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Animali e condominio: regole e divieti

3 Marzo 2021
Animali e condominio: regole e divieti

La condivisione degli spazi comuni in un immobile quando in uno stabile vivono anche animali d’affezione. Tutele, norme e imposizioni previste dalla legge a carico dei proprietari.

Oltre a permettere di stringere un legame affettivo fuori dal comune, accudire e prendersi cura di un animale è anche terapeutico. Tuttavia, a fronte di questi benefici, sussistono anche degli svantaggi, almeno stando al numero di sentenze emesse dai tribunali italiani. La maggior parte di queste giunge a disciplinare rapporti poco conviviali tra i proprietari di un animale e il resto dei condomini.

Se sei finito su questa pagina, probabilmente hai anche tu lo stesso problema. Ed è per questo che abbiamo pensato di scrivere un articolo riguardante il rapporto tra animali e condominio: regole e divieti che devono essere rispettati dai condomini-proprietari. In questo modo, avrai a disposizione uno strumento aggiornato per far valere i tuoi diritti, che tu sia proprietario di un esemplare domestico, oppure che tu sia un condomino che non gradisce la presenza di animali all’interno dello stabile.

Dunque, vediamo insieme cosa dice la legge a tal proposito e quali sono le norme che devono essere rispettate dai pet lovers.

Animali in condominio: cosa dice la legge?

Andrea, Anna e il loro piccolo Fido, si sono da poco trasferiti in un nuovo appartamento, sito in un condominio molto lussuoso. Qualche giorno dopo il loro arrivo, qualcuno bussa alla porta di casa e i due giovani ragazzi ricevono una sorpresa poco gradita. Infatti, il vicino di casa, sventolando il regolamento, afferma che i cani non sono ospiti ben accetti. In un’ipotetica controversia, chi la spunterebbe? I due neo-condomini con l’amico a quattro zampe, oppure i condomini che hanno stabilito un regolamento per la condivisione degli spazi comuni?

La legge dice espressamente che, all’interno di un condominio, non è possibile vietare il possesso di animali domestici [1].

Questo significa che tutte le clausole previste dal regolamento condominiale volte a impedire la detenzione di un animale domestico sono considerate nulle e, pertanto, vanno disapplicate. Tale mancanza di applicazione deve effettuarsi sia che si tratti di regolamento contrattuale (ossia quello stabilito dal proprietario originario dell’immobile prima della parcellizzazione), sia che si tratti di regolamento assembleare (e cioè quel regolamento deciso a tavolino dai condomini).

Dunque, per tornare al contenzioso plausibile tra il condominio e i due proprietari di Fido, non vi sono dubbi sul fatto che sarebbero stati questi due a spuntarla.

Quali animali possono vivere in un condominio?

Il caso che abbiamo riportato in apertura di articolo aveva al centro della disputa un cane. L’happy ending non sarebbe diverso se, al posto di Fido, vi fosse stato un micio, un coniglio, un pappagallo, un criceto o un pesce rosso. Ma l’esito della controversia sarebbe stato lo stesso se, al posto di un cane, vi fosse stato un animale diverso da quelli d’affezione?

Nel 2015, a Bolzano, si è verificato un caso curioso che ci offre il destro per rispondere a questa domanda. In quell’anno, venne portato in tribunale un condomino-proprietario di un ghepardo africano. Il detentore tentò di giustificarsi dicendo che, per lui, l’esemplare rappresentava un animale domestico.

In effetti, sulla definizione di animale domestico non esiste una scuola di pensiero unica. Pertanto, la legge italiana ha previsto che nei condomini non può essere vietate la permanenza di quegli animali che, per consuetudine e solitamente, si considerano animali d’affezione.

In merito al caso di Bolzano, però, il proprietario, per quanto non sapesse che il ghepardo africano non è un animale domestico, resta comunque un esemplare il cui ingresso in Italia è espressamente vietato dalla legge.

Condomino-proprietario di un animale domestico: quali regole deve rispettare?

Come abbiamo visto, la legge tutela i condomini-proprietari di animali domestici e, questi ultimi, diventano dei veri e propri coinquilini di un immobile condominiale. Pertanto, nel rispetto degli spazi comuni, valgono esattamente le stesse regole che investono tutti gli altri condomini. Va da sé che gli amici a quattro zampe non possono rispettare tali norme e, pertanto, devono essere i padroni ad averne riguardo.

Nello specifico, i condomini-proprietari di un animale domestico devono avere riguardo:

  • delle norme igieniche;
  • delle norme di sicurezza.
  • delle norme di quiete.

Norme igieniche per i condomini-proprietari di animali domestici

I condomini-proprietari di un animale domestico devono rispettare le norme igieniche ogni volta che, dalla proprietà privata, passano agli spazi comuni.

Se Andrea e Anna portano Fido a fare una passeggiata e il loro cagnolino fa delle deiezioni all’interno del condominio, loro hanno l’obbligo di raccoglierle e igienizzare l’area.

Norme di sicurezza per i condomini-proprietari di animali domestici

Al di fuori della proprietà privata, i proprietari degli animali devono assicurarsi di aver preso tutte le precauzioni possibili per tutelare l’incolumità degli altri condomini.

Nel caso di Andrea e Anna, il cane non può essere lasciato libero all’interno del condominio, ma deve essere sempre e in qualsiasi caso portato al guinzaglio, anche se Fido fosse addestrato.

Inoltre, in caso di cane morsicatore, o recidivo al morso, deve indossare anche la museruola per il periodo di permanenza negli spazi comuni del condominio. Solo in questo modo si rispettano le norme di sicurezza previste dalla legge.

Norme di quiete per i condomini-proprietari di animali domestici

Per quanto riguarda le norme di quiete, i proprietari di un animale domestico devono limitare qualsiasi tipo di disturbo, specialmente di tipo acustico.

