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Liti in condominio: per il dissenziente non vale sempre la separazione di responsabilità

21 Maggio 2014


Liti in condominio: per il dissenziente non vale sempre la separazione di responsabilità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Maggio 2014



La separazione di responsabilità è possibile solo per le cause nei confronti di terzi estranei al condominio; negli altri casi, il condomino è tenuto a partecipare alle spese di giudizio secondo alcuni limiti.

Condòmini e condomìni litigiosi: tra contestazioni di fatture, lavori straordinari, tubature che perdono, violazioni del regolamento, le cause in tribunale che vedono coinvolti i condomini sono sempre più numerose. Ma per chi vuol vivere in pace, lontano dalle beghe legali, qual è l’alternativa?

Il codice civile [1] offre una via di fuga al condomino dissenziente che voglia sottrarsi alla causa. La legge, infatti, stabilisce che, se l’assemblea ha deliberato di intraprendere una lite o di resistere a una domanda, il condomino dissenziente può notificare all’amministratore un atto con cui gli comunica di voler separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite qualora il condominio perda il giudizio. L’atto deve essere spedito entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione.

Ma questa regola non vale sempre. Essa opera solo nelle cause tra condominio e terzi soggetti. Al contrario, non è possibile separare la propria responsabilità nelle cause insorte all’interno del condominio (ossia tra i condòmini dello stesso stabile).

In tale caso, bisogna distinguere a seconda dell’esito della causa:

1) se la lite ha esito favorevole per il condominio, la separazione di responsabilità per le spese di soccombenza non produce effetti e il condomino dissenziente deve partecipare alle spese non ripetibili (quelle eccedenti gli onorari del legale del condominio disposti dal giudice) se dalla lite ha tratto vantaggio.

2) se invece il condominio ha perso la causa, quando uno o più condomini abbiano separato la propria responsabilità per il caso di soccombenza, o se, in caso di vittoria, non derivi alcuna utilità per i dissenzienti, la ripartizione delle spese di soccombenza, e dell’onorario al legale del condominio, deve farsi dividendo il totale della spesa per il totale dei millesimi di coloro che parteciparono alla lite, e moltiplicando il quoziente per la quota millesimale di ciascuno di essi.

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Autore immagine: 123rf.com


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