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Dottorato di ricerca: requisiti

26 Febbraio 2021
Dottorato di ricerca: requisiti

Il dottorato di ricerca è uno dei più alti percorsi nella formazione post universitaria.

Hai consegnato da pochi giorni la tesi di laurea. Sei soddisfatto del lavoro che hai svolto e ti sei reso conto che ti piace molto l’attività di ricerca. Vorresti svolgere un dottorato dopo la laurea e ti chiedi quali sono i requisiti per accedervi.

È molto importante, per un neolaureato, scegliere correttamente il percorso da seguire dopo la laurea. Le scelte effettuate in questa fase delicata, infatti, si ripercuotono necessariamente sul proprio futuro professionale. Molti giovani vorrebbero partecipare ad un dottorato di ricerca post-laurea e si chiedono quali sono i requisiti per accedervi.

Come vedremo, a differenza di un master o di una scuola di specializzazione, il dottorato di ricerca può essere svolto solo se si vince un vero e proprio concorso pubblico.

Cos’è il dottorato di ricerca?

Il dottorato di ricerca, spesso indicato con l’espressione inglese Ph.D., è un percorso di alta formazione post universitaria che può essere seguito dai neolaureati che hanno da poco concluso il proprio corso di laurea.

Il dottorato di ricerca è un corso, che si svolge presso atenei e centri di ricerca, che dura solitamente tre anni, durante il quale il dottorando svolge attività di ricerca su un determinato progetto che viene definito all’inizio del percorso. Inoltre, ai dottorandi sono richieste attività ulteriori di supporto alla didattica e allo svolgimento degli esami di profitto per gli studenti dei corsi di laurea.

Alla fine del triennio, il dottorando deve discutere la tesi di dottorato e così acquisisce il titolo di dottore di ricerca.

Dottorato di ricerca: come si accede?

Per frequentare un corso di dottorato di ricerca non è sufficiente, come accade per molti master o scuole di specializzazione, iscriversi e pagare una retta annuale ma occorre superare un concorso pubblico per titoli ed esami.

Il dottorando di ricerca, infatti, stipula un vero e proprio contratto con l’ateneo che prevede, se è prevista l’erogazione della borsa di studio, anche il pagamento di una indennità economica mensile.

Il concorso si compone, solitamente, di:

  • prova scritta;
  • colloquio orale;
  • valutazione dei titoli.

Nel bando di concorso saranno specificate le modalità di svolgimento delle prove e le materie su cui verteranno.

Dottorato di ricerca: i requisiti 

Trattandosi del primo step per la carriera universitaria, possono partecipare al concorso pubblico per l’accesso al dottorato di ricerca i cittadini dell’Unione Europea in possesso di un titolo di laurea in una materia pertinente con l’oggetto del dottorato stesso. In ogni caso, è il bando di concorso ad indicare quali titoli di studio ed in quali classi di laurea sono necessari per partecipare.

Il bando potrebbe fissare anche requisiti ulteriori come, ad esempio, una votazione di laurea minima oppure il possesso di una certificazione di conoscenza di una lingua straniera.

Come abbiamo detto, oltre ai punteggi ottenuti nelle due prove, la commissione valuterà anche i titoli posseduti e, in particolare, le pubblicazioni scientifiche. A tale riguardo, per avere maggiori possibilità di successo, si consiglia di effettuare delle pubblicazioni prima di partecipare al concorso che potrebbero incidere positivamente sul punteggio finale.

Dottorato di ricerca: quanto spetta?

Nel bando di concorso, viene anche specificato quanti sono i posti disponibili con borsa e quanti sono i posti senza borsa. Chi riesce a vincere un posto con borsa di studio riceverà un”indennità economica pari a circa 1.200 euro mensili, oltre al pagamento dei contributi previdenziali alla gestione separata Inps.

Chi, invece, vincerà il posto senza borsa potrà partecipare al corso di dottorato ma non avrà alcun incentivo economico e dovrà anche versare le tasse universitarie annuali al pari di uno studente di corso di laurea.

Dottorato di ricerca: quali prospettive?

Il dottorato di ricerca viene considerato il primo gradino per l’accesso alla carriera universitaria. Infatti, i concorsi per diventare ricercatore a tempo determinato oppure assegnista di ricerca prevedono, come requisito, il titolo di dottore di ricerca.

Al di là del mondo accademico, il dottorato di ricerca è un titolo di alta formazione che, al pari di un master, può dare al giovane maggiori chances di collocarsi nel mercato del lavoro.



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