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Ricorso contro l’avviso di accertamento dell’Ag. Entrate: alcuni consigli

3 gennaio 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 gennaio 2014



Ecco alcuni elementi utili da tenere presente prima di presentare ricorso contro l’avviso di accertamento ricevuto dall’agenzia delle entrate.

 

Capita spesso di ricevere un avviso di accertamento da parte dell’agenzia delle entrate senza sapere come comportarsi.

Nel caso si voglia presentare ricorso è utile tenere a mente i punti sottostanti.

1) I termini del ricorso è di 60 giorni dal ricevimento dell’avviso; il calcolo dei giorni è sospeso nel periodo che va dal 1 agosto al 15 settembre.

2) Il ricorso deve essere presentato alla Commissione Tributaria Provinciale indicata nell’avviso.

3) Se l’importo indicato dall’avviso è inferiore a € 20.000 si deve presentare obbligatoriamente, prima del ricorso, istanza di reclamo-mediazione all’Agenzia delle Entrate [1].

3) In ogni caso si consiglia, se non ha già provveduto la stessa Agenzia, di presentare istanza di accertamento con adesione [2]. Questa consente di istaurare un contraddittorio con l’Ufficio, in cui sono valutati gli elementi o i dati forniti dal contribuente.

In caso di adesione le sanzioni sono ridotte ad 1/3.

Entro 15 giorni dalla data di presentazione, l’ufficio, anche telefonicamente o telematicamente, formula al contribuente l’invito a comparire.

Il termine per presentare ricorso è sospeso per 90 giorni dalla data di presentazione dell’istanza. Se il contribuente presenta ricorso rinuncia automaticamente all’istanza di adesione.

4) Nella compilazione del ricorso è utile articolare in modo appropriato la richiesta di sospensione e inserirvi istanza di discussione in pubblica udienza ( in  tal modo il contribuente o il suo legale potrà essere ascoltato su quanto indicato nel ricorso).

5) Una volta presentato il ricorso nei termini suddetti comunque il contribuente potrà, prima della trattazione:

entro venti giorni depositare ulteriori documenti,

entro dieci giorni depositare memorie illustrative.

Nel caso in cui la controversia venga trattata in camera di consiglio si potranno depositare brevi repliche scritte fino a cinque giorni prima della data della camera di consiglio.

6) Il contribuente, ma anche l’agenzia, potrà proporre una conciliazione totale o parziale della controversia che potrà aver luogo solo davanti alla commissione provinciale non oltre la prima udienza, nella quale il tentativo di conciliazione potrà essere esperito anche dalla commissione.

Dott. Umberto Prete

note

 

[1] Ai sensi dell’art. 17 bis del d.lgs 546/1992.

[2] Ai sensi del d.lgs 19.06.1997 n. 218.


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