Lotteria degli scontrini: quali spese non rientrano?

9 Dicembre 2020 | Autore:
Lotteria degli scontrini: quali spese non rientrano?

Anche se pagati con strumenti elettronici, alcuni acquisti non danno diritto a partecipare alle estrazioni poiché beneficiano di altre agevolazioni.

Dal 1° gennaio si parte: la lotteria degli scontrini è pronta a regalare ricchi premi e succulenti superpremi a consumatori ed esercenti. Soldi che piovono facilmente dal cielo? Fino ad un certo punto. Da una parte, si può partecipare pagando gli acquisti in contanti (con meno chances di vincere) o in moneta elettronica. Dall’altra, però, ci sono dei limiti basati sul tipo di acquisto effettuato, non tanto sul modo in cui sono stati pagati.

È possibile, infatti, avere un biglietto per la lotteria degli scontrini pagando con carta di credito un caffè al bar o comprando in contanti pasta e affettato al negozio di gastronomia. Non lo si può avere, invece, sulla spesa dei medicinali in farmacia, dell’abbonamento al trasporto pubblico, di una visita medica o del veterinario. Perché? Perché queste spese godono già della detrazione fiscale del 19%. Insomma, sono già agevolate dallo Stato.

Attenzione, però, perché il punto è proprio questo: se si decide di dare all’esercente il codice fiscale per portare in detrazione la spesa effettuata sulla dichiarazione del redditi, allora non si può partecipare alla lotteria. Nulla vieta al contribuente, però, di rinunciare alla detrazione fiscale per avere i biglietti che danno diritto all’estrazione.

Ecco, a questo punto, le spese che non rientrano nella lotteria degli scontrini se si decide di beneficiare della detrazione al 19%:

  • spese sanitarie, per la parte che eccede la franchigia di 129 euro;
  • spese mediche e sanitarie per persone con disabilità;
  • spese veterinarie;
  • spese per l’acquisto di cani guida;
  • spese sostenute per pagare l’affitto;
  • spese scolastiche;
  • spese per la frequenza di università pubbliche o private;
  • spese per l’abbonamento ai mezzi pubblici;
  • spese sostenute per studenti con disturbi specifici di apprendimento;
  • spese per l’assistenza personale di anziani o persone affette da disabilità;
  • spese per le attività sportive dei figli;
  • spese per l’asilo nido;
  • spese funebri;
  • spese per intermediazione immobiliare;
  • spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza;
  • erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche;
  • contributi associativi alle società di mutuo soccorso;
  • spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico;
  • premi per assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi.

Ci sono altre spese che non rientrano mai nella lotteria degli scontrini, e sono quelle fatte online. Vuol dire che chi ordina della merce sul web non ha diritto di partecipare alle estrazioni anche se paga con carta di credito, Bancomat o altri sistemi. Il motivo? Non c’è l’obbligo di rilasciare uno scontrino elettronico. E senza scontrino, niente lotteria (leggi anche Lotteria degli scontrini: come fare per vincere).



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