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Tutela legale lavoro

27 Febbraio 2021
Tutela legale lavoro

È possibile stipulare un’apposita polizza assicurativa contro i rischi derivanti dall’esercizio di un’attività di lavoro in forma autonoma o subordinata.

Sei un libero professionista oppure un lavoratore subordinato. Ti chiedi se puoi stipulare una polizza assicurativa che ti copra da eventuali richieste risarcitorie provenienti dai tuoi clienti o da terzi per responsabilità professionale. Non vuoi rischiare di dover spendere tutto il tuo stipendio per tutelarti da azioni legali spesso pretestuose.

Lo svolgimento dell’attività di lavoro, sia in forma subordinata che in forma autonoma, espone il lavoratore al rischio di provocare danni a terzi che possono derivare dall’esercizio dell’attività lavorativa. In questi casi, è possibile stipulare una polizza assicurativa tutela legale lavoro che consente al lavoratore di essere manlevato dalla compagnia assicurativa con riferimento alle eventuali richieste risarcitorie provenienti dai terzi. Inoltre, la predetta polizza può anche coprire le spese necessarie alla tutela legale dell’assicurato, attivando la relativa garanzia opzionale. Ma andiamo per ordine.

Tutela legale lavoro: che cos’è?

La polizza tutela legale lavoro è una garanzia assicurativa che è stata studiata per garantire copertura legale e assistenza giudiziale e stragiudiziale per la tutela dei diritti del lavoratore subordinato o professionista.

Lo svolgimento dell’attività di lavoro, infatti, sia in forma subordinata che in forma autonoma, può determinare dei contenziosi tra il lavoratore e i terzi che si ritengono danneggiati dall’attività lavorativa svolta.

Basti pensare ad un libero professionista che viene citato in giudizio da un cliente che ritiene di aver ricevuto un danno dalla negligenza nell’esecuzione dell’incarico.

Tutela legale lavoro: il lavoro subordinato

Nel rapporto di lavoro subordinato la legge [1] prevede la responsabilità del datore di lavoro per il fatto del preposto. Il terzo che ritiene di essere stato danneggiato da un lavoratore subordinato nell’esercizio delle sue mansioni, dunque, può chiedere il risarcimento del danno direttamente al datore di lavoro. Quest’ultimo, tuttavia, può agire in rivalsa nei confronti del lavoratore ed è, quindi, opportuno che anche il dipendente stipuli una polizza tutela legale per coprirsi dall’eventuale azione di rivalsa esercitata dal datore di lavoro.

Tutela legale lavoro: il lavoro autonomo

Ancora più importante è la stipula di una polizza tutela legale da parte del lavoratore autonomo o del libero professionista. In questo caso, infatti, il lavoratore, nello svolgimento dell’opera o del servizio che gli è stato commissionato, potrebbe compiere degli errori che determinano un danno economico anche ingente. Basti pensare ad un meccanico che, per un errore, danneggia gravemente un’auto di lusso oppure ad un commercialista che dimentica di rispettare una scadenza fiscale di un cliente il quale riceve un’ingente sanzione da parte dello Stato.

In questi casi, il cliente o committente potrebbe chiedere al professionista il risarcimento del danno ed è importante che vi sia una polizza a coprire i costi determinati dal contenzioso.

Tutela legale lavoro: quali garanzie prevede?

Per conoscere nel dettaglio le garanzie offerte dalla polizza tutela legale lavoro al lavoratore occorre consultare il foglio informativo dei singoli prodotti assicurativi commercializzati dalle società di assicurazione. Non è, quindi, possibile indicare un elenco esaustivo delle garanzie offerte.

Di solito, la garanzia di base prevede le seguenti prestazioni;

  • difesa legale nei procedimenti penali per delitti colposi o per contravvenzioni;
  • difesa legale nei procedimenti penali per delitti dolosi;
  • controversie nascenti da danni extracontrattuali subiti;
  • controversie nascenti da danni extracontrattuali causati a terzi.

In genere, i prodotti assicurativi prevedono la possibilità di attivare delle garanzie aggiuntive opzionali.

A fronte della garanzia ricevuta, il lavoratore o il libero professionista dovrà pagare alla compagnia di assicurazioni un premio di importo variabile. E’ evidente che maggiore è il perimetro delle garanzie, più alto sarà l’onere economico da sostenere.

Il contratto di assicurazione disciplinerà nel dettaglio l’importo del premio, la scadenza del relativo pagamento e gli obblighi di comunicazione da parte dell’assicurato nel caso si verifichi uno degli eventi coperti dalla polizza.



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