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Quanto dura la malattia Inps?

27 Febbraio 2021
Quanto dura la malattia Inps?

In caso di inidoneità temporanea alla prestazione di lavoro determinata dallo stato morboso il lavoratore ha diritto ad un’indennità economica a carico dell’Inps.

Sei un lavoratore subordinato e lavori nell’ambito industriale. A causa di una prolungata malattia sei assente ormai da diversi mesi dal lavoro. Temi di perdere il lavoro e di non avere diritto ad una tutela economica se la malattia dovesse protrarsi a lungo.

La legge prevede il diritto del lavoratore subordinato che è costretto ad assentarsi dal lavoro a causa dell’insorgere di uno stato morboso ad una tutela economica erogata dall’Inps. La malattia Inps, tuttavia, non dura all’infinito essendo previsto un periodo massimo di fruizione nell’anno solare.

Ma quanto dura la malattia Inps? Oltre alle disposizioni di legge, occorre prestare attenzione anche alle norme dei contratti collettivi di lavoro che prevedono, in alcuni casi, il dovere del datore di lavoro di erogare al lavoratore assente per malattia dei trattamenti economici integrativi.

Che cos’è la malattia Inps?

L’insorgere dello stato morboso determina il diritto del lavoratore subordinato ad assentarsi dal lavoro per tutti i giorni di prognosi indicati dal medico curante nel certificato telematico di malattia. La malattia, infatti, è un’alterazione dello stato di salute del lavoratore che non gli permette temporaneamente lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Per poter accedere alle tutele previste dalla legge per il lavoratore in caso di malattia, il dipendente deve comunicare tempestivamente l’assenza per malattia al datore di lavoro e recarsi prontamente dal suo medico curante per ottenere il certificato telematico di malattia. Il codice identificativo dell’attestazione medica deve essere inviato al datore di lavoro.

La principale tutela del lavoratore assente per malattia e l’erogazione, da parte dell’Inps, di un’indennità economica sostitutiva della retribuzione detta malattia Inps.

Malattia Inps: a chi spetta?

La malattia Inps non è una prestazione sociale universale prevista per tutti i lavoratori che devono assentarsi dal lavoro a causa delle proprie condizioni di salute ma spetta unicamente ai soggetti assicurati contro la malattia presso l’Inps e, in particolare ne hanno diritto:

  • gli operai del settore industriale;
  • gli operai e gli impiegati del settore terziario e dei servizi;
  • i lavoratori agricoli;
  • i lavoratori assunti con contratto di apprendistato;
  • i disoccupati;
  • i lavoratori sospesi dal lavoro;
  • il lavoratori dello spettacolo;
  • i lavoratori marittimi.

Sono, invece, esclusi dalla malattia Inps, tra gli altri:

  • colf e badanti;
  • impiegati del settore industriale;
  • quadri del settore industriale e dell’artigianato;
  • dirigenti;
  • portieri;
  • lavoratori autonomi.

Malattia Inps: quanto dura?

L’indennità di malattia Inps viene erogata, per la generalità dei lavoratori, a partire dal quarto giorno di assenza per malattia fino alla scadenza della prognosi e al rientro in servizio del lavoratore. I primi 3 giorni di assenza per malattia vengono detti periodo di carenza e non sono coperti da alcun trattamento economico a carico dell’Inps.

Solitamente, per evitare l’assenza di qualsiasi retribuzione nel periodo di carenza, il contratto collettivo di lavoro prevede l’onere del datore di lavoro di erogare al lavoratore, nei primi tre giorni di assenza per malattia, un’indennità economica a suo carico.

La malattia Inps, tuttavia, ha una durata massima prevista dalla legge pari, per gli operai del settore industriale e per gli operai e impiegati del settore del terziario e dei servizi assunti con contratto a tempo indeterminato, a 180 giorni nell’anno solare.

I lavoratori assunti con contratto a termine, invece, hanno diritto all’indennità di malattia Inps per tutti i giorni coperti dalla certificazione medica fino ad un massimo di giorni pari a quelli lavorati nei dodici mesi immediatamente precedenti l’inizio dell’assenza per malattia, da un minimo di 30 giorni fino ad un massimo di 180 giorni nell’anno solare. In caso di cessazione del rapporto di lavoro durante la malattia, cessa anche il diritto all’indennità di malattia Inps.

Malattia Inps: quanto spetta?

Per quanto concerne l’ammontare dell’indennità economica erogata dall’Inps ai lavoratori assenti per malattia, occorre distinguere a seconda della durata dell’assenza.

In linea generale, l’indennità è pari:

  • al 50% della retribuzione media giornaliera dal quarto al ventesimo giorno;
  • al 66,66% della retribuzione media giornaliera dal ventunesimo al 180° giorno.

La malattia Inps, dunque, non consente al lavoratore assente di ottenere un trattamento economico pari alla sua retribuzione media. Proprio per questo, la gran parte dei Ccnl prevede che il datore di lavoro debba erogare, a suo carico, un’integrazione del trattamento economico di malattia erogato dall’Inps al fine di consentire al lavoratore di mantenere il medesimo livello retributivo normalmente percepito.



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