Cronaca | News

Vaccino Covid: quanti italiani lo farebbero

7 Dicembre 2020
Vaccino Covid: quanti italiani lo farebbero

La maggioranza è favorevole, senza alcuna esitazione.

Sei italiani su dieci andranno a fare il vaccino contro il Coronavirus appena sarà possibile. Questo, almeno, è quanto hanno risposto alle domande di un sondaggio di Quorum/YouTrend per Sky Tg24.

Emerge che il 63,2% degli italiani si vaccinerebbe senza problemi, se sapesse che il preparato artificiale è sicuro. Un 19,2% del campione ha detto di volerci pensare. Un 15,9% si dice certo che non si vaccinerà. Resta, infine, un 1,8% di indecisi che ancora non lo sanno o comunque non hanno risposto alla domanda.

Differenze di genere, di età, di istruzione

Spulciando per bene il campione, dei favorevoli al vaccino anti-Covid il 67,2% è rappresentato da uomini, il 59,6% da donne. Risulta come siano disposti a farsi somministrare il siero per l’immunità dal Coronavirus per lo più giovani e istruiti. Nello specifico, i più convinti hanno dai 18 ai 34 anni (74,9%). Seguono gli over 55 (63,3%) e, infine, la fascia tra i 35 e i 54 anni (53,5%).

Quanto al grado di istruzione, la maggior parte di coloro che dicono sì senza esitare al vaccino sono laureati o con diplomi di master, dottorati ecc. (74%). Subito dopo, vengono i diplomati (62,8%) e, infine, chi ha la licenza media o inferiore (60,1%).

Agli intervistati è stato anche chiesto di quale vaccino, a livello internazionale, si fiderebbero di più da 1 a 10. Grande successo per il vecchio continente: il campione si fiderebbe di più di un vaccino prodotto in Europa (7,3). A seguire un siero americano (6,6), russo (5,5) e cinese (5,2).

Da segnalare la stima per i medici: il 97,4% del campione si fida molto o abbastanza di loro, a fronte di un 2,6% che ripone poca o nessuna fiducia nei camici bianchi.

Differenze politiche

Il sondaggio disegna anche una mappatura politica dei sì/no al vaccino anti-Covid, che raccoglie maggiori consensi tra gli elettori del Pd (81,7%). Secondi quelli del Movimento 5 Stelle (73,3%). Terzo chi vota Lega (62,1%). Quarti per adesioni alla campagna di vaccinazione i sostenitori di Fratelli d’Italia (50,8%).

L’indagine scatta anche una fotografia delle opinioni degli italiani sulla gestione dell’emergenza in generale da parte del Governo. Per esempio, il 41,2% degli intervistati ha detto di apprezzare la gestione della prima ondata di Covid da parte dell’Esecutivo e di non aver invece gradito il modo di affrontare la seconda.

Una differenza di pochi punti percentuali divide chi pensa che il Governo abbia fatto il suo dovere in entrambe le ondate (26,1%) e chi crede, invece, che la gestione sia stata pessima in entrambi i casi (20,6%). Residualmente, un 6,9% di intervistati valuta buona l’organizzazione della seconda ondata e cattiva quella della prima e un 5,2% non si esprime.

L’esperienza cinese

Intanto, mentre in Italia si cerca di sondare quanti sarebbero disponibili a vaccinarsi per avere un’idea della copertura, sempre in Italia c’è chi ha già risolto il problema. L’agenzia di stampa Adnkronos ha intervistato Gioia Wuang, negoziante cinese che vive e lavora a Roma. A novembre, è andata a vaccinarsi in Cina – come lei, migliaia di suoi connazionali, residenti nel nostro Paese – e si dice soddisfatta dell’esperienza.

