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Lo sai che? La malattia psichica del genitore può incidere sull’affidamento dei figli?

Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2014

La patologia psichiatrica sofferta da un genitore non deve escludere l’affidamento condiviso della prole, altrimenti la decisione del giudice rischia di essere solo frutto di un pregiudizio sociale.

 

Quando i genitori si separano, il giudice deve prima valutare la possibilità che i figli restino affidati a entrambi [1]. I provvedimenti adottati dal tribunale, infatti, sono sempre presi nell’esclusivo interesse morale e materiale dei minori che è anche quello di mantenere rapporti stabili e continuativi con ciascun genitore.

Ma che succede nel caso in cui uno dei genitori sia affetto da una malattia psichica e fino a che punto ciò può incidere sul provvedimento relativo all’affidamento?

Ha dato risposta a questa domanda una interessante pronuncia del Tribunale di Milano [2]. Secondo i magistrati meneghini non bisogna ritenere, in modo aprioristico, la malattia psichica come una causa di impossibilità a crescere un bambino e, quindi, impeditiva dell’affidamento condiviso. Bisogna, al contrario, valutare caso per caso, senza pregiudizi e timori.

Se un bambino viene affidato in via esclusiva a un genitore solo perché l’altro soffre di una malattia psichica tale decisione potrebbe essere solo l’espressione dei pregiudizi sociali che spesso circondano il malato mentale e non più degli obiettivi di tutela dei figli che la legge intende realizzare. Non è detto, infatti, che la malattia equivalga alla incapacità del genitore di prendersi cura dei propri figli, ma tale incapacità deve essere provata e non presunta a priori.

Su chi soffre di una malattia mentale ricadono spesso preconcetti sociali che finiscono col limitare la sfera delle sue relazioni e dei suoi rapporti interpersonali. Si “marchia” spesso, e senza motivo, il paziente, come un soggetto socialmente pericoloso, aggressivo o non curabile, portandolo a impoverire i suoi rapporti personali e ad accrescere il suo isolamento.

Così facendo, a volte, i danni alla persona finiscono per derivare non tanto dalla patologia di cui soffre, ma dal fatto che il malato, intimorito da tali pregiudizi, tende a chiudersi in se stesso, peggiorando il proprio stato di esclusione e rafforzando l’etichettatura che la società ha creato su di lui.

Al contrario, invece, le persone che soffrono di disturbi mentali, se seguite in modo adeguato, possono essere in grado di condurre una vita sociale attiva e produttiva, contribuendo anche ai bisogni di chi li circonda.

Non può perciò negarsi anche a un genitore con patologie psichiche la possibilità di avere l’affido condiviso dei propri figli se vi è prova che, nonostante la malattia, questi è in grado di offrire alla prole affetto, sostegno e cure.

La vicenda

Nel caso in esame una madre era sottoposta a trattamento terapeutico a causa di un disturbo bipolare del comportamento; tuttavia il Tribunale aveva accertato che ciò non costituiva, né aveva mai costituito, pericolo per i figli, anche grazie alla collaborazione attenta del padre. Pertanto, secondo i giudici, non vi era motivo di escludere l’affido condiviso, con collocamento dei minori presso la madre e con diritto del padre a partecipare al trattamento terapeutico della donna.

La malattia mentale di un genitore non va considerata motivo da solo sufficiente per affidare la prole in via esclusiva al genitore “sano”; se, infatti, è provato che essa non sia di pregiudizio ai figli, un provvedimento di tal genere sarebbe solo frutto di pregiudizi sociali. Pertanto, anche in questi casi, è corretto l’affidamento condiviso dei figli a entrambi i genitori.

note

[1] Art. 155 cod. civ.

[2] Trib. Milano, ord. del 27.11.13.

Autore immagine: 123rf.com


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15 Commenti

  1. Buongiorno, letto il suo articolo noto una evidente e purtroppo diffusa incongruenza logica nella pronuncia giudiziale. Se, infatti, obiettivo della Giustizia, nelle separazioni, deve essere la tutela dei minori, non si vede perché debba ricevere cittadinanza la preoccupazione per la sorte di un adulto il quale debba “limitare la sfera delle sue relazioni e dei suoi rapporti interpersonali” (poverino!), anche a scapito, eventualmente, della migliore crescita dei minori stessi. Si tratta di una preoccupazione pseudo-sociale presente esclusivamente nei tribunali italiani, giacché nel resto del mondo occidentale è del tutto naturale la scelta di un genitore ritenuto più idoneo. L’affidamento congiunto, a ben vedere, è un monstrum giuridico che produce generalmente una prosecuzione degli scontri coniugali anche post separazione, fino alla maggiore età dei figli, costringendo persone che per definizione non vanno più d’accordo a cercare accordi su ogni piccola questione, anche sostanzialmente ordinaria. Non si vede perché il genitore meno idoneo non debba accontentarsi della frequentazione dei figli in tempi e modi consoni alle specifiche condizioni di vita (comprese quelle di salute). Mi spiace, ma trovo la pronuncia meramente ideologica.

  2. Sono pienamente d’accordo con Francesco! ! mi sembra veramente un controsenso!! se un genitore hai problemi psichici e giusto che si curi ma i figli non possono stare con lui!!! assurda lax sentenza bipolare e uba persona pericolosa e quindi nella fase chiamata up e pericolosa pure per il figlio. ma scherziamo a lasciarlo con lui o lei che sia. boh a volte penso che non si ragione per fare i democratici ben pensanti in questo paese

  3. Prima di giudicare se una persona sia pericolosa O meno occorrerebbe accertarsi delle sue condizioni.Dire che una persona bipolare sia pericolosa a priori e’ aberrante e dimostra quanta ignoranza e quanti pregiudizi ci siano al riguardo. Se il giudice si è espresso in tal senso avrà valutato in primis la tutela del minore…non di certo le ricadute sul genitore malato, che ovviamente sono irrilevanti . L’aggettivo Sano non automaticamente diventa sinonimo di più idoneo .

  4. E che dire di una bipolare che x tre anni tenta di soprimere marito e figli, dopo che viene seguita dal marito con ripercussioni sulla salute del marito lei finisce in fase UP e vuole separarsi e tenere i figli, dichiaranto al marito mi tengo i figli solo per i soldi, io non provo affetto per nessuno, ora magari il marito che pazientemente ha seguito x anni questa donna si ritrova in mezzo ad una strada perchè ciò che gli è stato confessato dalla moglie non è una prova, e i giudici vedendo che questa sta legermente meglio danno casa e soldi.

  5. Il Giudice forse non si è informato bene su cosa è disturbo bipolare. Uno che ne soffre rende la vita un inferno a tutte le persone che lo circondano compresi figli.
    Non si possono assegnare i figli ad una persona che ne soffre non c’è una cura che possa far guarire esistono gli psicofarmaci che possono controllare il disturbo ma ci sono sempre alti e bassi nell’arco dell’anno, e in queste fasi l’individuo non risponde di se stesso. Diventa pericoloso assegnare figli minori a persone che soffrono di questa malattia.

  6. Purtoppo le persone bipolari sono pericolose,in quanto sono inconsapevoli.La loro realtá è diversa da quella circostante,una madre bipolare ê una persona che vive inesorabilmente per se stessa e non si rende conto delle persone che la circondano…ha usi e costumi completamente diversi dai canoni che tutti conosciamo,esce la notte e dorme di giorno.mangia quando e ciò che vuole,sperpera denaro indipendentemente da quanto possiede,frequenta chi vuole ed è libertina per non dire altro…naturalmente tutto ciò lo fa perché vuole farlo ed ovviamente lo fa anche se davanti ci sta il figlio.La cosa piú assurda è che sostiene di essere nel giusto…purtoppo le sentenze a favore di queste persone sono date solo dalla non conoscenza della malattia,oltre che dalla ormai assurda usanza Italiana di non essere obiettivi.Vivo con una bipolare da 8 anni ed ho un bimbo che ,nella consuetudine,vive solo con me…

