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Nullità della notifica in Comune per cambio residenza

4 Dicembre 2020
Nullità della notifica in Comune per cambio residenza

Cartelle esattoriali, multe e atti giudiziari nulle perché, al momento della notifica, l’ufficiale giudiziario deve verificare se il destinatario ha cambiato indirizzo. 

Non è difficile trovarsi dinanzi a un caso di nullità della notifica in Comune per cambio residenza. Questo perché avviene spesso che il soggetto delegato alla notifica, prima di depositare l’atto presso la Casa Comunale, non rispetti la procedura prevista dalla legge. Procedura che impone non una semplice verifica di irreperibilità, ma un’accurata ricerca del destinatario.

La giurisprudenza [1] ha più volte segnalato i numerosi casi di illegittimità della notifica in Comune, situazione da cui scaturisce la nullità dell’atto e di tutti quelli ad esso successivi. 

In questi termini, è bene sapere cosa devono fare il postino, l’ufficiale giudiziario, il messo comunale nel momento in cui devono notificare un atto a un soggetto che ha cambiato indirizzo di residenza. Quest’atto può essere un atto giudiziario, una cartella esattoriale, un avviso del Fisco (l’Agenzia delle Entrate), una multa e così via.

Vediamo, più nel dettaglio, cosa prevede la legge.

Notifica a soggetto momentaneamente assente (irreperibilità relativa)

Tutte le volte in cui c’è da notificare un atto, il soggetto delegato a tale attività deve rispettare un iter imposto dalla legge. Tale iter impone innanzitutto di consegnare l’atto al diretto interessato o in sua assenza, a una persona convivente o al portiere dello stabile. 

Se nessuno di tali soggetti dovesse essere disponibile, è necessario lasciare un avviso nella cassetta delle lettere dell’interessato, seguito da una raccomandata informativa (con cui gli si comunica il tentativo di notifica). A ciò fa seguito il deposito dell’atto presso la Casa comunale o l’ufficio postale dove il destinatario può ritirare la busta. È questa la procedura per la cosiddetta «irreperibilità relativa» (il destinatario abita all’indirizzo indicato sull’atto ma è momentaneamente assente).

Notifica a soggetto che ha cambiato residenza (irreperibilità assoluta)

Nel caso in cui il soggetto delegato alla notifica, giunto all’indirizzo indicato sull’atto, si accorge che il destinatario ha cambiato residenza, l’iter è diverso. In questo caso, la notifica si esegue mediante deposito di copia dell’atto nella casa comunale dell’ultima residenza o, se questa è ignota, in quella del luogo di nascita del destinatario. Qualora non siano noti né il luogo dell’ultima residenza né quello di nascita del destinatario, l’ufficiale giudiziario deve consegnare una copia dell’atto da notificare al pubblico ministero.

L’atto si considera notificato per il destinatario – anche se non ne ha preso materialmente cognizione – nel 20° giorno successivo al compimento di tali attività. In questo modo, si realizza – seppur con una finzione – l’effetto della conoscenza legale dell’atto che ne garantisce la validità. Si vuol evitare così che un semplice espediente, come la modifica del luogo della propria dimora, possa consentire di sfuggire alla notifica degli atti giudiziari.

Come contestare la notifica in Comune

Prima che l’atto venga depositato in Comune per irreperibilità assoluta del destinatario (ossia in caso di cambio di indirizzo), l’ufficiale giudiziario o il messo comunale devono avviare delle accurate ricerche per verificare dove si trovi effettivamente il destinatario. Difatti, la procedura prevista dl Codice di procedura civile per gli irreperibili è applicabile solo laddove sia certo che il destinatario non ha più la casa, l’ufficio o l’azienda nel Comune in questione. Il deposito dell’atto presso la casa comunale è solo l’extrema ratio.

Viene così dichiarata nulla la notifica (della cartella esattoriale, del decreto ingiuntivo, della multa, ecc.) se la procedura per gli irreperibili viene applicata in modo troppo frettoloso: l’addetto alla notifica, infatti, non può limitarsi a verificare se il destinatario ha semplicemente cambiato indirizzo prima di depositare gli atti presso la casa comunale, ma dovrebbe prima accertare che l’interessato si è trasferito a un indirizzo sconosciuto.

Insomma: il messo o l’ufficiale giudiziario è tenuto a svolgere prima tutte le ricerche necessarie sull’attuale domicilio del destinatario e soltanto dopo può ricorrere al deposito nella casa comunale. 


note

[1] CTR Lazio sent. n. 3602/20.


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