Cashback: le spese che non rientrano

9 Dicembre 2020 | Autore:
Cashback: le spese che non rientrano

Il bonus del 10% sulle spese effettuate con moneta elettronica non comprende gli acquisti online. Il che non sempre è uno svantaggio.

Partito il cashback di Natale, è probabile che il contribuente si senta rifiutare il rimborso del 10% di alcune spese, anche se il pagamento è stato fatto con strumenti elettronici (carta di credito, Bancomat, app) come impongono le regole per avere il bonus. Soprattutto in questo periodo in cui le misure anti-Covid hanno costretto i negozi alla chiusura in diverse Regioni e portato i consumatori a fare degli ordini online.

La buona notizia per chi vuole beneficiare del cashback è che nell’agevolazione rientrano anche le spese detraibili e deducibili, a differenza della lotteria degli scontrini, che non contempla questa possibilità. La brutta notizia, invece, è che non tutti gli acquisti danno diritto a riavere indietro quel famoso 10%.

Tra la bella e la brutta notizia c’è il punto intermedio che, però, pende dalla parte del consumatore. Quanto? Dipende dallo stesso consumatore. Nel cashback, infatti, rientra tutto tranne le spese online. Significa che chi vuole avere sul conto corrente il 10% di quello che ha speso con carta di credito, Bancomat, app e via pagando, deve privilegiare i negozi «fisici» e le attività artigianali che hanno il Pos e che accettano il cashback.

Chi, invece, decide di fare degli acquisti su piattaforme online come Amazon, dovrà arrivare ad un compromesso con sé stesso: rinunciare al bonus del 10%, magari in cambio dello sconto che avrebbe ordinando quel prodotto su Internet. Non è detto, infatti, che accettare il cashback sia sempre conveniente. Se, ad esempio, un consumatore vuole acquistare un prodotto che costa 200 euro e si rivolge al negozio pagando con moneta elettronica, sa che otterrà il cashback di 15 euro, pari al 10% della spesa massima consentita (che è di 150 euro); purché, però, faccia nell’arco del mese altri 9 acquisti con carta di credito, Bancomat o app, visto che il minimo per avere il beneficio di Stato è di 10 acquisti nel mese di dicembre e di 50 transazioni al semestre dal 2021. Ora, se quello stesso prodotto viene acquistato online con – ad esempio – il 20% di sconto e la consegna gratuita, avrà risparmiato 40 euro senza l’obbligo di fare altri nove acquisti. A voi la scelta.



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