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Il direttore dei lavori risarcisce il danno per l’opera non conforme al progetto

1 Gennaio 2014 | Autore:
Il direttore dei lavori risarcisce il danno per l’opera non conforme al progetto

Opere difformi rispetto al progetto originario: il geometra che viola gli obblighi di sorveglianza sull’esecuzione dei lavori deve risarcire il committente.

Quando l’opera non è realizzata in conformità al progetto iniziale, il geometra è responsabile in qualità di direttore dei lavori ed è tenuto a risarcire il committente. Ciò in quanto egli è sempre responsabile per l’inadempimento degli obblighi professionali di sorveglianza connessi al conferimento dell’incarico.

Il direttore dei lavori, in quanto tale, deve assicurare che l’opera venga realizzata in conformità al progetto e al risultato atteso dal committente. A tal fine egli deve avvalersi delle proprie competenze tecniche e utilizzare la diligenza specifica richiesta dalla particolarità dell’incarico.

In sintesi il direttore dei lavori deve:

– presenziare alla realizzazione dell’opera ed effettuare il controllo dei lavori;

– assicurare la conformità dell’opera al progetto accettato dal committente;

– assicurare la regolarità normativa dell’opera e quindi l’adeguatezza e corrispondenza alle norme vigenti;

– effettuare la verifica tecnica delle lavorazioni eseguite anche con riferimento al materiale utilizzato, alle modalità di realizzazione ecc.

In particolare, l’attività del direttore dei lavori consiste nell’alta sorveglianza sulla realizzazione delle opere, pur non essendo richiesta la sua presenza continua e giornaliera sul cantiere, né il compimento di operazioni di natura elementare. Il direttore dei lavori ha quindi l’obbligo di verificare, attraverso periodiche visite e contatti diretti con gli organi tecnici dell’impresa, se sono state osservate le regole dell’arte e la corrispondenza dei materiali impiegati [1].

Quando l’opera realizzata presenta dei vizi di difformità rispetto al progetto (per esempio avvallamenti della pavimentazione di un edificio) e tali vizi sono imputabili al geometra che non ha diretto i lavori con la dovuta diligenza, il committente può anche non pagargli i compensi professionali e, anzi, ha diritto al risarcimento del danno da parte del geometra stesso.

È quanto affermato da una recente sentenza della Cassazione [2] secondo la quale il committente ha diritto al risarcimento quando i vizi dell’opera sono tali da costringerlo a sostenere ulteriori costi per gli interventi di riparazione.

Il risarcimento è liquidato dal giudice in via equitativa: questi, una volta accertata la presenza dei vizi e la responsabilità imputabile al geometra direttore dei lavori, liquida il danno in una percentuale del costo complessivo per la riparazione dei difetti dell’opera.


note

 

[1] Cass. sent. n. 22643 del 11.12.2012.

[2] Cass. sent. n. 28347 del 18.12.2013.

Autore immagine: 123rf.com


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