«Sto bene, non ho avuto né febbre né dolori – ha raccontato ad Adnkronos -. Non è obbligatorio, chi vuole può farlo. Da ottobre la popolazione cinese ha iniziato a vaccinarsi contro il Coronavirus. Nello Zhejiang, la mia regione, non c’è più nessun contagiato. Zero. Tanti cinesi sono partiti dall’Italia per andare a fare il vaccino in Cina, molti sono partiti anche da altri paesi come Spagna e Germania. Ora, molti miei connazionali che vivono in Italia, e che sono andati in Cina per il vaccino, hanno paura di tornare qui per l’alto numero di contagi. È stata una mia idea, non mi ha contattata nessuno».

Due punture: 60 euro. Wuang spiega che un suo amico, dopo essersi vaccinato, ha fatto accertamenti in ospedale per capire se aveva sviluppato gli anticorpi: «Li aveva. Il valore era 2,1. Consiglierei a tutti di farlo – conclude – perché a me non ha fatto male, se tutti lo facessero nessuno si ammalerebbe».



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2 Commenti

  1. io non farò mai questo vaccino che reputo antiscientifico fatto in fretta e furia in pochi mesi, oltre al fatto che è un innovazione un vaccino ad rna quindi mai testato prima, possono dire quello che vogliono ma lo dovrebbe capire anche un bambino che non c’è il tempo oggettivo per testarlo adeguatamente e verificare gli eventuali effetti collaterali nel lungo periodo… questa non è scienza non è accettabile correre dei rischi, non si gioca alla roulette russa con la salute delle persone o almeno bisogna garantire la libertà di scelta, un eventuale obbligatorietà per un vaccino così scarsamente verificato sarebbe un gravissimo atto antidemocratico “in stile nazista”, tra l’altro recentemente è uscito il commento negativo di una delle più prestigiose riviste scientifiche, riporto il titolo dell’articolo: Il British Medical Journal stronca i tre vaccini anti-Covid: “Troppi segreti”

    Peter Doshi, editore associato della prestigiosa rivista scientifica scrive che “solo la piena trasparenza e il controllo rigoroso dei dati consentiranno un processo decisionale informato. I dati devono essere resi pubblici. Il rischio è che gli effetti collaterali siano più gravi del virus” qui invece la fonte ufficiale: purtroppo su questo argomento sospetto che ci siano enormi conflitti d’interesse, la nostra classe politica per me ha zero credibilità, spingono troppo per un vaccino di cui si conosce pochissimo, come fate a fidarvi di politici del genere??? ma… contenti voi…

    1. posso capire che non accettate di inserire link esterni al vostro sito, tuttavia lasciatemi almeno inserire il titolo dell’articolo originale in lingua inglese della rivista scientifica in modo che chi fosse interessato possa andare a cercarsela facilmente, è molto interessante e spiega l’inadeguatezza dei test che stanno facendo, per cercare di mettere sul mercato il prima possibile un vaccino sperimentale che richiederebbe diversi anni per essere seriamente testato ecco il titolo: “Will covid-19 vaccines save lives? Current trials aren’t designed to tellus The world has bet the farm on vaccines as the solution to the pandemic, but the trials are not focusedon answering the questions many might assume they are.Peter Doshireports” tuttavia visto la drammaticità del momento e i potenziali rischi che si stanno correndo potevate fare un eccezione… in un paese civile la libertà di scelta dovrebbe essere un diritto inviolabile vi ricordo ad esempio alcuni articoli della CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELLA COMUNITA’ EUROPEA:
      Articolo 1) Dignità umana. La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata. Articolo 2) Diritto alla vita.
      1. Ogni individuo ha diritto alla vita.
      2. Nessuno può essere condannato alla pena di morte, nè giustiziato.
      Articolo 3) Diritto all’integrità della persona
      1.Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.
      2.Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati:
      il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge, il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone, il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro, il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani.
      Articolo 4) Proibizione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti
      Nessuno può essere sottoposto a tortura, nè a pene o trattamenti inumani o degradanti ecc… ecc… ipotizzare un tso per chi non vorrà vaccinarsi per libera scelta è un crimine contro l’umanità che ricorda uno dei periodi più bui del nostro passato

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