Diritto e Fisco | Articoli

Un’auto può essere cointestata?

3 Dicembre 2020
Un’auto può essere cointestata?

Un’auto può avere due proprietari? Vantaggi e svantaggi di un’auto cointestata. 

Un nostro lettore ci chiede se un’auto può essere cointestata. Può una macchina avere due proprietari regolarmente iscritti al Pra? Quali sono le conseguenze di tale scelta? Cerchiamo di fare una sintesi di quelli che sono gli aspetti essenziali di tale argomento.

Un’auto può avere due proprietari?

Un’auto può essere cointestata, ossia avere due o più proprietari nello stesso tempo. Tale situazione può verificarsi:

  • all’atto dell’acquisto: sicché, sin dall’inizio, l’auto avrà due intestatari;
  • in un momento successivo: sicché, in tal caso, l’originario proprietario decide di cointestare la propria auto a un’altra persona, di fatto donandone la metà del valore.

Non è necessario che tra i due – o più – cointestatari vi sia un particolare vincolo. La cointestazione potrebbe quindi avvenire tra due familiari conviventi o non, tra due partner o anche tra due amici. 

Come si cointesta un’auto a due persone?

Per cointestare un’auto a due persone è necessario riportare i loro nomi sul libretto di circolazione. Di ciò si occuperà il concessionario all’atto dell’immatricolazione se la cointestazione viene chiesta all’atto dell’acquisto del veicolo. Diversamente, se la cointestazione avviene in un momento successivo, il proprietario e il nuovo cointestatario dovranno recarsi al Pra per richiedere l’iscrizione del nome di quest’ultimo e l’aggiornamento del libretto di circolazione. 

Cosa succede in caso di auto cointestata? 

Nel momento in cui l’automobile è cointestata sorgono una serie di effetti giuridici. Le quote dei due cointestatari si presumono uguali, salvo patto contrario (patto però che varrà solo nei rapporti interni tra le parti e non riguardo ai terzi). Questo significa che ciascuno dei due sarà corresponsabile di tutte le violazioni stradali commesse dall’altro e dei danni causati a terzi. Quindi, se uno dei contitolari dovesse ricevere una multa per violazione del Codice della strada, l’obbligo di pagamento della stessa ricade per intero anche sull’altro soggetto.

Anche per quanto riguarda le tasse, ossia il bollo auto, sussiste una responsabilità solidale: entrambi i cointestatari saranno cioè soggetti passivi dell’imposta automobilistica e ad essi, indifferentemente, potrà rivolgersi la Regione per ottenere il versamento dell’importo dovuto, a prescindere dalle rispettive quote di proprietà.

Cointestando l’auto non si evita il problema di un eventuale sequestro e confisca del mezzo da parte dello Stato, circostanza che avviene nel caso di illeciti particolarmente gravi. Ne abbiamo parlato in “Auto cointestata: possibile il fermo, il sequestro e la confisca?“. Così, ad esempio, se uno dei due cointestatari dovesse guidare senza assicurazione o privo di carta di circolazione o in stato di ebbrezza, l’auto potrebbe essere sequestrata o confiscata nonostante la comproprietà con un altro soggetto estraneo all’illecito.

Per quanto invece riguarda il fermo amministrativo conseguente al mancato pagamento di una o più cartelle esattoriali, secondo alcuni giudici tale misura non può essere applicata quando l’autoveicolo è anche cointestato a un’altra persona. E questo perché, altrimenti, il provvedimento di fermo andrebbe a colpire anche l’altro comproprietario, che non è debitore.

Ultimo effetto dell’auto cointestata è in caso di decesso di uno dei due contitolari. In tale ipotesi, andrà in successione solo metà del valore del veicolo mentre l’altra – pari al 50% – resta di proprietà del contitolare superstite che potrà continuare a utilizzare il mezzo liberamente. 

Auto cointestata e assicurazione obbligatoria

Con l’auto cointestata non è possibile assegnare alla polizza Rc-auto la classe di merito più bassa tra i due titolari. Al contrario, l’assicurazione applicherà la classe di merito del soggetto più inesperto, ossia quella più alta. A conti fatti, in caso di auto cointestata, l’assicurazione è sempre più cara. 

Per avere il beneficio previsto dalla Legge Bersani, ossia l’applicazione di una classe di merito più bassa, è necessario essere proprietari esclusivi di un’auto, stare nello stesso stato di famiglia e convivere con un familiare che goda di una classe di merito più vantaggiosa. In questo caso, il neopatentato più giovane può “agganciarsi” alla classe più bassa del familiare, pagando di meno di assicurazione. 

Auto e uso familiare

Si ricorda che non c’è bisogno di cointestare l’auto per consentirne l’uso a un familiare convivente. La legge stabilisce infatti che tutte le persone che dimorano sotto lo stesso tetto possono mettersi alla guida dell’auto intestata a una sola di queste senza dover fare alcun adempimento. 

Come noto, dal 4 novembre del 2014, chiunque utilizzi un’auto altrui, in modo esclusivo e personale, per oltre 30 giorni di seguito, è obbligato a far annotare il proprio nominativo sul libretto di circolazione dell’auto. In caso di violazione di tale obbligo scattano multe da un minimo di 516,46 euro a un massimo di 2.582,28 euro oltre al ritiro della carta di circolazione.  

L’obbligo di annotare, sulla carta di circolazione, il nome del possessore dell’auto altrui non sussiste per i familiari conviventi, anche se l’utilizzo del mezzo avviene continuamente, ben oltre 30 giorni. In questi casi, dunque, è lecito circolare con l’auto formalmente intestata al marito o alla moglie senza subire alcuna sanzione.

La norma richiede che si tratti di familiari conviventi, quindi appartenenti allo stesso nucleo familiare (in senso anagrafico) e con obbligo di residenza presso lo stesso domicilio. 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube