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Spostamenti a Natale, i chiarimenti del Governo

7 Dicembre 2020 | Autore:
Spostamenti a Natale, i chiarimenti del Governo

Le risposte alle domande più frequenti sui divieti di mobilità durante le feste: possibilità di andare dai genitori o nelle seconde case.

Qualche dubbio rimane sempre: se e quando si può tornare a casa dai genitori, se c’è una regola per le coppie di fatto, se si può trascorrere il Natale nella seconda casa. Il Governo ha, finalmente, chiarito sul proprio sito come ci si deve comportare per non violare le norme contenute nel Dpcm anti-Covid entrato in vigore tre giorni fa.

Prendendo in parola il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (nella conferenza stampa di presentazione del decreto disse che per Natale tutta l’Italia dovrebbe essere zona gialla), gli spostamenti a ridosso delle feste, a meno che qualche Regione resti o diventi arancione e rossa, funzioneranno così.

Nell’area gialla è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di autocertificazione. Ci sarà il coprifuoco, dunque, dalle 22 alle 5, ad eccezione di chi deve muoversi per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Dalle 22 alle 5, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Tra le condizioni di necessità rientra lo spostamento per assistere un parente malato o non autosufficiente. Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, però, va ricordato che sono categorie più vulnerabili e, quindi, bisogna cercare di proteggerle dai contatti il più possibile.

Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.

È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all’inizio o al termine della giornata di lavoro, ma è sconsigliato perché, come detto, gli anziani sono una delle categorie più deboli. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore.

È previsto il divieto assoluto di uscire di casa per chi è sottoposto alla misura dell’isolamento, essendo risultato positivo al virus, o della quarantena precauzionale qualora sia stato identificato come contatto stretto di caso Covid-19. In tale ultimo caso, è consentito uscire, utilizzando un mezzo privato, esclusivamente al fine di effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, evitando i contatti con altre persone e osservando scrupolosamente tutte le misure precauzionali, tra cui l’obbligo di indossare la mascherina.

I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37.5° C) devono contattare il proprio medico curante e rimanere presso il proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.

Si può fare la spesa in un Comune diverso da quello in cui si abita, purché entrambi siano in zona gialla ed uscire per acquistare qualsiasi tipo di bene che non sia generi alimentari.

Si può rientrare nel proprio domicilio, abitazione o residenza. Per quanto riguarda la seconda casa, è possibile raggiungerla se si trova anch’essa in zona gialla. Se la seconda casa si trova in un Comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni. È vietato, però, andare nelle seconde case e spostarsi da una Regione all’altra dal 21 dicembre al 6 gennaio. Inoltre, i giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio è vietato uscire dal proprio Comune.

Si può uscire con l’animale da compagnia, a fare una passeggiata o a fare attività motoria, senza assembramenti e mantenendo le distanze di sicurezza.

Chi torna dall’estero dopo il 21 dicembre deve stare in quarantena, anche se aveva organizzato il viaggio prima dell’entrata in vigore del Dpcm.



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