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Quanto dura il congedo papà?

5 Marzo 2021
Quanto dura il congedo papà?

La legge prevede il diritto del lavoratore subordinato che diventa padre di astenersi dal lavoro per un certo numero di giorni.

Sei un lavoratore dipendente e tua moglie è incinta. A breve, diventerai padre e vorresti garantire al neonato la tua presenza nei primi giorni di vita. Vuoi sapere se avrai diritto a prenderti un periodo di congedo subito dopo il parto.

Negli ultimi anni la legge ha introdotto ulteriori tutele a favore del lavoratore che, nel corso del rapporto di lavoro, diventa padre. La società è cambiata e, allo stato attuale, i genitori condividono molto più che in passato la responsabilità genitoriale. Per questo, nel corso del tempo, la legislazione in materia di genitorialità ha previsto sempre maggiori tutele anche per i padri lavoratori. In particolare, nel 2012 è stato introdotto uno specifico congedo per i lavoratori neo papà.

Ma quanto dura il congedo papà? Come vedremo, il congedo papà si compone di un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro e di un periodo di astensione facoltativa dal lavoro. Quest’ultimo può essere fruito, tuttavia, solo alternativamente al congedo obbligatorio di maternità della madre.

Che cos’è il congedo papà?

Nell’ambito della riforma del mercato del lavoro nota come riforma Fornero [1] è stato introdotto un apposito congedo a favore dei lavoratori subordinati che, nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, diventano padri. Tale congedo viene definito congedo papà.

Il congedo papà, in realtà, si compone di due tipologie di permessi dal lavoro. È previsto, innanzitutto, un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che, per il 2020, è stato fissato dalla legge in un numero di giorni pari a 7 [2]. La legge di bilancio 2020 ha, quindi, innalzato i giorni di assenza previsti per il papà che, precedentemente, erano di numero inferiore.

Oltre all’astensione obbligatoria dal lavoro, il papà può fruire anche di un giorno di astensione facoltativa dal lavoro in alternativa al congedo obbligatorio di maternità della madre. In altre parole, mentre il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro spetta in ogni caso al neo papà, a prescindere dalla possibilità di fruire del congedo parentale o dai periodi di congedo fruiti dalla madre, l’astensione facoltativa di un giorno è possibile solo se la madre decide di rinunciare ad una giornata di congedo obbligatorio e di rientrare prima in servizio.

Congedo papà: a chi si applica?

Come abbiamo detto, il congedo papà è stato introdotto nel 2012 e, dunque, si applica unicamente agli eventi che siano avvenuti a partire dal primo gennaio 2013 fino al 31 dicembre 2020. In particolare, per quanto concerne le 7 giornate di astensione obbligatoria dal lavoro previste per il 2020, queste spettano solo per gli eventi avvenuti tra il primo gennaio 31 dicembre 2020.

Hanno diritto a fruire del congedo papà i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato ed assicurati presso l’Inps.

Per quanto concerne gli eventi che danno diritto alla fruizione di tale congedo, possono ottenere il congedo papà sia coloro che diventano padre a seguito di filiazione naturale sia coloro che diventano padri a seguito di adozione o affidamento. Il congedo papà può essere fruito entro il quinto mese di vita del bambino oppure entro il quinto anno dalla data di ingresso del minore nella famiglia adottiva o affidataria.

Congedo papà: quanto spetta?

Durante la fruizione del congedo papà il lavoratore ha diritto ad ottenere dall’Inps un’indennità economica pari al 100% della retribuzione media percepita.

Per quanto concerne le modalità di presentazione della domanda di congedo papà, a differenza di altre prestazioni erogate dall’Inps che devono essere richieste all’istituto tramite i servizi telematici offerti dal sito Inps, tale congedo deve essere richiesto direttamente al datore di lavoro, in forma scritta, con un periodo di preavviso di almeno 15 giorni rispetto alla data di fruizione. Il preavviso serve a consentire al datore di lavoro di organizzare la propria attività in vista dell’assenza del lavoratore.

Il datore di lavoro verserà direttamente in busta paga l’indennità per congedo papà al lavoratore beneficiario e provvederà successivamente a recuperare le somme anticipate portandole a conguaglio con i contributi previdenziali dovuti all’Inps.


note

[1] Art. 4, co. 24, lett. a), L. n. 92 del 28.06.2012.

[2] Art. 1 co. 342, L. n. 160 del 27.12.2019.


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