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Cause contro l’assicurazione: il preventivo di riparazione non prova il danno


Cause contro l’assicurazione: il preventivo di riparazione non prova il danno

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 febbraio 2014



Nel giudizio di risarcimento del danno da sinistro stradale non ha valore di prova il preventivo di riparazione redatto da un soggetto estraneo alla controversia e non corroborato da altri elementi quali il listino prezzi relativo ai pezzi di ricambio del veicolo danneggiato e, soprattutto, dalle fotografie dello stesso.  

Il classico preventivo per la riparazione dell’auto, redatto dall’officina specializzata e prodotto nella causa contro l’assicurazione per ottenere il risarcimento a seguito di sinistro, non è una prova sufficiente per dimostrare il danno subìto dal veicolo. È quanto stabilito da una recente sentenza della Cassazione [1].

A salvare il preventivo non serve neanche la consueta testimonianza del meccanico (richiesta per la cosiddetta “asseverazione” della prova).

A tutto voler concedere – precisa la Suprema Corte – potrebbe essere necessario allegare, al predetto preventivo, il listino prezzi relativo ai pezzi di ricambio del veicolo e, soprattutto, le fotografie dello stesso. Sono proprio queste ultime che consentono di fissare sia lo stato del mezzo nei giorni immediatamente successivi al sinistro, sia di verificare la compatibilità dei danni subìti con la dinamica dell’incidente descritta nel CID, ivi compresa l’eventuale esistenza di altri danni preesistenti al sinistro stesso.

note

[1] Cass. sent. n. 26693/13 del 28.11.2013.

Autore immagine: 123rf.com

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