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Come richiedere lo storico del lavoro?

25 Febbraio 2021
Come richiedere lo storico del lavoro?

Modello c2 dei lavoratori: cos’è e come fare per ottenerlo. Il ruolo dei Centri per l’impiego, della Regione e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio per comunicare con la Pubblica Amministrazione

Sei alla ricerca di un nuovo lavoro e così hai iniziato a leggere qualche offerta. In alcuni casi, basterà mandare soltanto il curriculum vitae, in altri, invece, dovrai anche scrivere una lettera di presentazione. Nei casi di datori di lavoro più intransigenti, sugli annunci potrebbe comparire anche l’obbligo di allegare il modello c2 storico.

Se non hai molta dimestichezza con le sigle del mondo del lavoro, potresti avere qualche dubbio su cosa sia il c2 ed è per questo che abbiamo pensato di spiegarti cos’è e come richiedere lo storico del lavoro. Come avrai modo di capire, si tratta di un documento importante per chi voglia mantenere aggiornati i propri dati occupazionali, riportandoli in modo preciso e puntuale sul proprio cv.

Il c2 storico è uno strumento di analisi fondamentale anche per l’ufficio delle risorse umane di un’azienda preposto alla selezione di personale. Viste le sue peculiarità, è sempre bene averlo a portata di mano. Pertanto, in questo articolo, ti diciamo a chi devi richiederlo, come fare per averlo e quali documenti dovrai presentare.

Cos’è lo storico del lavoro?

Dopo aver risposto a un annuncio di lavoro mandando il proprio curriculum vitae, Tizio viene contattato dalle risorse umane dell’azienda, che gli chiedono lo storico del lavoro per una migliore valutazione. Di cosa si tratta e cosa deve fare Tizio per averlo?

Lo storico del lavoro, meglio noto come modello c2 storico, è un documento che attesta tutti i movimenti lavorativi svolti da una persona. Più nello specifico, il c2 ripercorre le tappe del percorso lavorativo focalizzandosi per di più su contratti di lavoro subordinato e parasubordinato (come le collaborazioni coordinate e continuative).

Nello stesso storico del lavoro, vengono riportati anche eventuali periodi di inoccupazione, le mansioni svolte e i dati del datore di lavoro.

Il percorso lavoratore è molto utile all’ufficio delle risorse umane, perché, oltre ad appurare la veridicità di quanto riportato nel cv dal candidato, entra nel dettaglio analizzando le mansioni, i compiti e le responsabilità rivestite nel corso della sua carriera.

Riportando anche le generalità del precedente datore di lavoro, il selezionatore del personale può anche entrarvi in contatto per chiedere delle referenze.

Come ottenere il c2 storico?

Dopo averti chiarito le idee su cos’è lo storico del lavoro, vediamo come puoi ottenere questo utile documento.

Ogni volta che vieni ingaggiato con un regolare contratto di lavoro, le informazioni vengono condivise con la rete di servizi per l’impiego, coordinati dalla Regione. Si tratta, in altri termini, dei Centri per l’Impiego (Cpi), strutture pubbliche impegnate in attività amministrative riguardanti le politiche attive del lavoro. Per questo motivo, se vuoi richiedere il c2 storico, puoi recarti di persona presso il Cpi più vicino, munito di un documento di identità.

In alternativa, se non vuoi fare code e rimanere a casa, puoi fare tutto comodamente dal Pc di casa. Col rischio di anticipare un po’ le cose, sappi già che, qualora fossi intenzionato a questa seconda opzione, non ti basterà soltanto il documento di identità. Ma procediamo con ordine.

Come abbiamo già detto, l’attività dei Cpi è coordinata dalle Regioni. Pertanto, dal 2005, ossia dall’anno in cui le pubbliche amministrazioni hanno intrapreso il loro lungo viaggio verso la digitalizzazione, è possibile collegarsi al portale regionale e navigare all’interno della sezione del lavoro.

Se la tua Regione lo ha previsto, puoi ottenere il c2 storico anche accreditandoti sul sito usando una identità digitale (Spid) oppure con una carta d’identità elettronica (Cie). In quest’ultimo caso, se usi un Pc, dovrai collegare un lettore smart card; se invece usi un dispositivo mobile, assicurati di essere abilitato all’uso della tecnologia Nfc.

Troppo complicato? Esiste, invero, una terza strada per richiedere il c2. Basterà mandare una mail – o, in alternativa un fax – al Cpi chiedendo espressamente di ottenere il percorso lavorativo. Per farlo, però, dovrai avere la premura di allegare alla mail o al fax i seguenti documenti:

  • Modello di richiesta c2 (per reperirlo, puoi inserire sul tuo motore di ricerca il nome del documento, ovvero richiederlo preventivamente al centro per l’impiego, compilarlo e poi rimandarlo);
  • documento di identità;
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

A questo punto della lettura, dovresti avere le idee chiare anche su come fare per ottenere il modello c2 storico. Tuttavia, qualche dubbio potrebbe sovvenirti in merito alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Pertanto, vediamo di cosa si tratta.

Cos’è la dichiarazione sostitutiva di atto notorio

La dichiarazione sostitutiva di atto notorio è un documento con il quale un individuo dichiara, sotto la propria responsabilità, di essere titolare di qualità, stati o fatti che lo riguardano personalmente. Può essere utilizzata in diversi ambiti, pubblici o privati.

Per esempio, il titolare di un immobile può mandare una mail al Catasto richiedendo la visura catastale. Per ottenerla, però, deve autodichiararsi come proprietario dell’immobile mediante dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Altro caso di utilizzo di questo documento, riguarda il privato che voglia conoscere la giacenza media annuale del proprio conto corrente. Per ottenere questa informazione, potrà avanzare la richiesta alla propria banca, allegando la stessa dichiarazione.

C’è, però, una differenza tra la dichiarazione sostitutiva di atto notorio mandata a una pubblica amministrazione e quella spedita a un ente privato. Infatti, nel primo caso non occorre usare una firma autenticata, che invece si rende indispensabile quando si ha a che fare con un privato.

Tornando all’argomento di cui stiamo trattando in questo articolo, se vuoi ottenere il c2 storico tramite mail o fax, dovrai fornire al Cpi anche la dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Poiché i centri per l’impiego rientrano nel circuito della pubblica amministrazione, non occorre l’autentica della firma.



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