  7. Una persona affetta da bipolarismo sia in fase up che in fase down può essere pericolosa! Mia moglie e’ affetta da questa malattia, l’abbiamo scoperto sei anni fa, ora è al secondo episodio maniacale francamente trovo veramente aberrante il pensiero che se mai ci dovessimo separare lei dovrebbe aver “cura” dei ns figli. Semplicemente non ne sarebbe in grado, vivono in quelle fasi un mondo completamente pindarico e si comportano in maniera cinica ed egoistica. @togreat quanto ti capisco mio figlio piccolo (6 anni) praticamente vive solo con me…

  8. In base alla mia esperienza personale, dove ho passato un inferno, ricevuto insulti e urla, espressioni del tipo io ti ammazzo se… con gesti di minaccia, anche violenza fisica verso me e la bambina alternati a disperazione e pianti, richiesta di commiserazione …a lei sempre tutto doveva essere perdonato perchè malata, l’ossessiva protezione de suoi geitori anche loro vittime della malattia della figlia, un incubo che si svela solo dopo qualche mese di convivenza perchè sono capaci anche di trattenersi a sufficienza per brevi periodi ”importanti” per loro, poi esplodono e ti consumano la vita giorno dopo giorno e ne esci massacrato devi sempre perdonare altrimenti piange, devi trattenerti se non passi per quello che è violento… ti micaccia attento che io sono malata anche se ti uccido mi assolvono! Occhio davvero… non credo proprio che possa crescere da sola la bambina anche perchè è dipendente dalla madre, non sa fare quasi nulla da sola, tranne le cose normai come lavori di casa che svolge in modo anche maniacale ed osssessivo, non studia nulla non legge non guarda film perchè impegnativo da seguire secondo lei e ha sempre paura di non dormire a sufficienza finisce ricoverata in psichiatria in media 2 volte all’anno e poi magari te ne da la colpa! Liberarsi di lei è uscire da un tunnel che poi quando ne esci vedi di nuovo casa sia la vita. Sconsiglio fortemente di lasciarla da sla con i bambini per lunghi periodi, soprattutto se abitasse da sola. Siccome è violenta ed esaltata poi affranta e disperata tanto da laciarsi nel letto in stato semi vegetativo piangendo per cose assolutamente ridicole… puo’ essere pericoloso per i bambini che resti da sola in casa con loro per troppi giorni se sa che qualcuno ogni giorno è con lei si riesce a trattenere nella fase up perchè ci sei tu che la freni anche subendone le conseguenze la presenza del partner fa da deterrente e freana l’impulso isterico ma se non c’e’ nessuno? se non è controllata ? il caso che descrivo non è nemmeno di quelli gravi, poi ci sono casi anche lievi e controllabili facilmente con la terapia farmacologica, ma in genere consiglio di uscire dal tunnel anche se le volete bene e separarvi e proteggere i bambini.

  9. Gentile omonima ,quello che lei dice mi sembra tutto giusto ed anche molto interessante.Cordiali saluti.

  10. Ma non state confondendo il disturbo bipolare con la borderline? Superficialmente sembrano simili, ma sono diversi. (Ho conosciuto ENTRAMBI i casi)

  11. Buon giorno adesso vorrei sapere quale’ il giudice che affida a una madre che soffre di schizzofrenia e alle spalle a ben 4 tentativi di sicidio e in 2 occasioni davanti hai propri figli.
    E pensate che durante l’ultimo ricovero ho scoperto un tradimento consumato e lo ha confessato a uno dei due bambini facendogli del danno psicologico perché gli a confessato di volere la separazione in quanto si è innamorata di un paziente più malato di lei

  12. Mi ritrovo per caso a leggere quest’articolo e lo trovo assurdo. Ho 30 anni e mia madre è morta da 2 mesi. Prima della sua morte non ho mai trovato il coraggio di lasciare la casa dei miei perché l’avrei lasciata sola con mio padre, che ha palesi disturbi mai diagnosticati (si rifiuta di farsi vedere) e che ci ha causato tante sofferenze per tutta la vita. Il bipolare è aggressivo ed egoista, oltre che spesso anaffettivo. Se mai mia madre avesse avuto il coraggio di separarsi da lui (cosa che non ha mai fatto perché temeva ritorsioni), io avrei tanto desiderato non vederlo mai più, altro che affidamento condiviso! Quando 21 anni fa mia madre era in cura per il suo secondo tumore (piccola nota di colore: in quell’occasione mio padre non mancava mai di dire che “era marcia”, che “puzzava di marcio”) era terrorizzata all’idea di morire e lasciarmi con lui. Vorrei che l’autore della pronuncia e la persona che ha scritto quest’articolo sapessero cosa significa convivere con persone del genere. Quanto al caso portato ad esempio, trovo piuttosto ridicola la frase “il Tribunale aveva accertato che ciò non costituiva, né aveva mai costituito, pericolo per i figli, anche grazie alla collaborazione attenta del padre”: appunto, la donna in questione non costituiva un pericolo perché evidentemente il marito era stato costretto a sorvegliarla attentamente per tutta la durata del loro matrimonio! Ma che cosa succede se la donna è sola con i figli?

  13. salve purtroppo ho vissuto 10 ani con la mia compagna che soffriva e soffre di Depressione Bipolare con Discrontrollo Maniacale e Aggressivo. ora dopo che le mie due bimbe che al momento dei fatti e della separazione,dopo violenze mentali Fisiche e Verbali..fino al punto di rompere le costole alla prima di 11 anni e il polso in un episodio mentre in un altro l’ha percossa Violentemente col braccio Ingessato unsandolo come un Arma,episodio che per fortuna ho sentito e fermato appena in tempo!!! la cosa ASSURDA E’ IL FATTO che ora la mia Ex Compagna (ma sopratutto il suo Legale Donna ) dopo aver preso 3 gradi di Giudizio TENTANDO DI MODIFICARE LE CONDIZIONI DELL’AFFIDAMENTO ABBIA RICORSO AL TRIBUNALE DI BRESCIA IN APPELLO chiedendo l’affidamento??!!! io mi domando come si arrivi a tanto?? dopo anni di VIOLENZE CHE HANNO PORTATO DA PARTE DEL CPS all Allontanamento con vari TSO e AGGRESSIONI A TUTTI I FAMIGLIARI … ora sono in attesa di sentenza del Trib di Brescia ma pesno davvero che non si dovrebbe nemmeno dare la possibilta’a certe persone di CHIEDERE L’AFFIDAMENTO dopo che ,e mi dimenticavo di scriverlo IN SEDE PENALE SIA STATA DICHIARATA PER I 5 ANNI DI VIOLENZE BOTTE E PAROLACCE INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE …E CIOE’ INFERMITA’ MENTALE !! io se Fossi nella CORTE D’APPELLO DI BRESCIA SEGNALEREI L’AVVOCATO PER IMPERIZIA E NEGLIGENZA… e scusate lo sfogo ..

  14. Salve, ho avuto una relazione con una donna sofferente di disturbi alimentari bipolarismo e ossessioni, attenti queste persone sono estremamente pericolose per la salute di chiunque gli stia accanto soprattutto se emotivamente coinvolte, cercano l’annullamento totale di chi gli sta a fianco esigendo le massime attenzioni vogliono essere sempre capite, perdonate,e giustificate.
    sono riuscito a liberarmene in tempo ma non vedo il mio bambino da 2 mesi le lungaggini del tribunale dei minori sono assurde e nel frattempo non posso fare nulla di nulla. anche gli assistenti sociali, forze dell’ordine non possono fare nulla fino alla pronuncia del giudice. voglio stare con mio figlio e nessuno tutela il mio diritto di fare il papa’ , comprendo L’esigenza di fare le giuste indagini per pronunciare una soluzione definitiva e che occorre del tempo ma basterebbe tutelare il genitore che attende anche con visite protette per alleggerire l’attesa, questo servirebbe per lo meno a non estraneare il padre dalla vista del piccolo soprattutto nei primi mesi.
    Credetemi e disumano ed inaccettabile questa condizione devo attendere, attendere,attendere ed attento a ciò che dici o fai ho passi pure per chi sà cosa…
    VIVA L’ITALIA..

  15. ma cosa dite alcuni di voi nei commenti? io non sono per niente pericolosa pur andando da una psichiatra! Basta con questi pregiudizi!

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