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Come si fa la separazione dei beni prima del matrimonio?

25 Febbraio 2021 | Autore:
Come si fa la separazione dei beni prima del matrimonio?

Ecco come due fidanzati possono stabilire, prima di sposarsi, che i loro averi restino separati.

Quando ci si sposa occorre considerare anche degli aspetti poco romantici della vita a due: quelli di carattere economico. È vero che l’entusiasmo che precede le nozze induce a trascurare le questioni pratiche, ma è bene che i fidanzati stabiliscano in anticipo se le proprietà e il denaro che entreranno dovranno essere intestati in comune o in modo separato. Non è una questione di poco conto, perché in certi casi, specie quando uno dei due svolge un’attività imprenditoriale che potrebbe esporlo ad avere dei debiti, è meglio scegliere la seconda soluzione.

Ma come si fa la separazione dei beni prima del matrimonio? E perché pensarci prima di sposarsi? In realtà, il regime patrimoniale della famiglia può essere scelto e modificato in qualunque momento, anche a distanza di molto tempo dalle nozze; ma in questo articolo spiegheremo perché, se si sceglie la separazione dei beni, è meglio stabilirla in anticipo e come fare praticamente per ottenere questo risultato.

Cosa è la separazione dei beni?

Quando ci si sposa occorre scegliere il regime patrimoniale della famiglia che sta per nascere, cioè a chi debbano essere intestati i beni che, dopo il matrimonio, vengono acquisiti da marito e moglie. A tal proposito, il Codice civile prevede due possibilità:

  • la comunione dei beni [1]. È un regime che opera “in automatico” se gli sposi non decidono diversamente. Se si fa questa scelta, tutti i beni che vengono acquistati durante il matrimonio diventano di proprietà di entrambi, in parti uguali. Sono esclusi quelli che uno dei due riceve in donazione o per successione ereditaria; non rientrano nemmeno nella comunione i beni di carattere personale, come quelli che servono per le attività separate dei coniugi (ad esempio, le attrezzature di uno studio medico, il computer e i libri di uno studio legale);
  • la separazione dei beni [2]. Se si sceglie questo regime, tutto ciò che viene acquisito separatamente da ognuno dei coniugi rimane di sua esclusiva proprietà. Ciò non toglie che marito e moglie possano scegliere di acquistare insieme specifici beni.

Facciamo un esempio.

Paolo e Luisa sono sposati in regime di separazione dei beni. La coppia deve acquistare una casa. Se l’acquisto è effettuato da uno di loro soltanto, l’immobile resterà di sua esclusiva proprietà. Può essere, però, che i due decidano di comprarla insieme; potranno farlo comparendo entrambi come acquirenti nell’atto notarile, nel quale specificheranno se la proprietà sarà per metà ciascuno o per quote diverse.

Quando conviene la separazione dei beni?

La separazione dei beni conviene se uno dei coniugi esercita il commercio o un’attività d’impresa, che può esporlo ad avere dei debiti. Se, infatti, questi ultimi non vengono pagati, i creditori possono chiedere il pignoramento dei beni del debitore.

Quindi, se tra i coniugi vige il regime della comunione legale, non ci sarà modo di impedire il pignoramento. Viceversa, con la separazione dei beni in caso di acquisto di immobili è possibile intestarli esclusivamente al coniuge che non è esposto al rischio di un pignoramento.

Facciamo un esempio per chiarire bene perché la separazione dei beni è, in questi casi, vantaggiosa.

Anna e Franco sono coniugi ed hanno scelto il regime della comunione dei beni. Franco, è un commerciante, mentre Anna ha un impiego. Gli affari non vanno bene: i debiti si accumulano e i creditori si fanno sempre più minacciosi. I due, dopo il matrimonio, hanno acquistato una casa che è diventata di proprietà di entrambi. I creditori la sottopongono a pignoramento e la fanno vendere, così i due coniugi perdono un bene che era frutto del loro lavoro e dei loro sacrifici. Se, invece, Anna e Franco avessero adottato il regime della separazione dei beni, Anna avrebbe potuto acquistare l’immobile diventandone l’unica proprietaria e i creditori di Franco non avrebbero potuto pignorarlo.

Come fare la separazione dei beni?

Vediamo ora come si fa la separazione dei beni, in particolare prima del matrimonio.

Abbiamo detto che il regime patrimoniale che si applica se marito e moglie non decidono diversamente è quello della comunione dei beni. Al momento delle nozze, però, gli sposi che preferiscono la separazione possono dichiararlo a chi celebra il matrimonio: l’ufficiale di stato civile, oppure il sacerdote se le nozze avvengono in chiesa. Il celebrante annoterà nell’atto di matrimonio il regime patrimoniale scelto.

La preferenza del regime della separazione può avvenire anche prima del matrimonio. A tale scopo, i fidanzati devono recarsi da un notaio e dichiarare la loro scelta alla presenza di due testimoni. Questa dichiarazione viene raccolta in una convenzione che il notaio provvede a trasmettere all’ufficiale di stato civile perché venga annotata a margine dell’atto di matrimonio, quando quest’ultimo sarà celebrato.

Anche dopo il matrimonio, i coniugi che in un primo momento hanno scelto il regime della comunione e che poi hanno cambiato idea possono andare da un notaio e passare al regime della separazione seguendo le modalità sopra descritte. Tuttavia, se i due nel frattempo hanno acquistato dei beni questi ultimi saranno di proprietà di entrambi, con i rischi di cui abbiamo parlato qualora uno dei due eserciti un’attività che lo mette a rischio di contrarre troppi debiti.

Per questo motivo è bene scegliere il regime della separazione prima di sposarsi oppure al momento delle nozze, dichiarandolo al celebrante prima che la cerimonia abbia inizio.

Un ultimo particolare: la scelta del regime patrimoniale al momento del matrimonio è assolutamente gratuita; se invece si decide di farla tramite un notaio occorrerà pagarne l’onorario, oltre alle tasse che lo Stato richiede quando vengono stipulati atti pubblici.


note

[1] Art. 177 e ss. cod. civ.

[2] Art. 215 cod. civ.


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