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Divieto di spostamento: il Viminale conferma le multe

9 Dicembre 2020 | Autore:
Divieto di spostamento: il Viminale conferma le multe

Circolare del Ministero: non ci sono contrasti tra i decreti anti-Covid, pertanto restano applicabili le sanzioni da 400 a 3.000 euro.

Il ministero dell’Interno ha ritenuto opportuno fare delle precisazioni a proposito dell’ipotetica incongruenza tra i vari decreti anti-Covid in base alla quale non sarebbe stato possibile multare chi violava i divieti di spostamento sotto Natale. In una circolare firmata dal capo di gabinetto, Bruno Frattassi, il Viminale precisa che le sanzioni ci sono eccome, in virtù dell’articolo 1 del decreto legge n.19/2020 che, secondo il Ministero, continua ad essere la norma di riferimento. Il provvedimento era stato firmato a fine marzo e copre tutte le misure di contenimento del virus approvate in seguito. Inoltre – continua il Viminale – è stata richiamata nel decreto approvato il 2 dicembre in modo da lasciare in vigore la normativa.

In realtà, chi sosteneva che le sanzioni non possono essere applicate basa la propria teoria su un’altra questione. Come abbiamo già avuto modo di spiegare, l’attuale decreto (il numero 158, cioè quello del 2 dicembre), deroga a quello precedente (il numero 33 del 16 maggio), che conteneva delle sanzioni per violare il divieto di spostamento tra una Regione e l’altra riguardante «specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree». L’attuale decreto, cioè quello del 2 dicembre, prevede, invece, il blocco della circolazione durante le feste in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Non ci sono, dunque, dei riferimenti «all’adeguatezza e alla proporzionalità del rischio epidemiologico», poiché, come affermato dallo stesso presidente del Consiglio, l’Italia sta per diventare un’unica zona gialla.

Tesi non sposata dal ministero dell’Interno, che ora conferma l’applicabilità delle sanzioni da 400 a 3.000 euro per la violazione dei divieti di spostamento decisi con l’ultimo Dpcm, ovvero il divieto di muoversi da una regione all’altra tra il 21 dicembre ed il 6 gennaio e il divieto di uscire dal proprio Comune il 25 e 26 dicembre ed il 1° gennaio.

La multa può essere ridotta del 30% se pagata entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica, come avviene per le violazioni al Codice della strada; tuttavia, aumentano di un terzo se commesse a bordo di un veicolo. Insomma, chi il 22 dicembre, ad esempio, passa da una regione ad un’altra a piedi paga di meno rispetto a chi sconfina in auto. E chi esce dal proprio Comune a piedi il 25 dicembre paga di meno rispetto a chi esce dal Comune in macchina.



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1 Commento

  1. Le multe forse dovrebbero incentivare chi cerca degli escamotages a rispettare le regole. Siamo tutti stanchi ed esausti di questa situazione. La nostra tolleranza verso questo virus si sta affievolendo. Siamo stanchi di vedere soldi sperperati anche dai governatori che non sanno come procedere. Bisogna investire nella sanità e, al tempo stesso, mettere in atto i comportamenti adatti per evitare la trasmissione del virus. Basta davvero poco a prenderselo. Conosco molta gente attenta che si è infettata per poco. Basta un niente. Quindi, state attenti ed evitare assembramenti, spostamenti

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