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Tutto sull’installazione di pali e tralicci elettrici sulla proprietà privata

16 Gennaio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Gennaio 2014



Nulla vieta il passaggio di cavi elettrici, impianti di comunicazione ed elettrodotti su proprietà privata purché sia garantita adeguata tutela al proprietario del fondo.

L’approvvigionamento di energia elettrica e l’accesso ai servizi di telecomunicazione e trasmissione dati è assicurato da una fitta rete di distribuzione che include centrali elettriche, sistemi di diffusione satellitari, stazioni radio e migliaia di chilometri di cavi sotterranei e aerei. L’esigenza di coprire l’intero territorio italiano implica la presenza, o futura installazione, di condutture anche sugli appezzamenti privati nonché sulle facciate degli edifici.

Sul punto la legge parla chiaro: il proprietario del terreno ha l’obbligo di consentire il passaggio per i suoi fondi degli impianti di pubblica utilità, sia che si tratti di sistemi elettrici [1] che idrici [2]. Ciò determina una serie di conseguenze tanto per il gestore delle linee di distribuzione (Telecom- Enel ecc.) che per i proprietari dei fondi interessati.

In particolare, affinché il gestore del servizio possa installare sui fondi altrui delle apparecchiature di trasmissione, deve acquisire un titolo idoneo che può consistere in un accordo volontario con il proprietario [3], in un decreto espropriativo oppure in un provvedimento dell’autorità giudiziaria [4]. Ottenuto l’atto costitutivo, l’esercente ha diritto ad accedere all’immobile, negli orari e con le modalità prestabilite, per azionare tutti quegli interventi necessari a tenere in sicurezza gli impianti.

D’altro canto, il proprietario del fondo interessato ha diritto al riconoscimento di un’indennità pari alla somma del valore delle aree occupate dai vari basamenti, dei danni di ogni specie causati dal vincolo imposto e dei frutti pendenti [5]. Inoltre egli ha diritto a effettuare qualsiasi innovazione sul proprio bene (come nuove costruzioni, ristrutturazioni, miglioramenti) anche se ciò comporta la rimozione o lo spostamento delle infrastrutture installate. In quest’ultimo caso, i costi per la diversa collocazione degli impianti elettrici devono essere sostenuti esclusivamente dal gestore, a meno che l’accordo o i provvedimenti autoritativi non prevedano diversamente [6].

Pertanto, l’inizio dei lavori dovrà essere preceduto da una formale comunicazione all’amministratore del servizio, il quale dovrà successivamente adoperarsi per attuare gratuitamente gli interventi di modifica. Qualora ciò non dovesse accadere, il proprietario del fondo, per far valere i suoi diritti, dovrà adire l’autorità giudiziaria. Allo stesso modo si potrà richiedere tutela nel caso in cui manchi il titolo autorizzativo per installare le infrastrutture, il gestore violi gli obblighi imposti o richieda il pagamento di somme non previste.

 

Edifici e condominio

Simile disciplina è prevista per l’allaccio dei fili e condutture sui lati esterni degli edifici per soddisfare le richieste domestiche. Infatti, anche in tal caso, il proprietario dell’abitazione non si può opporre all’installazione e deve garantire il passaggio del personale addetto alla manutenzione, riparazione o sostituzione degli impianti mal funzionanti. Al titolare del bene non è dovuto alcun corrispettivo, ma in compenso quest’ultimo ha diritto ad un uso pieno ed effettivo della sua proprietà. Quindi i gestori sono obbligati a prestare la massima attenzione nella collocazione delle attrezzature, evitando così di arrecare il benché minimo disagio al proprietario [4].

note

[1] Art. 1056 cod. civ. in combinato disposto con il Codice delle comunicazioni elettroniche e il Regio Decreto n. 1775/1933.

[2] Art. 1033 cod. civ.

[3] In tal caso il contratto di servitù dovrà essere trascritto ai sensi dell’art. 2643 cod. civ.

[4] Art. 92 cod. com. elettr.

[5] Art. 1032 cod. civ.; RD 1775/1933.

[6] Art. 92, c. 7 cod. com. elettr. in combinato disposto con l’art. 122 del RD 1775/1933.


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7 Commenti

  1. nel mio giardino ho un traliccio dell’enel, quando acquistai il terreno visto la presenza di tale traliccio mi fu fatto uno sconto, adesso vorrei sapere se posso arrogare qualche diritto nel senso che mi possa essere rimosso oppure percepire qualche rimborso in quanto mi era arrivata voce che tali tralicci dovevano essere rimossi entro il 2010 e che in ogni caso negli ultimi anni avevano detto che tali strutture erano dannose all’uomo

  2. Ho da poco rilevato una casa in centro storico e sulle due facciate esterne passano tantissimi cavi elettrici, un groviglio di cavi elettrici con annesse anche delle scatolette. Ho notato che a volte il segnale del telefonino va e viene…. sicuramente ci saranno delle interferenze ma per questo farò fare delle verifiche! il grosso problema è che ho intenzione di ristrutturala e vorrei sapere come devo fare affinchè l’enel venga a controllare??? ho inviato dei reclami ma non rispondono!!!

  3. sono proprietario di un appezzamento di terreno ad uso bosco. Sopra vi passano cavi elettrici e sistematicamente intervengono con potature a tal punto che ormai l’ intera striscia sottostante i pali e cavi non cresce più nulla. Posso richiedere un risarcimento ? A chi mi devo rivolgere? Grazie

  4. Anche io nel mio giardino ho un palo alta tensione TERNA a circa 15mt da casa, quando acquistai la casa con il terreno visto la presenza di tale traliccio, adesso vorrei sapere se posso arrogare qualche diritto nel senso che mi possa essere rimosso oppure percepire qualche rimborso in quanto mi era arrivata voce che tali tralicci dovevano essere rimossi entro il 2008 e che in ogni caso negli ultimi anni avevano detto che tali strutture erano dannose all’uomo

  5. vorrei sapere le procedure per lo spostamento di un palo delle telecom inquanto debbo fare i lavori sulla mia proprieta privata.

  6. Salve o un terreno fatti richiesta di luce..
    Chiedono 3.750€ il prezzo è troppo…. cosa posso fare? Grazie

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