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Miscellanea Ancora una proroga degli sfratti

Miscellanea Pubblicato il 31 dicembre 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 31 dicembre 2013

Sospesi fino a giugno 2014 i provvedimenti esecutivi di rilascio degli immobili per finita locazione; esclusi gli sfratti per morosità; necessario rispettare requisiti di reddito e abitare in centri con almeno diecimila abitanti.

Sono sospesi fino al 30 giugno 2014 i provvedimenti esecutivi di sfratto “per finita locazione” nei confronti di conduttori che presentino i seguenti requisiti:

– 21mila euro di reddito

– residenti nei capoluoghi di provincia e ad alta densità.

Si ripete così, come di consueto, l’ennesimo provvedimento di proroga degli sfratti a danno dei padroni di casa in attesa – a volte da diversi anni – di ritornare nel possesso delle proprie abitazioni.

La misura è contenuta nel decreto “Milleproroghe” appena approvato [1].

La proroga ha l’obiettivo di aiutare i nuclei familiari in difficoltà mediante la sospensione delle esecuzioni degli sfratti esecutivi per tentare di contenere il disagio abitativo di tali famiglie e per favorire il loro passaggio da casa a casa. In verità, come molto spesso succede, si risolve solo in un inutile allungamento dei tempi di rilascio dell’immobile, già protratti per via delle lungaggini della nostra giustizia.

La sospensione vale solo per i provvedimenti esecutivi degli sfratti intimati per finita locazione, compresi eventuali atti transattivi e alloggi per motivi di servizio, ma con esclusione quindi di quelli di rilascio disposti in conseguenza di morosità del conduttore o per un suo più generale inadempimento agli obblighi contrattualmente assunti nei confronti del proprio locatore. In pratica, questo vuol dire che l’inquilino, non in regola con il pagamento dei canoni mensili, non potrà ottenere alcuna proroga, se il padrone di casa lo ha sfrattato proprio per causa di tale suo inadempimento.

Godono in ogni caso della sospensione solamente gli sfratti da eseguirsi nei confronti di residenti in capoluoghi di provincia o nei comuni con più di diecimila abitanti.

Inoltre, la sospensione viene concessa solo se il conduttore ha un reddito annuo familiare (compreso conviventi o unioni di fatto) complessivamente inferiore a 21.000 euro o ha figli fiscalmente a carico oppure che sia o abbia nel proprio nucleo familiare persone che superano l’età di sessantacinque anni, ovvero malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%, purché non siano in possesso di altra abitazione adeguata al proprio nucleo familiare nella regione di residenza .

È lo stesso inquilino che deve autocertificare di essere in possesso dei requisiti richiesti. Il locatore può comunque contestare la sussistenza in capo al conduttore dei requisiti richiesti per la sospensione dell’esecuzione.

note

[1] Art. 4 comma 8 decreto Milleproroghe.

Autore immagine: 123rf.com


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