Quindi, se il regolamento condominiale prevede una fascia oraria di silenzio tra le 13:00 e le 16:00, i condomini che convivono con un animale devono monitorarlo e fare in modo che non vi siano rumori molesti.

Condomino-proprietario di un animale domestico: quali sono i divieti?

Oltre al rispetto delle norme igieniche, di sicurezza e di quiete, ai condomini-proprietari di animali domestici è fatto divieto di utilizzare l’ascensore condominiale se accompagnati dall’animale. Tale clausola, però, deve essere prevista dal regolamento condominiale, altrimenti non sussiste alcun divieto. Qualora fosse presente, questa condizione è assolutamente valida e, pertanto, deve essere rispettata.


note

[1] Art. 1138 co. 5 cod. civ.


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12 Commenti

  1. Io non ho mai sollevato questioni sul fatto che i miei vicini abbiano deciso di prendere un cane, considerando ovviamente che potranno certo ridurre il pianerottolo in un porcile al ritorno dalle loro passeggiate con le zampe piene di fango e i peli dispersi nelle scale. Chi decide di prendere un animale e vive in condominio deve rispettare le regole condominiali e anche per una questione di educazione deve provvedere a ripulire le parti sporcate dall’animale domestico

  2. MI sono trasferita di recente in un nuovo appartamento. Sono in affitto. Il ragazzo della mia coinquilina le ha regalato un cagnolino. Lei ovviamente non lo lascerà mica a casa di lui, ma nell’appartamento in comune. H parlato chiaro dicendole che se vuole tenere il cane in casa deve stare nella sua stanza e non può farlo scorrazzare e fargli sporcare i divani su cui noi ci stendiamo… Scusate, ma a me danno fastidio cere cose anche perché finché una persona è sola può fare quello che le pare, ma se divide l’appartamento con altre coinquiline deve rispettare delle regole e non impedire agli altri di usufruire degli spazi comuni

  3. Il gatto del vicino è libero in giardino perché lui dice che deve essere libero di girare dove vuole e stare all’aperto. Intanto, il gatto in questione spunta sempre nella mia proprietà e si siede sui miei divani. Vi sembra una cosa giusta? Ed io poi devono pulire e togliere i suoi peli.

  4. In condominio ci sono due vicini, uno sopra il mio appartamento e uno sotto che hanno entrambi due cani di grossa taglia. Non vi dico il baccano che ogni volta sento la mattina quando svegliano i rispettivi padroni per andare a fare una passeggiata. Insomma, sono circondato! Ormai, mi sveglio anch’io al loro stesso orario. Non riesco più ad addormentarmi.

  5. La presenza di animali domestici in condominio è sempre stata oggetto di litigi tra i rumori, i cattivi odori, la sporcizia, ecc. Per fortuna, quando ho preso casa in affitto mi sono accertato che non ci fossero vicini di casa con cani o gatti perché nella mia precedente abitazione ho trovato situazioni spiacevoli da dover gestire e poi me ne sono andato per non sopportare ulteriormente certi disturbi.

  6. Un condomino ha preso un cane. Visto che lui ha sempre preso l’ascensore, figuratevi se adesso anche con il cane non lo prendeva. Ma il cane può entrare in ascensore? Cioè è possibile impedirgli di portare l’animale in questo spazio ristretto e magari il condomino che lo prende dopo deve sorbirsi la puzza dell’animale?

    1. Gli animali domestici possono salire in ascensore o frequentare gli spazi comuni del condominio, in quanto si tratta di spazi che appartengono a tutti i condomini. Nulla vieta loro di portarvi il proprio animale domestico, in quanto si tratta dell’esercizio del proprio diritto di comproprietà sui beni comuni.

  7. Ho adottato di recente un cucciolo di cane. Ovviamente, essendo in un condominio la prima cosa è rispettare le regole e impedire di arrecare disturbo agli altri condomini… Per evitare di incorrere in eventuali responsabilità, non l’ho mai lasciato libero di scorrazzare in condominio né l’ho mai perso dal mio campo visivo e di controllo. Bisogna avere piccoli accorgimenti per vivere serenamente in condominio ed evitare inutili litigi

  8. Io ho sempre premura di tenere sotto controllo il mio gatto evitando che possa scappare di casa quando esco e andare ad infastidire i vicini oppure creare disturbo (ci sono delle piante nelle scale e non immagino cosa potrebbe combinare giocando). Vi chiedo invece come posso tutelare il mio gatto da un cane lasciato libero. Ho più volte chiesto gentilmente al vicino di provvedere a non far scappare il cane e tenerlo al guinzaglio già da quando esce dalla porta di casa ma lui sembra fregarsene…

    1. Non ti resta che diffidare il titolare con una raccomandata a.r. dal lasciare libero il suo cane. In caso di mancato adempimento alla diffida, puoi procedere con un ricorso in via d’urgenza al tribunale, affinché il giudice possa intimare al padrone del cane di accompagnarlo e tenere sotto controllo l’animale domestico.

  9. @Redazione
    In un precedente articolo e video avevate detto che il regolamento condominiale non può vietare la detenzione di animali domestici tranne il caso in cui la clausola sia stata votata all’unanimità. Qual è la versione giusta? Grazie.

    1. La disciplina del Codice civile in materia di regolamento di condominio è stata mutata nel 2012 ed ha stabilito che il regolamento non può vietare di possedere o detenere animali domestici. L’impossibilità del divieto del possesso o della detenzione di animali da affezione non può essere superata neppure se il regolamento è stato approvato all’unanimità. Secondo la Corte di Cassazione, infatti, un regolamento di questo tipo sarebbe nullo.

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