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Covid: ecco perché con la terza ondata si rischia la strage

7 Dicembre 2020
Covid: ecco perché con la terza ondata si rischia la strage

Preoccupa l’effetto combinato del virus e dell’influenza, insieme agli allentamenti delle restrizioni per Natale, quando l’Italia sarà un’unica zona gialla.

Le previsioni per il futuro prossimo non sono buone. L’allarme per il mese di gennaio lo lancia la Fondazione Gimbe, che da giorni invita il Governo a essere «impopolare» per le feste di Natale, perché senza restrizioni efficaci la curva dei contagi si rialzerà con conseguenze devastanti.

Il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta, non usa mezzi termini: «C’è il rischio di una strage, se invece di chiudere la seconda ondata di Covid, facciamo partire la terza. Bisogna scendere dal plateau della seconda ondata per scongiurare una terza ondata che parta avvantaggiata».

I motivi della possibile strage

Perché? Per diversi motivi. Il primo è che, secondo l’analisi di Gimbe, il virus raggiungerà a gennaio il suo picco di circolazione, in parallelo con l’influenza.

Il secondo è che è vero che avremo il vaccino, ma molte sono ancora le incertezze sulla tempistica e anche sulla durata dell’immunità. Insomma: se non si è sicuri che con il vaccino debelleremo il Covid, e ora come ora questa sicurezza non c’è, vuol dire che le armi per combattere la pandemia sono ancora spuntate. Ecco perché, come dichiarato da Cartabellotta in un’intervista al quotidiano La Stampa, «siamo ancora nella parte più buia del tunnel».

Terzo motivo: l’allentamento delle restrizioni. Con l’arrivo del Natale l’Italia si prepara a diventare una grande distesa gialla. Con tutto quel che ne consegue in termini di riapertura delle attività commerciali, aumento della mobilità e degli spostamenti, contatti maggiori in occasione delle feste.

Tutto questo potrebbe provocare quello che la Fondazione Gimbe definisce uno tsunami di contagi nella terza ondata. Considerando anche che gli italiani hanno un’alta aspettativa di arrivare in tarda età, ma spesso ci arrivano con molti acciacchi e patologie dei quali il Covid sa fare da detonatore.

Al momento, i numeri restano lontani da quelli della prima ondata: nei primi mesi dell’emergenza sanitaria abbiamo assistito a 35mila decessi, ora sono 22mila. Cartabellotta ritiene ce ne saranno altri 15mila, entro la fine del mese, dal momento che in Italia, attualmente, ci sono 800mila positivi.

L’altra malattia alle porte

C’è poi un altro pericolo, non meno grave di quelli evidenziati da Gimbe, e cioè che una malattia tiri l’altra. Dalle risultanze di alcuni studi emerge chiaramente come il Coronavirus abbia conseguenze non solo sui polmoni. L’apparato respiratorio è quello primariamente colpito ma gli strascichi del Covid sono anche di altra natura. Neurologica, per esempio.

Stando alle analisi dell’Istituto australiano di neuroscienza e salute mentale, il Florey, molti di coloro che hanno contratto l’infezione vanno incontro al morbo di Parkinson. Svilupperebbero una sorta di maggiore inclinazione a contrarre questa malattia degenerativa, a causa dell’infiammazione neurale dovuta al Coronavirus.

Per prevenire o quantomeno limitare i danni servono screening mirati, avverte l’istituto dal Journal of Parkinson’s Disease. Bisogna che chi è stato positivo al virus si sottoponga a esami per capire se corre il rischio di ammalarsi di Parkinson o se può averlo già contratto ed essere nelle fasi iniziali della malattia. Si fa l’esempio dei test di vista e olfatto o delle scansioni cerebrali per individuare eventuali sintomi motori.

Quello di riportare sintomi neurologici è un pericolo, secondo l’Istituto australiano, per tre ex malati Covid su quattro. Si parla di perdita dell’olfatto ed encefalite, ma è possibile che i sintomi siano molti di più, a detta degli studiosi del Florey.

Le altre opinioni sui prossimi mesi

Quella di oggi non è una giornata piena di buone notizie sull’inizio del 2021. Almeno questo è quanto risulta dalle ultime dichiarazioni di esperti come l’infettivologo Matteo Bassetti o il consigliere del ministero della Salute Walter Ricciardi.

Il primo, oggi, ha contestato la lentezza con cui l’Italia si sta muovendo per iniziare le vaccinazioni. «La tempistica nel contrastare un’epidemia è tutto. Mi pare di capire che con la vaccinazione anti-Covid partiremo dopo altri Paesi Ue, ad esempio la Germania – ha sottolineato Bassetti, che dirige la clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova -. Invece dei primi di gennaio, in Italia dovremmo aspettare un mese in più. È tantissimo. Dovremmo correre, invece passeggiamo. Se arriveremo a marzo-aprile 2021 con una copertura non adeguata sarà un bel problema».

Quanto a Ricciardi, ha dichiarato con una franchezza quasi brutale che «dicembre e gennaio saranno mesi terribili». Per due ragioni: «i problemi nell’accesso ai servizi e le tante differenze a livello regionale».



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3 Commenti

  1. ma voi che della legge ne fate un mestiere non mi sarei mai aspettato di leggere in un contesto che non gli si addice, la parola Strage.
    Non voglio smettere di seguirvi, siete molto utili.

  2. Basta, solo da noi tutto ‘sto casino! Negli altri paesi se ne sbattono tranquillamente. Nella civilissima Inghilterra se chiami l’ambulanza perché hai sintomi di covid ti ricoverano in psichiatria. Ho avuto 2 parenti e un amico contagiati, tutti ultra-sessantenni: nessuno è morto, nessuno è finito in rianimazione, solo una di loro ha avuto diarrea per 4 giorni e fine del film. Ma no, qui in Italia si manda tutto a catafascio perché la gente di 86 anni con tutti e due i piedi nella fossa ci ha lasciato le bucce… della serie, se non morivano di quello morivano perché volava una mosca. Purtroppo hanno tirato troppo la corda e ora devono giustificare tutto il caos che hanno creato. Spero solo si vada tutti in malora così anche loro smetteranno di mangiare sulle nostre spalle: quando saranno finiti i soldi, l’abbozzeranno di prendere gli stipendi d’oro.

    1. Condivido quasi tutto,tranne il finale : i politicanti continueranno a prendere stipendi d’oro sempre comunque ed a dispetto di tutto,comprese le loro responsabilità !

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