Cronaca | News

Covid, allarme fuga dal Nord

4 Dicembre 2020
Covid, allarme fuga dal Nord

Il rovescio del decreto: restrizioni talmente dure per Natale, Santo Stefano e primo dell’anno che ci si attrezza già per aggirare le regole.

Si rischia il remake delle fughe dalla Lombardia viste in primavera: l’assalto alla stazione di Milano da parte dei tanti desiderosi di scappare dalla zona rossa. Ne è convinto il presidente della Regione Attilio Fontana che, oggi, lo ha detto ai microfoni di Mattino 5: «Rischiamo di rivivere quello che successe nella notte fra il 7 e l’8 marzo», ha spiegato il governatore, allarmato per una nuova «fuga dal Nord» che le restrizioni del decreto di Natale potrebbero innescare.

Fontana non è il solo, tra i presidenti di Regione, a non gradire i nuovi divieti imposti dal Governo (per approfondire leggi Dpcm: le Regioni contro Conte). I governatori contestano ab origine le nuove disposizioni, perché non sono state concordate con loro.

Lo stop alla mobilità dal 21 dicembre al 6 gennaio implica che ci si muoverà prima per raggiungere i propri familiari con pericolo, secondo il presidente della Lombardia, di creare assembramenti nelle stazioni e negli aeroporti nel weekend del 19-20 dicembre.

«Dovremo cercare di attrezzarci perché ci sia particolare attenzione in tutti i luoghi da cui la gente potrebbe partire – ha detto, ancora, Fontana -. Bisognerà parlare con le Prefetture e con le forze dell’ordine per evitare che si creino più danni che lasciare la libertà a tutti di circolare nel periodo natalizio».

Il governatore della Lombardia si è soffermato anche sul divieto di spostarsi dal proprio Comune nei giorni di Natale, Santo Stefano e primo gennaio. «Una limitazione discriminante», l’ha definita, non solo «nei confronti di chi abita in un piccolo Comune ma anche di quelle attività commerciali, ristoranti, bar che se si trovano in un piccolo Comune non hanno la possibilità di ricevere ospiti rispetto a quelli che si trovano in una grande città e questa possibilità ce l’hanno».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube