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Facebook: arriva a gennaio la nuova moneta virtuale

1 Dicembre 2020
Facebook: arriva a gennaio la nuova moneta virtuale

Molti cambiamenti per il metodo di pagamento ideato da Zuckerberg, ma il lancio sarà a breve.

Il progetto nasceva come decisamente più ambizioso. È stato ridimensionato, ma è comunque prossimo a partire. È Libra, o meglio Diem, dal momento che ha da poco cambiato nome. La moneta elettronica targata Facebook potrebbe vedere la luce già a gennaio 2021 in Sudamerica e Stati Uniti.

Nell’estate 2019, era stata presentata come scambiabile in tutto il mondo, via social ma anche su PayPal, Ebay, Spotify e altri colossi del web. Obiettivo: far diventare i pagamenti online semplici come mettere un like a un post. Ma da giugno 2019 a oggi ce ne sono state di novità. Il riferimento non è alla pandemia, che non ha impattato sul progetto di Zuckerberg.

Piuttosto, sono state sollevate da più parti perplessità che hanno convinto molti potenziali partner ad abbandonare la nave, tra questi anche PayPal e Ebay. Lo stesso fondatore di Facebook aveva ritenuto più prudente rallentare, almeno finché non fossero fugati i dubbi sull’affidabilità della moneta virtuale. Intanto, è cambiato anche il nome della società che ha in carico il progetto: prima era Calibra, ora è Novi.

Ma la novità più importante riguarda il concept di Diem, ovvero le sue possibilità di utilizzo. Non più moneta globale, com’era stata pensata, ma funzionale per trasferimenti di denaro all’estero attraverso Facebook. Si pensa di partire con India, Messico, Cina e Filippine, tutti Paesi con un’alta percentuale di immigrati negli Stati Uniti.

Ma, malgrado il ridimensionamento delle premesse originarie, una partenza di questo tipo non preclude future estensioni. Christian Catalini, esperto di cripto valute e blockchain che insegna a Boston e che sta curando il progetto, ha detto a Repubblica che «Ci vorrà del tempo e la sua adozione sarà graduale. Bisogna guardare a Libra con una prospettiva a lungo termine». Il percorso sarà lento.

«Oggi – ha continuato a spiegare Catalini, sempre al quotidiano diretto da Maurizio Molinari – le piccole transazioni sono sfruttate poco perché le commissioni ne riducono i vantaggi. Con Libra, in futuro, diventeranno possibili e si potranno offrire delle formule globali valide ovunque. Per un turista sarà molto più facile capire il valore delle merci all’estero, così come per un commerciante accettare un pagamento da uno straniero. Tutto con uno smartphone e a costi ridotti all’osso. Intendiamoci però, non è detto che avrà senso usare Libra in ogni situazione. Questo non lo abbiamo mai pensato».



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