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Come diventare curatore speciale del minore

6 Marzo 2021 | Autore:
Come diventare curatore speciale del minore

In un procedimento civile in cui vengono discussi i diritti di un minore, se i genitori non sono in grado di tutelare la posizione del figlio, il tribunale nomina un professionista che agisce in sua rappresentanza.

Il nostro ordinamento giuridico prevede una figura professionale a cui spetta rappresentare l’interesse di un minore quando quest’ultimo viene coinvolto in una causa civile. Ad esempio, si ha l’intervento di un curatore speciale del minore in un procedimento se sorge un conflitto di interessi patrimoniali tra il figlio e i suoi genitori [1] oppure quando i genitori esercenti la potestà non possono o non vogliono compiere uno o più atti di interesse del figlio, eccedenti l’ordinaria amministrazione (si pensi all’ipotesi dell’acquisto o della donazione di un immobile) [2]. Nel primo caso, il tribunale ordinario (giudice tutelare) nomina d’ufficio al figlio un curatore speciale mentre nel secondo la nomina avviene su richiesta del figlio stesso, del pubblico ministero o di uno dei parenti che vi abbia interesse [3], autorizzandolo al compimento degli atti di straordinaria amministrazione.

Come diventare curatore speciale del minore? Non occorre necessariamente essere un avvocato per assumere tale incarico ma può essere nominato curatore speciale anche un soggetto in possesso ad esempio del diploma di laurea in Scienze dell’Economia, Scienze Politiche, Sociologia, Psicologia, Scienze dell’Educazione, Scienze Pedagogiche, Servizio Sociale e Politiche Sociali. Si deve comunque trattare di una persona preparata sotto il profilo giuridico, educativo e psicologico al fine di esercitare adeguatamente il potere di rappresentanza previsto dalla legge.

L’assistenza di un avvocato nelle vesti di curatore speciale del minore è richiesta solo dinanzi al tribunale per i minorenni in due procedimenti specifici. È anche vero che, di solito, l’affidamento dell’incarico avviene a favore di un legale per una prassi consolidata dei tribunali.

Chi è il curatore speciale del minore

Il curatore speciale del minore è il soggetto che compie uno o più atti specifici in sostituzione e nell’interesse del minore nel caso in cui non possono essere compiuti dai genitori, o dagli esercenti la potestà, per un conflitto di interessi sorto tra questi soggetti ed il minore stesso. E’ colui che rappresenta e si sostituisce al minore nel processo in contradditorio con i genitori.

Il curatore può costituirsi in giudizio personalmente. Inoltre, non si deve limitare a rappresentare il minore e sostituirsi a lui nella causa ma ha l’obbligo giuridico di esprimere volontà al fine di perseguire l’interesse superiore del minore.

Quali sono i compiti di un curatore speciale del minore

I compiti che un curatore speciale è chiamato a svolgere possono essere desunti dalla Convenzione di Strasburgo del 1996, nella quale è sancito il diritto del minore ad avere un suo rappresentate all’interno di un procedimento che lo riguarda, qualora vi sia conflitto di interessi con i genitori. Il minore, infatti, deve essere considerato un soggetto di diritto autonomo, portatore di istanze personali alle quali bisogna dare voce.

Pertanto, il rappresentante deve:

  • fornire al minore ogni informazione pertinente, se il diritto interno ritenga che abbia una capacità di discernimento sufficiente;
  • fornire al minore, se il diritto interno ritenga che abbia una capacità di discernimento sufficiente, spiegazioni relative alle eventuali conseguenze che l’opinione del minore comporterebbe nella pratica, e alle eventuali conseguenze di qualunque azione del rappresentante;
  • rendersi edotto dell’opinione del minore e portarla a conoscenza dell’autorità giudiziaria.

Quindi, in presenza di minore dotato di capacità di discernimento, il curatore speciale deve:

  1. incontrarlo;
  2. parlare con lo stesso;
  3. fornirgli le informazioni utili a comprendere il procedimento che lo riguarda;
  4. spiegare le conseguenze del procedimento in corso.

