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Quanto spazio deve avere un cane per legge?

5 Marzo 2021 | Autore:
Quanto spazio deve avere un cane per legge?

In quali condizioni si deve tenere un animale domestico, i tipi e le dimensioni minime delle recinzioni. Per quanto tempo lo si può legare alla catena?

Hai intenzione di adottare un animale domestico ma non sai quanto spazio deve avere un cane per legge? Di tenerlo in casa non se ne parla: dovresti lasciarlo spesso da solo perché sei via tutto il giorno per lavoro e non ti fidi di quello che può combinare. Hai pensato di metterlo in giardino: piccolo non è, ed un recinto per la cuccia ci sta comodamente. Ti chiedi, però, quanto debba essere grande, cioè se c’è una superficie minima da rispettare, prima che qualche vicino amante degli animali faccia una segnalazione perché non gli hai dedicato spazio a sufficienza.

A dire la verità, non esiste una normativa nazionale che stabilisca in modo esplicito quanto spazio deve avere un cane per legge. Esistono, però, i regolamenti regionali. L’unica imposizione valida in tutto il Paese per chi vuole adottare un cucciolo è quella di informarsi sulle caratteristiche dell’animale e su quello che la normativa locale ha deciso sul modo di custodirlo.

Si può pensare, dunque, che in Italia esista una sorta di anarchia in questo senso e che ogni amministrazione regionale dica il contrario di un’altra. Non è del tutto così: ci sono delle indicazioni abbastanza simili e se ne può fare una sintesi per capire quanto spazio deve avere un cane per legge e quali sono gli altri accorgimenti necessari per tenere l’animale domestico nel modo più adatto.

Spazio per il cane: cosa stabiliscono le Regioni

Come detto, non esiste una legge nazionale che determini quanto spazio deve avere un cane a disposizione. Praticamente, tutte le normative regionali in materia coincidono su questa regola: il recinto in cui l’animale viene tenuto per lunghi periodi non può essere inferiore a 8 metri quadrati. La superficie minima, però, aumenta a 20 metri quadrati se non è possibile portare il cane regolarmente a fare una passeggiata. Dove per «regolarmente» si deve intendere almeno una volta al giorno.

Attenzione, però: la citata superficie di 8 metri quadrati è riferita ad ogni esemplare. Significa che chi ha due cani almeno di media taglia deve metter loro a disposizione 16 mq, e così via.

Spazio per il cane: come deve essere fatto il recinto

Sullo spazio dedicato per legge al cane non occorre fermarsi ai metri quadri di superficie ma rispettare anche altre caratteristiche del recinto in cui l’animale passa la maggior parte del suo tempo. Ad esempio, deve essere dotato di un box chiuso di almeno 2 metri quadrati che garantisca un certo comfort al cane. Non si tratta di costruirgli una villa, ma sì quanto meno di metterci un pavimento in modo da isolarlo dall’acqua piovana e dal fango e di mantenere una temperatura ed un riciclo d’aria adeguati. L’animale avrà bisogno anche di un’area all’aperto con una zona all’ombra e al riparo dalla pioggia.

Altro aspetto fondamentale è quello dell’igiene. Il recinto ed il box collocato all’interno devono essere tenuti in buone condizioni dal punto di vista della pulizia e disinfettati con una certa frequenza per evitare dei problemi di tipo sanitario.

Spazio per il cane: si può tenere l’animale legato alla catena?

Una delle regole in vigore praticamente in tutte le Regioni è il divieto di tenere il cane legato ad una catena tutto il giorno in modo da impedirgli la mobilità. Se proprio è necessario (ma va dimostrato) la catena deve essere mobile, avere due moschettoni girevoli ed un anello agganciato ad una corda di scorrimento lunga almeno cinque metri. Ad esempio, è possibile tenerlo legato solo per il tempo necessario a pulire la sua cuccia o il suo recinto o a praticargli una puntura.

Come detto, le normative cambiano da una Regione all’altra o anche da un Comune all’altro. Di solito, però, è vietato tenere il cane legato per più di 8 o 9 ore continuative. Bisogna stare attenti, perché si può incorrere anche nel reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura [1] (per approfondire, leggi anche Cane legato alla catena: la legge).

Non è, invece, reato se:

  • il cane può raggiungere la cuccia, o il luogo dove si trova il suo cibo, e se viene portato a spasso oppure lasciato libero almeno una volta al giorno;
  • al cane è garantito un riparo coperto e sollevato dalla terra e la cuccia è chiusa sui suoi tre lati;
  • la catena è abbastanza lunga da permettere al cane di poter camminare e di potersi sedere;
  • viene rispettato il numero minimo di ore giornaliere in cui cane deve essere liberato o, comunque, portato a passeggio;
  • il recinto in cui si trova il cane ha uno spazio di almeno 8 metri quadrati (almeno un cane adulto), viene pulito regolarmente ed ha sufficiente illuminazione e ventilazione;
  • la catena ha le caratteristiche sopra citate.

Spazio per il cane: i tipi di recinti

Esistono diversi tipi di recinzioni da esterno per cani. I più comuni sono:

  • ad appoggio: si tratta normalmente di una rete metallica fissata al terreno solo da picchetti o da ferri a U, consigliabile per cani non di grossa taglia;
  • recinzione murata: è un sostegno in mattoni o in cemento che consente alla rete di avere maggiore solidità, soprattutto quando il recito deve ospitare un cane di grossa taglia;
  • in legno: alla struttura in questo materiale è possibile appoggiare una rete per dare più visibilità e per garantire un miglior riciclo dell’aria;
  • recinzione metallica: in questo caso si parla di una robusta struttura in metallo solidamente fissata al terreno, il che richiede un permesso del Comune.

note

[1] Art. 727 co. 2 cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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3 Commenti

  1. Io credo che prendere un cane con sé debba essere una scelta più che responsabile. Bisogna considerare il tempo da dedicargli oltre che gli spazi in cui può muoversi liberamente in casa. Consiglierei di evitare un animale domestico a chi non può permettersi di dargli le cure necessarie e di riservargli una spazio per sé

  2. Amo i cani, ma tenerli in casa in un appartamento a mio parere è una sofferenza. Mi sono sempre detta che quando avrò una casa tutta mia con giardino, allora potrò adottare un cucciolo affinché possa restare fuori, libero di scorrazzare nella “natura” e all’aperto.

  3. A prescindere da ciò che dice la legge, volta a tutelare l’animale domestico, credo comunque che certe considerazioni debbano essere dettate anche dal buon senso. Cioè devi considerare che un animale necessita di certi spazi e non puoi mica rilegarlo in uno stanzino o una gabbietta. Meglio non prenderlo proprio se non si hanno i giusti spazi a disposizione e se non gli si possono riservare le cure necessarie dando la possibilità a chi ha invece intenzione di crescerlo in un certo modo di prendersene cura

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