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Conte chiarisce cosa si potrà fare a Natale e Capodanno

3 Dicembre 2020 | Autore:
Conte chiarisce cosa si potrà fare a Natale e Capodanno

Il premier in conferenza stampa spiega cosa prevede il nuovo Dpcm: tutte le regole su spostamenti, ricongiungimenti, cene, veglioni, coprifuoco e orari negozi.

Stavolta, il nuovo Dpcm di Natale che entra in vigore il 4 dicembre è arrivato sul filo della scadenza del precedente e dopo numerosi contrasti all’interno della maggioranza per definirne i contenuti: fino a stasera, le Regioni erano contro Conte per non essere state interpellate sulle restrizioni in arrivo per le prossime festività.

È grande l’attesa degli italiani di conoscere cosa si potrà fare a Natale e Capodanno, in particolare per sapere quali spostamenti saranno consentiti fra le Regioni e se saranno possibili i ricongiungimenti familiari, ma anche per capire gli orari del coprifuoco e quelli di apertura di negozi, bar e ristoranti durante i giorni di festa o la possibilità di recarsi all’estero per le vacanze invernali.

Così il premier Giuseppe Conte non ha rinunciato al consueto appuntamento televisivo e in conferenza stampa ha chiarito i punti essenziali del nuovo Dpcm (clicca qui per scaricare il testo del decreto) e le principali restrizioni anti-Covid, spiegando anche le ragioni che le hanno imposte. «Restrizioni dolorose ma necessarie», aveva anticipato oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ma sentiamo subito cosa ha appena detto Conte.

«Continueremo ad adottare il sistema delle Regioni colorate: sta funzionando e si sta dimostrando efficace», ha esordito il presidente del Consiglio, per poi prefigurare che «entro le prossime due settimane, visto l’andamento dei contagi, tutte le Regioni saranno gialle e così sarà evitato un lockdown generalizzato, come quello della scorsa primavera».

Poi, la “pillola amara”: «sono in arrivo le restrizioni natalizie, ma le limitiamo al periodo tra il 21 dicembre ed il 6 gennaio, per scongiurare la terza ondata». Ecco quali sono secondo l’illustrazione di Conte.

Spostamenti: sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio tra una Regione e l’altra, anche per raggiungere le seconde case. Nei giorni del 25 e 26 dicembre e 1° gennaio sono vietati anche gli spostamenti al di fuori del proprio Comune, che rimangono consentiti solo per i casi di salute o di necessità, come l’esigenza di prestare assistenza a persone non autosufficienti.

In ogni caso, è sempre consentito il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. «Questo permetterà alle coppie lontane e distanti per motivi di lavoro ma che convivono con una certa periodicità nella stessa abitazione di ricongiungersi», ha sottolineato il premier.

La notte di Capodanno il coprifuoco durerà fino alle 7 del mattino; tutti gli altri giorni sempre dalle ore 22 alle 6. Gli italiani che si recano all’estero (e i turisti stranieri che arrivano) dovranno sottoporsi a quarantena obbligatoria; gli impianti sciistici saranno chiusi dal 4 dicembre al 6 gennaio.

La scuola riprenderà il 7 gennaio e sarà garantita la didattica in presenza per il 75% degli studenti.

I ristoranti e i bar rimarranno aperti fino alle ore 18, nelle Regioni gialle, anche nei giorni delle festività di Natale e Santo Stefano e, perciò, si potrà andare a pranzo. Invece, per chi festeggia in casa, con cene e veglioni, Conte ha ribadito una «forte raccomandazione» a non ricevere a casa persone non conviventi. «Dobbiamo proteggere i nostri cari, specialmente i più anziani».

Anche gli alberghi chiuderanno alle 18 (poi ci sarà solo il servizio in camera) e, perciò, non sarà possibile organizzare cenoni di Natale o di fine anno.

I negozi resteranno aperti fino alle 21 per sostenere lo shopping natalizio, che sarà incentivato anche dal piano cashless: prevede che chi paga con carte avrà il rimborso del 10% su tutti gli acquisti effettuati a partire dall’8 dicembre (pane, pasta, parrucchiere, vestiti, dentista, ha esemplificato il premier per far capire che è compreso qualsiasi tipo di compere di beni o di servizi).

In questo periodo, occorreranno «impegno e attenzione», ha concluso Giuseppe Conte, augurandosi che questo «sarà un Natale diverso dagli altri, ma non per questo meno autentico».



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2 Commenti

  1. Buonasera, scusate ma non ho capito una cosa
    “In ogni caso, è sempre consentito il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. «Questo permetterà alle coppie lontane e distanti per motivi di lavoro ma che convivono con una certa periodicità nella stessa abitazione di ricongiungersi»”
    Se io ho i miei genitori a casa mia per il 24 sera (stesso comune, zona gialla) possono tornare a casa loro dopo cena e, quindi, dopo le 22?

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