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Carta di credito: cosa fare in caso di furto o smarrimento

13 Febbraio 2014
Carta di credito: cosa fare in caso di furto o smarrimento

Ho smarrito la carta di credito, forse scivolata dal portafogli; cosa posso fare per evitare che qualcuno la utilizzi e faccia acquisti con i soldi del mio conto corrente?

È sempre buona norma conservare una fotocopia delle proprie carte di credito, bancomat, ecc., in modo da non avere incertezze in ordine ai dati delle stesse, in caso di smarrimento.

In caso di smarrimento o furto della carta di credito e di un utilizzo fraudolento della stessa, la prima cosa da fare è bloccare immediatamente la carta telefonando alla banca emittente o a uno dei numeri verdi messi a disposizione dalla società che gestisce i circuiti telematici.

Il numero verde, che normalmente, è visionabile sul retro della carta, potrà essere reperito su internet o chiedendo al proprio istituto di credito.

È bene poi chiedere al proprio istituto di credito un estratto conto per verificare la presenza di eventuali acquisti fraudolenti, prestando una particolare attenzione alle transazioni di piccoli importi.

Successivamente bisogna recarsi presso la stazione dei Carabinieri più vicina per fare una denuncia di frode su carta di credito, dichiarando tutte le operazioni ritenute sospette.

Una copia della denuncia va poi inviata via fax, o consegnata manualmente, alla propria banca, effettuando il disconoscimento delle operazioni improprie.

In questo modo si darà avvio alla procedura per l’eventuale risarcimento del danno.

Generalmente il rimborso avviene in tempi brevi, dopo che l’istituto di credito ha effettuato le dovute verifiche.

In caso di mancata risposta, invece, è sempre possibile fare un reclamo allo sportello, presentando nuovamente tutti i documenti, dalla denuncia al disconoscimento delle transazioni ritenute fraudolente.

Se la banca dovesse rifiutare il rimborso, si potrà sempre fare ricorso all’Arbitro bancario e finanziario.

La spesa è di 20 euro, che verrà restituita in caso di “vittoria” del ricorrente.



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