Quando il curatore non ha la possibilità di incontrare il minore e non ha strumenti per rappresentare in tribunale la volontà dello stesso, deve formarsi un proprio convincimento sulla base delle risultanze istruttorie presenti nel fascicolo del procedimento.

Quando viene nominato un curatore speciale del minore

Oltre ai casi già in precedenza evidenziati, la nomina del curatore speciale del minore da parte del tribunale ordinario è prevista nell’azione di disconoscimento della paternità [4] in ragione del possibile conflitto di interessi che potrebbe insorgere tra il figlio e la madre o il padre, i quali intendono esercitare tale tipo di azione.

Per lo stesso motivo è prevista la nomina di un curatore speciale del minore nelle azioni di:

  1. contestazione dello stato di figlio nato nel matrimonio [5];
  2. reclamo dello stato di figlio nato nel matrimonio [6];
  3. riconoscimento tardivo del figlio;
  4. impugnazione del riconoscimento del figlio [7];
  5. autorizzazione a contrarre matrimonio [8].

La nomina di un curatore speciale del minore è prevista anche nell’ipotesi in cui il protutore, al quale spetta la rappresentanza in caso di opposizione di interessi con il minore, si trova nella stessa situazione di conflitto di interessi [9].

Vi sono, poi, dei casi in cui il curatore speciale deve essere necessariamente un avvocato in quanto è richiesta una difesa tecnica. Si tratta di due procedure che si svolgono dinanzi al tribunale per i minorenni: la procedura di adottabilità [10] e quella di controllo della potestà genitoriale.

Come diventare curatore speciale del minore se si è un avvocato

Molti Consigli dell’Ordine degli Avvocati hanno istituito un elenco contenente i nominativi degli iscritti disponibili ad assumere il ruolo di curatore speciale del minore. Pertanto, l’autorità giudiziaria nei casi previsti dalla legge, può nominare il curatore attingendolo dal predetto elenco. In genere, per l’iscrizione all’elenco sono richiesti particolari requisiti.

Ad esempio per l’iscrizione all’elenco tenuto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, la domanda di ammissione può essere presentata da:

  • coloro che hanno frequentato proficuamente un corso di formazione organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati;
  • coloro hanno esercitato il ruolo di tutore, curatore speciale del minore in ambito civile e/o penale in almeno 5 procedimenti (autocertificazione) o che dimostrino una esperienza specifica nel settore;
  • coloro che hanno frequentato un corso di contenuto analogo a quello proposto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, organizzato da Enti e Associazioni diversi.

I requisiti sopra indicati si intendono alternativi.

Per poter essere iscritti nell’elenco è, altresì, necessario:

  • non aver subito condanne definitive a livello disciplinare superiori all’avvertimento;
  • non avere subito condanne penali o avere procedimenti penali in corso;
  • essere in regola con il pagamento della tassa di iscrizione all’Albo degli Avvocati;
  • essere in regola con i crediti formativi;
  • essere iscritti all’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria.

L’avvocato iscritto deve frequentare dei corsi di aggiornamento permanente e conseguire almeno 6 crediti nella specifica materia, pena la cancellazione dall’elenco, salvo che il mancato conseguimento sia dipeso da causa di forza maggiore.

L’elenco è inserito nel sito dell’Ordine degli Avvocati ed è liberamente consultabile.

La tenuta dell’elenco compete al presidente dell’Ordine degli Avvocati o ad un suo delegato che provvede alle iscrizioni e alle cancellazioni, definitive o temporanee, e rilascia la certificazione di iscrizione.


note

[1] Art. 320 cod. civ.

[2] Art. 321 cod. civ.

[3] Art 78 c.p.c.

[4] Art. 243-bis cod. civ.

[5] Art. 248 cod. civ.

[6] Art. 249 cod. civ.

[7] Artt. 263 e 264 cod. civ.

[8] Art. 84 cod. civ.

[9] Art. 360 cod. civ.

[10] Art. 8 co. 4 L. n. 184/1983.


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