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Il preventivo del notaio: simulazione del costo per l’atto di rogito

2 Dicembre 2020
Il preventivo del notaio: simulazione del costo per l’atto di rogito

La parcella del notaio è un costo variabile e dipende dal tipo di atto e dalle relative imposte. Vediamo come reperire online, e senza impegno, un preventivo del notaio.

La competenza del notaio è ampia e spazia in materie e ambiti diversi. Alcuni atti sono più “di nicchia” e una persona comune potrebbe anche trascorrere una vita intera senza mai avere bisogno del notaio per questi (come l’atto costitutivo di una società). Altri, pur essendo comunque legati a momenti cruciali, investimenti importanti o questioni rilevanti, possono essere considerati “più comuni” e frequenti.

Vediamo dunque come calcolare il preventivo del notaio. A seguire, troverai la simulazione del costo per l’atto di rogito.

Come calcolare il preventivo del notaio online in base al tipo di atto

Chiedere un mutuo, comprare casa o depositare un testamento segreto. Sono tutte circostanze in cui si ha necessariamente bisogno della consulenza del notaio per l’atto da firmare. Il costo dell’intervento notarile, nota dolente che spaventa molti utenti soprattutto alle prime armi, dipende anche dal tipo di atto che si deve firmare. Lo evidenzia molto bene e in maniera intuitiva il portale Notaio Facile: la piattaforma italiana di riferimento permette di chiedere il preventivo analitico al notaio online partendo proprio dall’indicazione del tipo di atto e di alcuni dati utili a individuare la fattispecie concreta.

Premesso dunque che è un proprio diritto ricevere il preventivo scritto, perché tutti i professionisti sono obbligati a fornirlo su richiesta, è importante capire quali fattori lo determinino oltre all’onorario in senso stretto. Per fare un esempio concreto: se si andrà nello stesso studio notarile per due atti diversi (prima per il rogito e poi per fare testamento ad esempio), non si pagherà nei due casi automaticamente la stessa parcella. La differenza la fa, appunto, il tipo di atto.

L’acquisto della casa e l’assistenza del notaio prima e alla firma del rogito

Le ipotesi statisticamente più ricorrenti che portano a rivolgersi alla consulenza del notaio sono inerenti al settore immobiliare. La legge prevede l’intervento del notaio per la firma di un mutuo. Ma anche chi acquista casa senza mutuo dovrà rivolgersi a questo professionista perché avrà bisogno del notaio per il rogito (che è l’atto di acquisto vero e proprio dell’immobile). Se, quindi, si compra casa con il mutuo, si dovranno firmare due atti notarili distinti.

Da cosa dipende il costo del notaio per l’acquisto della prima casa

Supponendo per comodità che si tratti di un acquisto di prima casa (perché per immobili ad uso investimento aumenta la tassazione e non sono previste agevolazioni fiscali specifiche): tendenzialmente, il costo del notaio per il rogito è a carico dell’acquirente. Si tratta però di una prassi: la legge non esclude la possibilità che le parti si accordino diversamente. Quel che è certo è che bisognerà pagare il notaio. Ma quanto?

L’onorario del notaio può aumentare in base al valore dell’immobile: ecco perché nella simulazione del preventivo notarile online viene chiesto di inserire la rendita catastale e il prezzo di vendita. A questo, bisognerà aggiungere nella fattura le imposte (che il notaio versa per conto delle parti):

  • l’imposta di registro al 2% del valore catastale dell’immobile (9% per le seconde case);
  • l’imposta catastale (50 euro);
  • l’imposta ipotecaria (50 euro);
  • e l’Iva (oscillante dal 9 al 22%).

Provando a fare una simulazione dei costi notarili per il rogito immobiliare di una prima casa: si ipotizza la vendita per 275 mila euro di un immobile con valore catastale di 80 mila euro. A grandi linee (e solo a titolo esemplificativo), le spese notarili si assestano intorno allo 0,93% del prezzo dell’immobile. In questo caso, dunque, poco più di 2.500 euro. A questa vanno aggiunti altri 3.201,50 euro di imposte e tasse per lo Stato, per un totale di circa 6.270,00 euro.

