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Cosa si intende per reddito imponibile?

3 Marzo 2021 | Autore: Vincenzo Delli Priscoli
Cosa si intende per reddito imponibile?

La determinazione del reddito complessivo da sottoporre a tassazione.

Nel sistema vigente di tassazione dei redditi, l’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) tassa il reddito complessivo dei contribuenti persone fisiche, ossia quei contribuenti che non siano organizzati in forma societaria, per le quali si applica l’Ires (imposta sul reddito delle società). Prima di applicare a ciascuna imposta la relativa disciplina normativa, è necessario calcolare il reddito imponibile. Ma cosa si intende per reddito imponibile? E la determinazione delle imposte da pagare si calcola sul reddito complessivo lordo oppure sul reddito imponibile? Facciamo chiarezza in questo articolo.

Le categorie reddituali dell’Irpef

Il presupposto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è il possesso di redditi in denaro o in natura che appartengano ad una delle seguenti categorie reddituali:

  1. redditi fondiari;
  2. redditi di capitale;
  3. redditi di lavoro dipendente;
  4. redditi di lavoro autonomo;
  5. redditi di impresa;
  6. redditi diversi.

I redditi fondiari sono i redditi inerenti a immobili e terreni che si trovano nel territorio dello Stato italiano. Ad esempio, il reddito derivante dalla locazione di un immobile è un reddito fondiario.

I redditi di capitale sono i proventi derivanti dalla partecipazione in società (ad esempio la percezione dei dividendi da parte del socio di una società per azioni).

I redditi di lavoro dipendente sono quelli che derivano da rapporti aventi ad oggetto la prestazione di lavoro alle dipendenze e sotto la direzione del datore di lavoro.

I redditi di lavoro autonomo sono quelli che derivano dall’esercizio di arti (ad esempio, un pittore) e professione (ad esempio, un architetto).

I redditi di impresa sono i proventi derivanti dall’esercizio di un’attività commerciale da parte di un imprenditore individuale, cioè che non sia organizzato sotto forma di società.

La categoria denominata “redditi diversi” ha carattere di residualità nel senso che comprende una serie di redditi privi dei tratti caratteristici dei redditi delle precedenti categorie.

Che cos’è il reddito complessivo lordo?

Per reddito complessivo lordo si intende il totale dei redditi che hai percepito in un anno d’imposta, prima di sottrare eventuali gli oneri deducibili, ossia tutta una serie di costi sostenuti in quello stesso anno d’imposta che lo Stato ritiene possano essere sottratti integralmente dal reddito complessivo.

Tenendo presente le suddette 6 categorie reddituali, nel momento in cui si dovrà presentare la dichiarazione dei redditi, dovrai sommare i redditi percepiti nell’anno precedente per ogni categoria di reddito.

Infatti, è possibile che tu abbia percepito redditi da lavoro dipendente, perché magari hai un contratto di lavoro e il tuo datore di lavoro ti paga ogni mese lo stipendio per il lavoro che svolgi, ma in più potrai aver percepito anche redditi fondiari, perché hai dato in locazione un terreno di tua proprietà. Per arrivare a determinare qual è stato il tuo reddito complessivo lordo, dovrai sommare i redditi che hai percepito in quanto lavoratore dipendente e i redditi che hai percepito sulla base del canone di affitto.

Che cos’è il reddito imponibile?

Il reddito imponibile è dato dalla differenza tra il reddito complessivo lordo e gli oneri deducibili che è possibile scomputare. Sono deducibili, tra gli altri, i seguenti oneri:

  • le spese mediche e quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione;
  • gli assegni periodici corrisposti al coniuge a seguito di separazione, annullamento o scioglimento del matrimonio;
  • i contributi previdenziali e assistenziali versati secondo quanto disposto dalla legge;
  • i canoni e gli oneri gravanti sui redditi degli immobili che concorrono a formare il reddito complessivo;
  • le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di università, fondazioni universitarie ed enti di ricerca pubblici.

Dal reddito complessivo lordo, dunque, si sottraggono gli oneri deducibili in quanto l’imposta sul reddito delle persone fisiche è un’imposta personale e la sua disciplina tiene conto di una serie di circostanze di natura personale che incidono sulla capacità contributiva del contribuente. In questo modo viene detassata quella parte di reddito che viene impiegata per finalità ritenute meritevoli di particolare tutela.

Se, nel 2019, hai conseguito un reddito complessivo lordo pari a 24.000,00 euro, le imposte da pagare non si calcoleranno su 24.000,00 euro se, sempre nel 2019, hai sostenuto dei costi (oneri deducibili) che incidono sulla tua capacità contributiva e che la legge considera meritevoli di tutela.

Se, nel 2019, hai corrisposto al tuo ex coniuge 4.800,00 euro (400,00 euro per 12 mesi) secondo quanto stabilito dal tribunale con la sentenza di separazione, ed hai effettuato un’erogazione liberale di 1.000,00 euro a favore di un ente di ricerca pubblico, dal tuo reddito complessivo lordo pari a 24.000,00 andranno sottratti questi costi sostenuti, cosicché l’Irpef da pagare sarà calcolata su 18.200,00 euro (24.000,00 euro – 4.800,00 euro – 1.000,00 euro) che rappresenta il tuo reddito imponibile.



Di Vincenzo Delli Priscoli


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