Diritto e Fisco | Articoli

Come fare domanda per cure termali tramite Inps?

25 Febbraio 2021 | Autore:
Come fare domanda per cure termali tramite Inps?

Cure balneo termali: che cosa spetta, chi ne ha diritto, quanto costano, requisiti, come fare domanda, cosa fare.

Le cure balneo termali sono una prestazione previdenziale riconosciuta dall’Inps a chi possiede specifici requisiti assicurativi, contributivi e sanitari finalizzata a evitare, ritardare o rimuovere uno stato di invalidità [1].

Come fare domanda per cure termali tramite Inps? Bisogna innanzitutto specificare che non tutti gli assicurati Ins possono beneficiare delle prestazioni balneo termali, ma soltanto coloro che soddisfano determinate condizioni.

In altri termini, le cure balneo termali non sono un soggiorno alle terme a spese dell’Inps a favore di tutti i lavoratori, ma soltanto a favore degli assicurati, anche non invalidi, ma che comunque presentano specifiche patologie che potrebbero determinare l’invalidità dell’interessato.

Inoltre, la fruizione delle cure può avvenire soltanto in periodo feriale. Le prestazioni idrotermali possono essere fruite, dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, anche al di fuori dei congedi ordinari e delle ferie annuali, solo in casi di effettiva urgenza. In altri termini, la fruizione al di fuori dei periodi di ferie o di congedo è lecita solo se un medico specialista Asl o Inail prescrive un trattamento termale tempestivo, che risulti determinante per la cura o la riabilitazione dell’interessato.

Come funzionano le cure termali Inps?

L’Inps concede le terapie:

  • per un solo ciclo annuale, pari a 12 giorni– due settimane di cura, dal lunedì della prima settimana al sabato della seconda, in base al calendario stabilito dall’ente;
  • sino a un massimo di 5 cicli di cure nell’arco dell’intera vita assicurativa.

Nel dettaglio, può spettare:

  • un ciclo di cure fango balneoterapiche per patologie reumo-artropatiche;
  • in alternativa, un ciclo di cure inalatorie per patologie bronco-catarrali.

Possono essere concessi cicli di cure ulteriori al 5°nei seguenti casi:

  • quando la patologia reumo articolare o bronco catarrale possa causare invalidità, ma sia anche suscettibile di miglioramento;
  • quando l’età anagrafica e l’anzianità contributiva dell’assicurato, tenuto conto anche dell’attività lavorativa, consentono un riscontro positivo alla finalità di prevenzione delle cure balneo termali.

Ogni ciclo ulteriore al quinto deve essere approvato dal medico della direzione Inps di competenza; è, inoltre, necessario il giudizio definitivo del coordinatore generale medico legale.

Quanto costano le cure termali Inps?

Il costo:

  • delle cure: è a carico del Servizio Sanitario Nazionale;
  • del soggiorno presso la località termale negli alberghi convenzionati: è a carico dell’Inps;
  • del ticket, nella misura prevista dalla legge: è a carico dell’interessato;
  • del viaggio di andata e ritorno: è a carico dell’interessato.

A chi spettano le cure termali Inps?

Le cure balneo termali spettano:

  • ai lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria Inps;
  • ai dipendenti Inps iscritti alla stessa Assicurazione generale obbligatoria;
  • ai lavoratori autonomi che versano il contributo Ivs all’Inps;
  • ai lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata Inps;
  • ai titolari di assegno non definitivo di invalidità;
  • ai lavoratori socialmente utili (LSU).

Quali requisiti per le cure termali Inps?

