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Partono le nuove tariffe acqua

Pubblicato il 30 dicembre 2013

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> Pubblicato il 30 dicembre 2013

Bollette legate all’Isee; prevista una tariffa sociale; non si pagherà più un’unica tariffa su tutto il territorio.

Dal 1° gennaio entra in vigore il nuovo metodo tariffario idrico introdotto dall’Aeeg (l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas).

Non si pagherà più una tariffa unica su tutto il territorio italiano, ma saranno previsti quattro diversi tipi di schemi tariffari selezionabili dagli enti locali a seconda dei propri obiettivi di sviluppo e delle peculiarità̀ territoriali.

Nel collegato ambiente alla legge di Stabilità è invece prevista una tariffa che varia in base al reddito degli utenti (individuato sulla base dell’Isee). È quella che è stata definita la “tariffa sociale”. In particolare, l’Autorità sta progettando un bonus idrico finalizzato alla riduzione dei costi per le fasce sociali deboli.

Sono inoltre previste misure per limitare la progressività tariffaria alle famiglie numerose e ulteriori interventi per favorire l’accesso all’acqua.

Per il 2014, l’Aeeg intende anche intervenire pesantemente nella lotta alla morosità che, nel settore, è stimata al 4,5% (rispetto all’1,8% del settore elettrico).

Sempre dal 1° gennaio diventa operativa la direttiva sulla trasparenza delle bollette per renderle più chiare e dare maggiori informazioni sui diritti dei consumatori, con l’obbligo ai gestori di pubblicare on line le Carte dei servizi.

Nell’anno in corso sono stati inoltre approvati i criteri per la restituzione nelle bollette dei consumatori dell’importo corrispondente alla remunerazione del capitale investito abrogata dal referendum del 2011 (per un approfondimento sui rimborsi, leggi l’articolo “Al via i rimborsi sulla bolletta dell’acqua per tutti gli utenti”).

Fra le iniziative a tutela dei consumatori, è infine previsto l’avvio di un’indagine per verificare il rispetto delle norme sulla lettura dei consumi e la gestione del contatore.

L’Italia è un Paese ricco di risorse idriche superficiali e sotterranee e ha un consumo di acqua particolarmente elevato rispetto ai principali Paesi europei: circa 44 miliardi di metri cubi/anno, quasi l’88% della disponibilità effettiva. Ciò nonostante la disponibilità di acqua resta ancora, in molte regioni, un’emergenza, con problematiche di scarsità e discontinuità soprattutto nel Mezzogiorno.

Il costo dell’acqua in Italia è fra i più bassi d’Europa, circa 1,5 euro, al metro cubo a fronte degli oltre 4 euro per metro cubo del Regno Unito, degli oltre tre euro di Francia, Grecia, Svizzera e Finlandia.

Danni da gas più garantiti

L’Aeeg ha approvato il nuovo contratto di assicurazione contro gli incidenti provocati dal gas in rete, stipulato dal Cig. La polizza sarà valida sino alla fine del 2016 e prevede un costo più basso del 17% circa, un aumento dei massimali per i danni, una diaria giornaliera per i casi di invalidità permanente totale (250 euro/giorno per i primi 40 e con una copertura decrescente).

Una tariffa sperimentale

Chi ha dei sistemi di riscaldamento esclusivamente a pompa di calore potrà scegliere la nuova tariffa sperimentale di rete “D1”, non più legata al volume dell’energia elettrica utilizzata ma costante e indipendente dai consumi. Una scelta teoricamente vantaggiosa perché l’uso di una pompa di calore porta inevitabilmente a una crescita dei consumi e, quindi, della bolletta tradizionale. La nuova tariffa incentiva quindi l’utilizzo di energia elettrica per usi termici ad alta efficienza.


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