Utilizzando lo stesso esempio, in caso si decidesse di acquistare una seconda casa, ovvero un’immobile senza il beneficio delle agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa, il costo relativo alla sola imposta di registro salirebbe a 7.200,00 euro. Appare evidente quanto la possibilità di accedere alle agevolazioni prima casa determini una consistente variazione dei costi da sostenere.

Chiaramente, questa è una simulazione astratta: c’è un modo più diretto e sicuro di avere una stima precisa e personalizzata che è quello di richiedere il preventivo notarile online gratis.

Quando rivolgersi al notaio per il testamento

Il testamento è l’atto con cui si dispone dei propri beni dal momento della morte (fatta salva la quota legittima che è indisponibile, viene fissata per legge). Ci sono diverse forme ammesse dalla legge per fare testamento e non tutte richiedono necessariamente l’obbligo dell’intervento del notaio. Indubbiamente, quest’ultimo richiede un costo e, quindi, per timore di un preventivo notarile esoso, si opta per soluzioni più flessibili e comunque legittime. Va da sé, però, che il testamento dinanzi al notaio può fornire maggiori garanzie e tutele.

Ecco quali sono le diverse tipologie di testamento:

  1. il testamento olografo;
  2. il testamento segreto è quello che si firma in uno studio notarile o, più esattamente, dinanzi ad un notaio e di due testimoni (anche a casa del de cuius eventualmente). Quel che conta è la presenza del professionista in qualità di pubblico ufficiale super partes. Non rileva invece la forma: può essere scritto a mano o a macchina indistintamente purché contenga firma autentica;
  3. il testamento pubblico prevede la lettura del contenuto dell’atto prima della morte del testatore.

Il testamento segreto è disciplinato agli artt. 604 e seguenti del Codice civile: «Il testamento segreto può essere scritto dal testatore o da un terzo. Se è scritto dal testatore, deve essere sottoscritto da lui alla fine delle disposizioni; se è scritto in tutto o in parte da altri, o se è scritto con mezzi meccanici, deve portare la sottoscrizione del testatore anche in ciascun mezzo foglio, unito o separato. Il testatore che sa leggere ma non sa scrivere, o che non ha potuto apporre la sottoscrizione quando faceva scrivere le proprie disposizioni, deve altresì dichiarare al notaio, che riceve il testamento, di averlo letto ed aggiungere la causa che gli ha impedito di sottoscriverlo: di ciò si fa menzione nell’atto di ricevimento».

Questa procedura produrrà due documenti distinti ma collegati:

  • il testamento vero e proprio;
  • l’atto di ricevimento, mediante il quale il notaio conferma di aver ricevuto la volontà del testatore.

È la sottoscrizione del secondo atto che conferisce validità di atto notarile al primo. Nel caso eventuale di revoca del testamento o di ritiro, sarà necessario chiedere al notaio il verbale di restituzione (sempre letto e firmato dalle parti coinvolte).

Alla morte del de cuius, il notaio aprirà il testamento segreto. Non c’è un termine fisso ma la normativa richiede urgenza. Il notaio procederà senza bisogno di istanza degli eredi. All’apertura del testamento consegue il compito del notaio di procedere con la successione testamentaria relativa alla parte disponibile, mentre saranno seguite le ordinarie procedure di legge per l’assegnazione della quota legittima.

Quanto costa il notaio per il testamento

Tra onorario notarile e oneri fiscali e non, depositare un testamento dal notaio potrebbe costare indicativamente dai 700 ai 2000 euro. Anche in questo caso, comunque, si può chiedere il preventivo al professionista anche online e gratuitamente compilando il form di contatto oppure fissando un appuntamento di persona presso lo studio notarile.

Alla luce di questa guida, appare evidente come per rispondere ai dubbi di chi si chiede quanto costa il notaio, bisogna prima di tutto andare ad approfondire quale atto si deve firmare. Fatto questo, si potrà personalizzare la richiesta per ottenere il preventivo del notaio online analitico.



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