I lavoratori devono soddisfare le seguenti condizioni:

  • 5 anni di anzianità assicurativa e 3 anni di contribuzione nei cinque anni precedenti la domanda; per i lavoratori parasubordinati iscritti presso la gestione separata, i requisiti contributivi devono essere perfezionati con i soli contributi versati nella stessa gestione;
  • non aver già goduto o dover godere nello stesso anno prestazioni termali a carico del Ssn o di altri enti;
  • non essere titolari di pensione di anzianità o anticipata prima dell’effettuazione del turno di cure;
  • non essere titolare di assegno definitivo di invalidità o di pensione di inabilità;
  • non essere titolare di pensioni di fondi integrativi e fondi sostitutivi dell’assicurazione generale obbligatoria.
  • essere affetti da patologie reumatiche (osteoartrosi ed altre forme degenerative; reumatismi extra articolari) o patologie delle vie respiratorie, come bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva; sono escluse le malattie che riguardano altri apparati;
  • non devono sussistere controindicazioni alle cure termali.

Le cure termali possono essere concesse anche a chi, pur avendo superato i limiti di età, non ha maturato i requisiti contributivi minimi per la pensione di vecchiaia.

A chi non spettano le cure termali Inps?

Le cure balneo termali non spettano:

  • ai titolari di pensione di anzianità o anticipata;
  • ai titolari di assegno definitivo di invalidità o di pensione di inabilità;
  • ai dipendenti di imprese e aziende dello Stato, degli enti pubblici e degli enti locali privatizzati;
  • a chi ha già fruito o dovrà fruire, nell’ anno in corso, di prestazioni termali a carico del Ssn o di altro ente;
  • agli assicurati che usufruiscono del prepensionamento col Fondo di Solidarietà;
  • ai dipendenti delle Ferrovie dello Stato;
  • ai familiari degli assicurati.

Come si presenta la domanda di cure termali Inps?

La domanda deve essere presentata:

  • dal 1° gennaio al 30 settembre;
  • nell’anno di effettuazione delle cure;
  • all’ufficio Inps di residenza del lavoratore esclusivamente in modalità telematica, attraverso uno dei seguenti canali:
    • sito web dell’Inps: servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite credenziali dispositive (Pin, Spid, Cns, Cie), selezionando “servizi on line, cure balneo termali”;
    • call center Inps, chiamando il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164, da rete mobile a pagamento;
    • patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Il medico curante deve poi inoltrare telematicamente la prescrizione delle cure, nella quale deve essere indicata la patologia per la quale vengono chieste le cure termali.

Successivamente all’istruttoria della domanda di cure termali da parte della competente struttura Inps, il cittadino viene convocato per essere sottoposto a visita medica da parte del Centro medico legale della direzione provinciale Inps competente.

In occasione della visita medica, il lavoratore può presentare ulteriore documentazione e certificazione sanitaria, relativa alle patologie per cui richiede il trattamento.

Che cosa fare dopo la domanda?

Una volta ricevuta la lettera di accoglimento della domanda, l’interessato deve:

  • iniziare le cure entro 90 giorni;
  • scegliere la struttura alberghiero-termale tra quelle presenti negli elenchi Inps, nonché il turno in cui praticare le cure, in base al calendario allegato alla lettera di accoglimento;
  • prendere direttamente contatto con la struttura prescelta almeno 10 giorni prima dell’inizio del turno, per verificare la disponibilità;
  • comunicare urgentemente, a mezzo fax, il turno e la struttura alberghiero-termale prescelti;
  • presentarsi nel giorno stabilito alla struttura alberghiero-termale per il soggiorno e le cure.

Si può rinunciare alle cure termali?

L’interessato ha facoltà di rinunciare alle terapie balneo termali, oppure di rinviarle: in caso di rinuncia o rinvio delle cure l’assicurato è tenuto a darne immediata notizia alla sede Inps di appartenenza e alla struttura termale presso la quale aveva prenotato il soggiorno e le cure.

Che cosa fare se la domanda è rifiutata?

Nel caso in cui la domanda non sia stata accolta, per motivi amministrativi o sanitari, l’interessato può presentare istanza di riesame entro 60 giorni:

  • al coordinamento generale medico legale, se il provvedimento di reiezione è relativo a motivi di ordine sanitario;
  • alla direzione centrale prestazioni a sostegno del reddito, per il tramite del direttore della sede dalla quale si è ricevuta la comunicazione di reiezione, se la motivazione è amministrativa.

note

[1] Artt. 45-81 e 83 RDL 1827/1935.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube