Diritto e Fisco | Articoli

Riscatto contributi: come funziona

3 Dicembre 2020 | Autore:
Riscatto contributi: come funziona

Recupero dei periodi non lavorati ai fini della pensione: per quali periodi è consentito, come procedere, qual è il costo.

Anche i periodi non lavorati possono diventare utili ai fini della pensione, se previsto da specifiche norme di legge. I lavoratori possono infatti recuperare determinati periodi, come gli anni di laurea, l’aspettativa non retribuita, gli intervalli tra lavori stagionali.

Nel dettaglio, il riscatto contributi come funziona? L’operazione è a titolo oneroso, cioè a un costo per il lavoratore, che varia a seconda della collocazione del periodo da riscattare. Se il periodo deve essere valutato, ai fini della pensione, con il sistema di calcolo retributivo, il riscatto si calcola col sistema della riserva matematica. Se, invece, il periodo deve essere valutato col sistema contributivo, si utilizza il sistema percentuale.

Nella generalità dei casi, il riscatto è tanto più conveniente, quanto più si è lontano dal termine della carriera, in quanto le retribuzioni ed i redditi, sui quali i calcoli si basano, risultano più bassi. Non sempre è così: qualora si vogliano recuperare i periodi non lavorati con la pace contributiva, o ci si avvalga del riscatto agevolato della laurea, il costo è sempre lo stesso, a prescindere dallo stipendio o dal reddito.

Una volta riscattati, i periodi sono generalmente utili sia ai fini del diritto che ai fini della misura della pensione. Ma procediamo con ordine.

Quali periodi si possono riscattare?

I periodi che i lavoratori possono recuperare ai fini della pensione sono numerosi:

  • innanzitutto, si possono recuperare i periodi lavorati per i quali non siano stati versati i contributi dal datore ed i contributi risultino omessi o prescritti; in questo caso si parla di costituzione di rendita vitalizia; per approfondire: Pensione, come recuperare i contributi non versati;
  • sono riscattabili anche i periodi di lavoro svolto all’estero presso Paesi non convenzionati, per i quali non è consentita la totalizzazione estera, gratuita;
  • può essere riscattato anche il corso di studi universitario (laurea, diploma universitario, dottorato di ricerca, ecc.), sia con onere calcolato col sistema percentuale o della riserva matematica, sia con onere agevolato: per approfondire l’argomento, si rinvia alla Guida al riscatto agevolato della laurea;
  • particolari periodi possono essere recuperati dai soli dipendenti pubblici:
    • servizi statali non di ruolo per i quali non siano stati versati i relativi contributi nell’assicurazione generale obbligatoria;
    • periodi di servizio svolto in qualità di vicepretore reggente, per almeno sei mesi;
    • servizi svolti in qualità di assistente straordinario non incaricato, o assistente volontario nelle università o negli istituti di istruzione superiore;
    • servizi svolti in qualità di lettori di lingua e letteratura italiana presso università estere;
    • servizi che abbiano costituito titolo per l’inquadramento nelle amministrazioni statali in qualità di dipendente di ruolo o non di ruolo;
    • periodi che intercorrono dalla data della decorrenza giuridica a quella di effettiva presa in servizio (decorrenza economica);
    • periodi di pratica e di iscrizione agli albi professionali, a condizione che il periodo di pratica o d’iscrizione sia stato richiesto come condizione necessaria per l’ammissione in servizio;
    • servizi svolti nelle scuole legalmente riconosciute;
  • si può recuperare a titolo oneroso anche il periodo di astensione facoltativa per maternità al di fuori del rapporto di lavoro (la maternità obbligatoria al di fuori del rapporto è invece recuperabile a titolo gratuito, non si richiede il riscatto ma l’accredito di contributi figurativi);
  • determinati periodi possono essere riscattati solo se successivi al 31 dicembre 1996:
    • sospensione o interruzione del rapporto di lavoro: il riscatto è consentito solo se la pausa lavorativa è riconducibile alle cause previste da leggi o contratti che danno diritto alla conservazione del posto, per un massimo di 3 anni;
    • formazione, studio, ricerca, inserimento: possono essere riscattati i periodi utili all’acquisizione di titoli, attestati o competenze professionali richieste per l’assunzione o per la progressione in carriera;
    • intervalli tra lavori discontinui, stagionali o temporanei: è richiesto il possesso dello stato di disoccupazione durante i periodi scoperti da recuperare;
    • part time: sono riscattabili soltanto i periodi con contratto di lavoro a tempo parziale durante i quali non risulti svolta attività lavorativa; è richiesto il possesso dello stato di disoccupazione durante i periodi scoperti da recuperare;
  • recuperabili anche i periodi di assistenza a soggetti disabili, se non coperti o parzialmente coperti da contribuzione;
  • si possono riscattare anche i periodi di aspettativa non retribuita per gravi motivi familiari, sino a un massimo di 2 anni nell’arco della vita lavorativa;
  • i periodi di Servizio civile dal 1° gennaio 2009 devono essere riscattati;
  • per coloro che sono privi di contributi antecedenti al 1996, infine, è possibile fruire di un riscatto sperimentale agevolato, relativamente ai periodi scoperti; per approfondire: Pace contributiva.

Come si calcola il costo del riscatto?

Il riscatto si calcola col sistema:

  • della riserva matematica:
    • se il periodo da recuperare è collocato entro il 31 dicembre 1995, o entro il 31 dicembre 2011, per coloro che possiedono almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • percentuale:
    • se il periodo da recuperare è collocato dopo il 31 dicembre 1995, o dopo il 31 dicembre 2011, per coloro che possiedono almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
    • per coloro che, a prescindere dai versamenti alla data del 31 dicembre 1995, si avvalgono dell’opzione contributiva, dell’opzione donna o del computo presso la gestione Separata;
    • percentuale- agevolato: per il riscatto agevolato della laurea.

Come funziona il sistema della riserva matematica?

Semplificando, il sistema della riserva matematica funziona in questo modo:

  • si calcola la pensione senza considerare i periodi da riscattare;
  • si calcola la pensione considerando i periodi da riscattare;
  • si calcola la differenza tra i due trattamenti;
  • si moltiplica la differenza per un coefficiente, il coefficiente di riserva matematica, che varia in base al sesso, all’età, agli anni di contributi ed alla categoria di appartenenza del lavoratore;
  • il risultato corrisponde all’onere di riscatto, che può essere rateizzato.

Come funziona il sistema percentuale?

Il costo del riscatto col sistema percentuale, da applicarsi per i periodi sottoposti al sistema interamente contributivo, si calcola in questo modo:

  • per ogni anno da riscattare bisogna applicare l’aliquota vigente nella gestione previdenziale a cui appartiene l’iscritto (33% per i dipendenti), per il reddito imponibile degli ultimi 12 mesi;
  • in pratica, bisogna effettuare questa operazione: imponibile degli ultimi 12 mesi, per aliquota contributiva, per il numero di anni da riscattare;
  • nel caso in cui i periodi siano più brevi, o non risultino annualità intere, si deve rapportare l’imponibile dell’ultimo anno a mese, o a settimana;
  • quando l’imponibile è inferiore al reddito minimale, o non sono stati percepiti redditi, l’aliquota si applica sul minimale annuo.

Il risultato corrisponde all’onere di riscatto, eventualmente rateizzabile.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube