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Quando si può disdire un contratto senza penali?

3 Dicembre 2020
Quando si può disdire un contratto senza penali?

Il diritto di recesso: tutti i casi in cui il contratto può essere sciolto senza pagare la penale.

Chi vuole sganciarsi da un contratto appena firmato e vuol farlo senza rimetterci avrà un grosso dubbio: quando si può disdire un contratto senza penali? Ci si può sottrarre all’adempimento di un accordo già preso senza dover pagare? 

In verità esistono diverse soluzioni per disdire un contratto senza penali ma chiaramente queste sono molto limitate e condizionate al sussistere di alcuni requisiti indicati dalla legge. La ragione è semplice: come dicevano anche gli antichi latini, pacta sunt servanda, i patti vanno rispettati. Se così non fosse non ci sarebbe neanche bisogno di concludere degli accordi per iscritto e impegnarsi formalmente con una firma. 

Cerchiamo allora di fare il punto della situazione.

Quando si paga la penale in caso di disdetta del contratto

Il termine esatto non è “disdetta” ma recesso. Non sempre però al recesso da un contratto si è tenuti a pagare la penale. Quest’obbligo non è infatti previsto dalla legge, ma può derivare solo da una espressa previsione del contratto. 

Dunque si paga la penale solo se vi è un’apposita clausola che lo preveda. Questo non vuol dire, però, che in assenza di essa il recesso sia liberamente esercitabile. Anche in questo caso il contratto va rispettato sino alla sua scadenza. E la controparte che subisca il recesso dell’altra può chiederle il risarcimento, ma dimostrando quale sia l’effettivo danno subito. Insomma, la penale ha la funzione di forfettizzare in anticipo la misura dell’indennizzo mentre, in assenza di penale, il danno andrà provato.

Come si recede da un contratto?

Il modo più comodo e pratico per recedere da un contratto è il cosiddetto mutuo consenso. In pratica, le parti firmatarie devono essere d’accordo per far cessare gli effetti della scrittura privata già sottoscritta. L’accordo dove essere stipulato per iscritto se il contratto iniziale era anch’esso scritto; potrà essere verbale se, invece, non è mai stata firmata una scrittura. 

Il consiglio è chiaramente quello di lasciare sempre una traccia scritta dell’intesa di mutuo consenso, in modo da non subire eventuali successive contestazioni a cui, in assenza di prova documentale, non si avrebbe modo di replicare.

Oltre alla possibilità di trovare un mutuo consenso sul recesso dal contratto, però, esistono dei sistemi per recedere unilateralmente dall’impegno assunto. Ma questi sono limitati a casi speciali. Li vedremo qui di seguito.

Inadempimento

Si può recedere dal contratto se l’altra parte è inadempiente a uno dei suoi obblighi o non ha adempiuto in modo corretto o, ancora, non offre più garanzie di un corretto adempimento. In questo caso è possibile svincolarsi dall’accordo senza pagare penali. E questo perché la causa del recesso è imputabile all’altra parte.

La legge però stabilisce che il recesso si può esercitare solo se l’inadempimento è grave, deve cioè riguardare una prestazione essenziale ai fini dell’economia del contratto. Non si può recedere per un ritardo di qualche giorno nell’adempimento se questo non compromette l’utilità della prestazione o magari per una questione di carattere marginale. 

Sarà il giudice, in una causa civile, a dichiarare sciolto il contratto per inadempimento grave. In assenza quindi di un accordo con la controparte è necessario agire in giudizio per la risoluzione del contratto per inadempimento.

Oggettiva impossibilità sopravvenuta

Quando una prestazione diventa impossibile per una causa non imputabile a nessuna delle due parti, si può recedere dal contratto ed, eventualmente, ottenere la restituzione di quanto già versato. Il tutto, anche in questo caso, senza pagare penali. Si pensi al caso di un soggetto che, vittima di un grave incidente, non possa più frequentare i corsi in palestra che aveva appena sottoscritto.

Al fine però di far valere questa causa di recesso è necessario che il contratto non sia stato ancora eseguito, neanche in minima parte. Nell’esempio di poc’anzi, intanto l’abbonato al centro sportivo può ottenere la restituzione dei soldi dell’abbonamento in quanto non abbia ancora frequentato una sola lezione. 

Mancanza della firma apposita sulla clausola vessatoria

La clausola che impone il pagamento di una penale è una clausola vessatoria e, come tutte le clausole vessatorie, deve ricevere una specifica approvazione tramite una seconda firma. Dunque, se il contratto non dovesse prevedere la sottoscrizione specifica alle clausole vessatorie la penale sarebbe inesigibile.

Altri casi in cui è possibile la disdetta del contratto senza penali

Esistono dei casi appositamente indicati dalla legge il cui è possibile il recesso dal contratto senza penali. Eccoli:

  • recesso dall’affitto alla scadenza del contratto, con comunicazione di disdetta entro 6 mesi prima dalla scadenza;
  • recesso del consumatore per acquisti online o comunque fuori dai locali commerciali, da esercitarsi entro 14 giorni dal ricevimento della merce;
  • recesso della società da un contratto di agenzia con il suo agente;
  • recesso da un abbonamento o da un’utenza;
  • recesso da una polizza assicurativa rc-auto
  • recesso un contratto di conto corrente con la banca o il trasferimento del conto presso un altro istituto di credito;
  • recesso da una polizza infortuni o sulla vita con riscatto della rendita accumulata.


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