Cashback di Natale: come avere il rimborso

2 Dicembre 2020
Cashback di Natale: come avere il rimborso

Viene restituita parte della spesa solo a chi paga con bancomat e carta di credito.

Cashback ai nastri di partenza. Dal 2021, il meccanismo di rimborso del 10% sulla spesa effettuata non pagando in contanti entrerà a regime e sarà spalmato su tutto l’anno.

Per il mese di dicembre, però, assisteremo a un’anticipazione della misura voluta dal Governo per incentivare a pagare con bancomat e carte di credito. Un modo per rendere i movimenti più tracciabili e combattere l’evasione fiscale.

Il cashback di Natale

C’è chi lo chiama cashback di Natale. Chi spende 1500 euro (o anche più) dall’8 al 31 dicembre 2020, pagando con moneta elettronica, avrà diritto a un rimborso di un massimo di 150 euro della spesa. Questo non vuol dire che dobbiate arrivare a spendere 1500 euro. Potete spenderne anche di più o di meno: nel primo caso il rimborso sarà sempre e comunque 150 euro al massimo, nel secondo caso il 10% di quanto avete speso con moneta elettronica, eseguendo un minimo di dieci operazioni.

L’utente lo otterrà tramite bonifico nei primi mesi del 2021. Non sono compresi i pagamenti online ma solo quelli nei negozi fisici e bisognerà eseguire un minimo di dieci transazioni con carte, app e ogni tipo di pagamento elettronico e tracciabile.

Dal primo dicembre, è attivo cashlessitalia.it, un sito per dare tutte le informazioni in merito agli interessati. Intanto, ecco spiegate tutte le tappe per poter avere accesso al bonus. Bisogna essere muniti di Spid o carta d’identità elettronica, dopodiché serve scaricare l’app Io (che richiederà lo Spid o il pin della carta d’identità elettronica).

Se ci si registra con lo Spid

Lo Spid non è altro che un nickname e una password per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione. Per attivarlo si deve essere in possesso di un documento di identità valido, tessera sanitaria, indirizzo email, numero di cellulare. Si va sul sito spid.gov.it e si sceglie tra gli Identity Provider disponibili: Poste Italiane, Tim, Intesa, Namirial, Infocert, Sielte, Register.it, Aruba.

Ci si registra sul sito dell’Identity Provider, inserendo dati anagrafici e credenziali Spid e poi effettuando un riconoscimento tramite webcam, documento o di persona, in un ufficio del vostro Identity Provider (per esempio alle Poste). Terminata la registrazione, si è ufficialmente in possesso di un sistema pubblico di autenticazione, con il quale registrarsi nell’app Io.

Bisogna inserire il nome utente che si è scelto durante la registrazione e la password. A quel punto, va accettata l’informativa sulla privacy, o con un codice o con impronta digitale.

Se si accede con carta d’identità elettronica

L’alternativa è la carta d’identità elettronica, in forma di tessera. Per chi ne è munito, è la procedura più rapida per registrarsi all’app Io. Bisogna però essere in possesso del pin della carta, che non si trova sulla tessera.

Sono otto cifre: quattro si trovano sul foglio che il Comune rilascia all’atto della richiesta di documento d’identità; le altre quattro vengono inviate per posta dal ministero dell’Interno insieme alla carta stessa.

Se si è smarrito il pin ci si può rivolgere al Comune per recuperarlo. In alternativa basta inserirlo e procedere alla scansione – tramite smartphone – della propria carta d’identità. Basterà appoggiare il documento su un tavolo e il cellulare sopra la card.

L’app Io e l’adesione al cashback 

Una volta accreditatisi sull’app Io quello che si deve fare è registrare il proprio Iban, la propria carta di credito (o anche più carte) e il codice fiscale. Lo si può fare alla sezione «portafoglio», alla voce «metodi di pagamento». A quel punto, si è pronti per fare le proprie spese con carta. Le transazioni verranno salvate automaticamente, dopo alcuni giorni.

A inizio 2021, il bonus verrà accreditato sull’Iban che è stato indicato. La sezione «Portafoglio» dell’app manterrà in memoria lo storico delle transazioni.

Gli altri cashback

Il cashback standard è quello in partenza dal 2021. Sarà diviso in due semestri, con lo stesso meccanismo dell’extracashback di Natale, solo spalmato su 6 mesi.

Una spesa (non in contanti e solo in negozi fisici) di 1500 euro darà diritto a 150 euro. Cioè, considerati i due semestri, a 300 euro all’anno su 3000 euro di spesa. Dovranno essere eseguite almeno cinquanta transazioni a semestre.

Poi, c’è il supercashback: un bonus di 3000 euro ai superutilizzatori di carte di credito, cioè ai centomila italiani che utilizzeranno di più il pagamento con moneta elettronica.

Qui, non è necessario arrivare a raggiungere un determinato tetto di spesa, ma solo pagare il più possibile con app, bancomat e carte di credito. Non importa, quindi, la «qualità» (e cioè l’entità) della spesa, ma la quantità. Ecco perché, per ottenere questo tipo di bonus, è importante pagare con carta anche i piccoli importi, come i caffè al bar, che hanno lo stesso valore dell’acquisto, ad esempio, di un cellulare.



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1 Commento

  1. L’iniziativa sarà sicuramente un flop. Risparmio irrilevante.
    Io continuerò ad acquistare online.

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