli acquisti online? Chi compra da un sito, da una piattaforma o da un marketplace è più tutelato rispetto a chi invece si reca presso un negozio? Dipende. Bisogna infatti verificare quale veste ha il venditore – se si tratta cioè di un privato o di un’azienda – e se chi acquista lo fa con una partita Iva. Questo perché gran parte delle regole sulle garanzie per gli acquisti online sono contenute all’interno del Codice del consumo, un corpo normativo che si applica solo a chi, in veste di consumatore, compra da un “professionista” (ossia da chi fa questo per mestiere). 

Si comprende allora facilmente che, da tale fetta di operazioni, sono tagliate fuori tutte le vendite online fatte tra privati. Il che non significa che queste non siano provviste di tutela in caso di truffe o di inadempimento, ma che non è possibile invocare le norme inserite nel Codice del consumo. Quali sono queste norme e cosa deve fare chi si accinge a stipulare un contratto su internet? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Garanzie per chi compra su internet

Chi compra da un’azienda o da altro imprenditore è garantito innanzitutto dal famoso diritto di recesso: può cioè, entro 14 giorni dal ricevimento dell’oggetto, chiedere il rimborso del prezzo pagato dietro la restituzione del bene acquistato. Tale diritto spetta anche in assenza di una motivazione (motivazione che infatti non va data). 

Il diritto di recesso può essere esercitato anche se il prodotto è stato scartato, tolto dall’imballaggio e utilizzato. Lo scopo di tale previsione normativa è infatti proprio quella di consentire una valutazione dell’oggetto che non è stato possibile fare in negozio. 

Il diritto di recesso è riconosciuto solo a chi acquista senza partita Iva e, quindi, non chiede l’emissione della fattura intestata alla propria attività lavorativa. 

Sempre a chi compra da un’azienda o da altro imprenditore spetta una garanzia per 2 anni in caso di difetti di produzione. È necessario comunicare al venditore il difetto entro 60 giorni dalla sua scoperta. Nei primi sei mesi dall’acquisto, l’acquirente non è tenuto a dimostrare che il prodotto fosse difettoso: il vizio si presume già preesistente all’acquisto. 

Questa garanzia si riduce a 1 solo anno per chi compra con partita Iva per la propria attività lavorativa o professionale. In tal caso, è necessario comunicare il difetto al venditore entro 8 giorni dalla sua scoperta.

Chi non riceve l’oggetto comprato non può denunciare penalmente il venditore: in questo caso, infatti, si è in presenza di un semplice illecito civile, ossia un inadempimento. Ciò che si deve fare in questi casi è avviare una causa per ottenere la risoluzione del contratto e, quindi, la restituzione dei soldi spesi. Il più delle volte, però, azionare il giudizio è antieconomico rispetto alla cifra da recuperare, tenendo conto che una causa ha costi molto elevati ed è necessario munirsi di un avvocato.

Si può ovviare al problema scrivendo una diffida al venditore e lasciando una recensione negativa sul sito di quest’ultimo (che, il più delle volte, è molto più efficace di una sentenza di condanna). Si potrebbe anche promuovere un tentativo di mediazione presso uno dei tanti organismi privati che esistono nelle città. Il costo per la prima riunione è di 40 euro se la conciliazione non va a buon fine. In caso contrario, il mediatore prende una percentuale rapportata al valore della controversia. A tal fine, sarà meglio informarsi sul prezziario prima di conferire l’incarico.

Si può denunciare penalmente il venditore per truffa tutte le volte in cui questi ha simulato, con artifici e raggiri, di avere la disponibilità del bene quando invece non era così. Si pensi a chi strutturi un sito di orologi che invece non possiede, solo al fine di farsi consegnare i soldi della vendita. In questi casi, ci si può recare a sporgere la querela presso la polizia o i carabinieri oppure direttamente in Procura della Repubblica. 

Garanzie per chi compra su internet da privato

Le garanzie per chi fa acquisti online che abbiamo elencato nel paragrafo precedente non si applicano a chi invece compra da un privato. Le vendite tra privati, infatti, sfuggono alle tutele del Codice del consumo. Quindi, non spettano né il diritto di recesso, né la garanzia per due anni in caso di difetti di produzione. Chiaramente, questo non significa che si possa prendere qualsiasi fregatura. Chi non riceve ciò che ha pagato o riceve un oggetto diverso o ancora riceve un prodotto rotto o privo delle qualità che gli erano state promesse ha dieci anni di tempo per agire civilmente contro il venditore in una causa civile. Lo scopo del giudizio è quello di farsi restituire i soldi spesi.

Allo stesso modo di chi compra da un professionista, è possibile denunciare il privato per truffa se questi ha simulato la disponibilità di un bene, incassandone il relativo prezzo, quando invece, sin dall’inizio, non era nelle condizioni di rispettare il contratto. In tal caso, si può sporgere la querela presso i carabinieri, la polizia o la Procura della Repubblica. 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube