Cronaca | News

Covid: scoperto in Cina il virus in un altro tipo di carne

3 Dicembre 2020
Covid: scoperto in Cina il virus in un altro tipo di carne

Nuovo allarme in un mercato di Yuhuan, per una merce di importazione. 

Carne di maiale positiva al Coronavirus. Era pronta per la vendita in un mercato a Yuhuan, che non è la stessa città epicentro della prima ondata di Covid. Yuhuan si trova nella provincia dello Zhejiang, in Cina orientale, a novecento chilometri dalla Wuhan dello Hubei.

La conferma arriva dalle autorità sanitarie cinesi. Tracce di Covid sono state trovate su un lotto di carne di maiale congelata proveniente dal Brasile. Era entrata nel Paese il 28 settembre, passando dal porto di Shangai e da qui ai banchi del mercato di Yuhuan: queste le informazioni raccolte attraverso il sistema di tracciamento cinese degli alimenti congelati.

La carne è stata sigillata e il mercato sanificato; 55 le persone messe in quarantena, per essere entrate direttamente a contatto con il lotto di carne incriminato. Sottoposti a tampone, l’esito è stato negativo, così come i risultati di altri trenta campioni prelevati dal mercato.

La Cina sta lavorando molto sui controlli ai cibi d’importazione, prendendo provvedimenti anche molto severi. Quest’estate, per esempio, era stata bloccata la vendita del salmone norvegese (per approfondire leggi qui: Coronavirus, cosa c’entra adesso il salmone). Nei giorni scorsi, il monitoraggio si era concentrato su prodotti surgelati arrivati da Vietnam e Brasile.

Il sospetto delle autorità sanitarie cinesi è che i casi di questa seconda ondata siano per la maggior parte dovuti a tracce di virus sulle confezioni dei surgelati d’importazione. Una tesi che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), è «altamente ipotetica».

Il ministero dei Trasporti cinese ha pubblicato un documento contenente le linee guida per prevenire la diffusione del virus a partire dai surgelati provenienti dall’estero, che entrano nel Paese via acqua o via terra.



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