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Spese mediche: sono detraibili?

3 Dicembre 2020 | Autore:
Spese mediche: sono detraibili?

Spese sanitarie: quali possono essere scaricate nella dichiarazione dei redditi, spetta la deduzione o la detrazione?

Il contribuente che nell’anno ha sostenuto delle spese sanitarie può fruire di benefici fiscali, che gli consentono di abbassare le imposte.

Le spese mediche sono detraibili? Le spese sanitarie (visite mediche, acquisto di farmaci, terapie, esami…) possono essere generalmente detratte dall’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Che cosa significa detratte dall’Irpef? Significa che una quota della spesa medica può essere sottratta dall’Irpef lorda, abbassando l’imposta dovuta.

In determinati casi, alcune spese sanitarie possono essere invece dedotte dal reddito: la deduzione, a differenza della detrazione, consiste in un importo che viene sottratto non dalle tasse, ma dal reddito imponibile, da sottoporre a tassazione.

Per usufruire delle detrazioni per le spese mediche è necessario, innanzitutto, indicare i costi sostenuti nella dichiarazione dei redditi e documentarli adeguatamente. I giustificativi delle spese, come fatture, ricevute fiscali e scontrini “parlanti” devono essere conservati per tutto il tempo in cui l’Agenzia delle entrate può effettuare un accertamento, mentre la prova del pagamento non è richiesta.

Le detrazioni possono essere fruite solo se le spese restano effettivamente a carico di chi le ha sostenute e nel limite dell’Irpef lorda annua. L’eventuale eccedenza non può essere chiesta a rimborso né utilizzata nel periodo d’imposta successivo.: eventuali eccedenze non sono rimborsate.

Si possono detrarre le spese mediche per familiari a carico?

La detrazione delle spese sanitarie è ammessa anche per quelle sostenute:

  • nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico;
  • in alcuni casi, nell’interesse di familiari non a carico: si tratta, nel dettaglio, delle spese sanitarie per patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket sanitario.

Quando un familiare è a carico? Un familiare è considerato fiscalmente a carico se possiede un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Solo per i figli di età non superiore a 24 anni, dal 1° gennaio 2019 questo limite è aumentato a 4 mila euro.

A quanto ammonta la detrazione per le spese mediche?

Le spese sanitarie, proprie e dei familiari a carico, sono detraibili in misura pari al 19%, ma hanno una franchigia di 129,11 euro: che cosa significa? In parole semplici, significa che si può sottrarre dall’Irpef il 19% del costo sostenuto, dopo aver sottratto 129,11 euro.

Esempio

Ottavio ha sostenuto 300 euro di costi per acquisto di farmaci; deve prima sottrarre 129,11 euro, poi può sottrarre dall’imposta il 19% della differenza, cioè il 19% di 170,89 euro In buona sostanza, con 300 euro di spesa toglie 32,47 euro dalle tasse.

Quali spese mediche si possono detrarre?

Le spese per le quali si ha diritto alla detrazione Irpef del 19%, nel dettaglio, sono quelle relative a:

  • prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica)
  • acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica;
  • prestazioni specialistiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  • prestazioni chirurgiche
  • ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici
  • trapianto di organi
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno)
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).

Quali spese di assistenza specifica si possono detrarre?

Oltre alle spese mediche, sono detraibili, sempre nella misura del 19%, le spese di assistenza specifica:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, etc.);
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Tutte queste spese possono essere indicate nella dichiarazione dei redditi per l’importo eccedente 129,11 euro.

Se sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale la detrazione spetta per l’importo del ticket pagato.

Deduzione spese mediche e di assistenza specifica dei disabili

Le spese mediche e di assistenza specifica sono deducibili anche quando sono state sostenute per un familiare disabile non a carico fiscalmente.

Per avere diritto alla deduzione, il contribuente deve essere in possesso di un documento:

  • in cui sia certificato il corrispettivo;
  • rilasciato dal professionista sanitario che ha effettuato la prestazione;
  • dal quale risulti la figura professionale che ha reso la prestazione e la descrizione della prestazione sanitaria resa.

Se il documento di spesa è intestato solo al disabile, la deduzione:

  • spetta al familiare che ha sostenuto in tutto il costo;
  • spetta al familiare che ha sostenuto parte del costo, a condizione che integri la fattura, annotando sulla stessa l’importo da lui sostenuto.

I disabili che possono fruire della deduzione per le spese mediche generiche e di assistenza specifica sono:

  • le persone che hanno ottenuto il riconoscimento di un handicap, anche non grave, dall’apposita commissione medica legge 104 (gli invalidi di guerra ed equiparati si considerano portatori di handicap grave);
  • le persone a cui è stata riconosciuta l’invalidità da altre commissioni mediche pubbliche; in particolare, può trattarsi di commissioni mediche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra; per gli invalidi civili, occorre accertare la grave e permanente invalidità o menomazione; tale tipologia di invalidità si considera comunque accertata se la riduzione della capacità lavorativa è pari al 100% o se è stata attribuita l’indennità di accompagnamento.

Si possono dedurre le spese di ippoterapia e musicoterapia?

Possono essere dedotte anche le spese sostenute per le attività di ippoterapia e musicoterapia a condizione che:

  • siano prescritte da un medico che ne attesti la necessità per la cura del portatore di handicap;
  • siano eseguite in centri specializzati;
  • siano prestate direttamente da personale medico o sanitario specializzato (psicoterapeuta, fisioterapista, psicologo, terapista della riabilitazione, etc.), o sotto la loro direzione e responsabilità tecnica.

Si possono detrarre le spese mediche in più anni?

È possibile ripartire la detrazione per le spese sanitarie in 4 quote annuali costanti e di pari importo, quando il loro ammontare complessivo annuo, cioè la somma dei righi E1, E2 ed E3 del modello 730 o dei righi RP1, RP2 ed RP3 del modello Redditi Pf, è superiore a 15.493,71 euro, al lordo della franchigia di 129,11 euro.

La scelta tra rateizzazione e detrazione in un’unica soluzione va fatta al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui le spese sono state effettuate ed è irrevocabile.

Si possono detrarre le spese mediche sostenute all’estero?

Le spese mediche sostenute all’estero sono detraibili come quelle effettuate in Italia.

Devono essere giustificate da una documentazione dalla quale sia possibile ricavare le stesse indicazioni richieste per le spese sostenute in Italia, che deve essere tradotta, se redatta in lingua straniera-

La traduzione:

  • può essere fatta dal contribuente, se i documenti sono in inglese, francese, tedesco e spagnolo;
  • deve essere giurata, per i documenti redatti in una lingua diversa.


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