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Malattia gestione separata: cos’è e quanto spetta

26 Febbraio 2021
Malattia gestione separata: cos’è e quanto spetta

I lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps possono contare, a causa di recenti interventi normativi, su una tutela rafforzata in caso di malattia o di degenza ospedaliera.

Sei un lavoratore autonomo iscritto alla gestione separata Inps? Devi astenerti dal lavoro per un certo periodo di tempo a causa dello stato morboso? Ti chiedi se potrai ottenere una tutela economica da parte dell’Inps. Dal punto di vista previdenziale, sono iscritti all’Inps non solo i lavoratori subordinati ma anche lavoratori autonomi, collaboratori coordinati e continuativi e amministratori delle società. Questi soggetti si iscrivono alla gestione separata Inps.

Ma quali sono le tutele sociali che questi lavoratori possono ottenere in caso di malattia? La gestione separata eroga un indennità ai lavoratori? In caso affermativo, cos’è e quanto spetta? A seguito di un intervento normativo del 2019, le tutele offerte dalla gestione separata Inps ai lavoratori iscritti in caso di malattia o degenza ospedaliera sono state rafforzate.

Che cos’è la gestione separata Inps?

La gestione separata Inps è una gestione previdenziale interna all’istituto di previdenza che è stata introdotta nel 1995 nell’ambito della complessiva riforma delle pensioni operata dal governo Dini [1].

Sono iscritti alla gestione separata Inps una serie di lavoratori che, in precedenza, non avevano alcuna forma di tutela previdenziale.

In particolare, si iscrivono alla gestione separata Inps i seguenti soggetti:

  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • titolari di assegni di ricerca;
  • dottorandi di ricerca;
  • lavoratori autonomi per i quali non è prevista una specifica cassa previdenziale;
  • amministratori di società con rapporto societario.

La gestione separata Inps eroga, nei confronti dei propri iscritti, una serie di prestazioni non solo dal punto di vista pensionistico ma anche dal punto di vista della sicurezza sociale. Nel corso del tempo, infatti, l’ordinamento ha ampliato le tutele offerte anche ai lavoratori assunti con contratto di lavoro non subordinato.

Malattia gestione separata Inps: cos’è?

Nel 2019, è entrata in vigore una modifica normativa [2] che ha ampliato la tutela previdenziale per i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps in caso di malattia e di degenza ospedaliera.

La tutela previdenziale della malattia spetta a tutti i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps che non siano iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e che non siano titolari di pensione.

L’indennità di malattia e di degenza ospedaliera è una prestazione economica che viene erogata dalla gestione separata Inps al lavoratore iscritto quando si verifica l’evento protetto. Al pari della malattia Inps, l’indennità erogata dalla gestione separata ha la funzione di tutelare il reddito del lavoratore in caso di malattia che non consenta, temporaneamente, lo svolgimento dell’attività di lavoro.

In particolare, le nuove misure previste dalla novella normativa del 2019 si applicano per eventi di malattia e di degenza ospedaliera che si siano verificati a partire dal 5 settembre 2019.

Le indennità per malattia e degenza ospedaliera possono essere fruite solo dai lavoratori che abbiano un determinato requisito contributivo, pari a almeno un mese di contribuzione alla gestione separata Inps nei dodici mesi precedenti l’evento di malattia o di ricovero, ed un reddito individuale assoggettato a contribuzione presso la gestione separata non superiore al 70% del massimale contributivo valido per lo stesso anno.

Malattia gestione separata Inps: quanto spetta?

La misura dell’indennità di malattia gestione separata non è fissa ma dipende da quante sono le mensilità di contribuzione versate dal lavoratore alla gestione separata nei 12 mesi che precedono l’evento [3].

In particolare, l’indennità giornaliera di malattia è pari a

  • 22,48 euro, se nei 12 mesi che precedono l’evento sono state accreditate da 1 a 4 mensilità di contribuzione;
  • 33,71 euro, se nei 12 mesi che precedono l’evento sono state accreditate da 5 a 8 mensilità di contribuzione;
  • 44,95 euro, se nei 12 mesi che precedono l’evento risultano accreditate da 9 a 12 mensilità di contribuzione.

Per quanto concerne, invece, l’indennità per degenza ospedaliera, anche questa prestazione è parametrata alle mensilità di contribuzione versate nell’anno in cui si è verificato l’evento nella seguente misura:

  • 44,95 euro, se sussistono accrediti contributivi da 1 a 4 mesi;
  • 67,43 euro, se sussistono accrediti contributivi da 5 a 8 mesi;
  • 89,90 euro, se sussistono accrediti contributivi da 9 a 12 mesi.

note

[1] Art. 2 co. 26 L. n. 335 dell’8.09.1995.

[2] Art. 1 D.L. n. 101 del 3.09.2019, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 128 del 2.11.2019.

[3] Inps Circolare n. 141/2019.


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