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Cosa vuol dire pena con la condizionale?

4 Marzo 2021 | Autore:
Cosa vuol dire pena con la condizionale?

Sospensione condizionale della pena: cos’è, quando si applica e cosa comporta? Quali sono le conseguenze della pena sospesa?

Quante volte, ascoltando i telegiornali, leggendo le notizie di cronaca sui giornali oppure guardando film e serie tv hai sentito parlare di imputati condannati con la condizionale? Sicuramente, spesso. È giunto ora il momento di chiarire, in modo semplice e chiaro, cosa intende la legge quando parla di sospensione condizionale della pena. In altre parole, spiegheremo cosa vuol dire pena con la condizionale.

Sin da subito, possiamo anticipare alcuni concetti. Innanzitutto, chi beneficia della pena con la condizionale di fatto non dovrà subire alcuna conseguenza: in altre parole, la condizionale rende inefficace la pena, facendo in modo che il condannato non debba scontare nessun periodo di reclusione né pagare alcuna multa. La sospensione condizionale neutralizza la condanna. In secondo luogo, è giusto anticipare sin d’ora che non sempre si può accedere alla condizionale: secondo la legge, solamente per le pene fino a due anni di reclusione il giudice può valutare di concedere la sospensione. Si tratta dunque di un beneficio riservato solamente alle condanne minori. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme cos’è la sospensione condizionale della pena.

Sospensione condizionale della pena: cos’è?

La sospensione condizionale della pena (conosciuta anche come pena con la condizionale) è un istituto giuridico che consente all’imputato di non scontare la condanna inflitta dal giudice.

In pratica, la condizionale sospende la pena (per questo si chiama sospensione condizionale), evitando così al condannato qualsiasi conseguenza negativa derivante dalla condanna (salvo, ovviamente, l’iscrizione della stessa all’interno del casellario giudiziale).

Pena sospesa: quando?

La condizionale, cioè la sospensione della pena, può essere concessa solamente per condanne non superiori a due anni di reclusione, indifferentemente dall’entità della pena pecuniaria.

Per alcune categorie di persone i limiti sono un po’ più estesi. Se il reato è stato commesso da un minorenne, la sospensione può essere ordinata quando si infligge una pena restrittiva della libertà personale non superiore a tre anni.

Se il reato è stato commesso da maggiorenne di età inferiore ai ventuno anni o da chi ha compiuto settant’anni, la sospensione può essere ordinata quando si infligge una pena restrittiva della libertà personale non superiore a due anni e sei mesi [1].

Pena con la condizionale: in cosa consiste?

La pena con la condizionale è una causa di estinzione del reato: in pratica, chi ne beneficia può, con la sua buona condotta, cancellare il reato commesso, evitandone ogni conseguenza ed effetto.

In buona sostanza, la pena sospesa funziona così: se commetti un illecito penale e vieni condannato al carcere per un tempo non superiore a quello stabilito dalla legge, il giudice potrebbe concederti la sospensione condizionale della pena se ritiene che, in futuro, ti asterrai dal commettere altri reati. In questo modo, non dovrai fare nulla, né scontare il carcere né pagare eventuali multe.

La sospensione della pena è dunque subordinata alla condizione della buona condotta: ecco perché si parla di “sospensione condizionale”.

Secondo la legge, la sospensione condizionale della pena è ammessa soltanto se il giudice, tenuto conto di tutte le circostanze del reato commesso (gravità, intensità del dolo o della colpa, precedenti penali, ecc.), presume che il colpevole si asterrà dal commetterne ulteriori [2].

La pena con la condizionale, quindi, non può essere concessa indiscriminatamente a tutti coloro che vengono condannati a meno di due anni: è necessario che il giudice valuti tutte le circostanze inerenti al reato, così da poter trarre il convincimento che il crimine non sia grave oppure non sia stato compiuto da chi è abituato a delinquere.

Condanna sospesa: per quanto tempo?

La pena con la condizionale sospende la condanna per un periodo di tempo pari a:

  • cinque anni, se la condanna è per un delitto;
  • due anni, se la condanna è per una contravvenzione.

In pratica, la sospensione condizionale si traduce nel “blocco” dell’esecuzione della pena: la condanna c’è, ma resta sospesa per cinque anni se è stato commesso un delitto, due anni se si tratta di contravvenzione.

Pena sospesa: obblighi del condannato

La pena con la condizionale può comportare degli obblighi in capo al condannato.

Secondo la legge, la sospensione condizionale della pena può essere subordinata all’adempimento dell’obbligo delle restituzioni, al pagamento della somma liquidata a titolo di risarcimento del danno e alla pubblicazione della sentenza a titolo di riparazione del danno.

La sospensione della pena può altresì essere subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna [3].

In pratica, il giudice che concede la pena con la condizionale può ordinare al condannato che ne beneficia di provvedere a riparare all’illecito commesso mediante risarcimento a favore della persona offesa, restituzione delle cose indebitamente sottratte, riparazione dei danni arrecati a terze persone, ovvero prestando gratuitamente un servizio di utilità sociale.

Nei casi di condanna a determinati reati commessi contro la Pubblica Amministrazione (peculato, corruzione, ecc.), la pena con la condizionale è sempre subordinata al pagamento di una somma equivalente al profitto del reato ovvero all’ammontare di quanto indebitamente percepito dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio, a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio.

Revoca della condizionale: cosa succede?

Nell’ipotesi in cui il condannato non rispetti le prescrizioni imposte dal giudice in sede di concessione della sospensione condizionale, ovvero nel caso in cui venga condannato per altro delitto, il giudice potrà disporre la revoca del beneficio. Una volta revocata la condizionale, il condannato dovrà scontare per intero la propria pena.

Pena con la condizionale: cosa vuol dire?

Siamo ora perfettamente in grado di spiegare cosa vuol dire pena con la condizionale. Si tratta della pena sospesa dal giudice per un determinato periodo di tempo, a condizione che il condannato dia prova di buona condotta, magari anche adoperandosi per eliminare gli effetti pregiudizievoli della propria azione illecita.

In caso di esito positivo, cioè nell’ipotesi in cui il condannato si comporti bene per tutto il periodo di sospensione della pena e adempia agli obblighi imposti dal giudice, il reato si intenderà estinto.


note

[1] Art. 163 cod. pen.

[2] Art. 164 cod. pen.

[3] Art. 165 cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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