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Cosa fa un sindacalista?

7 Marzo 2021
Cosa fa un sindacalista?

I compiti delle parti sociali: il ruolo dei sindacati nelle contrattazioni nazionali, nella tutela e nell’assistenza dei lavoratori.

Molto spesso, sugli schermi dei nostri televisori, scorrono immagini di bandiere rosse sventolate da persone che invadono le più importanti piazze d’Italia. A organizzare questi cortei sono la Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), la Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl), l’Unione italiana del lavoro (Uil) e l’Unione generale del lavoro (Ugl). Si tratta di quattro confederazioni sindacali, nelle cui liste vi sono iscritti, a oggi, circa 10 milioni di lavoratori. Questi sindacati sono rappresentati dai sindacalisti, la cui attività passa spesso in secondo piano rispetto ai successi delle associazioni di tutela dei lavoratori.

Ma cosa fa un sindacalista? Se anche tu sei curioso di sapere di cosa si occupa e in quali ambiti interviene un rappresentante delle confederazioni sindacali, ti suggeriamo di leggere questo articolo. Per rispondere a ogni tua domanda, abbiamo raccolto tutte le informazioni per spiegarti chi è il sindacalista, dove lavora, quali qualità deve avere e perché è così importante all’interno di una società divisa tra gli obiettivi imprenditoriali e la forza lavoro impiegata.

Chi è il sindacalista: inquadramento della figura lavorativa

Sebbene appartengano a personalità che hanno fatto la storia del XX secolo, i nomi di Rinaldo Rigola o Giulio Pastore sono forse facilmente caduti nell’oblio. Si tratta di due attivisti che, dopo essere diventati sindacalisti, si sono sempre schierati per tutelare i diritti dei lavoratori, anche da un’angolazione politica.

Oltre ad avere un grande bagaglio di esperienze lavorative alle spalle, questi due sindacalisti incarnano perfettamente i valori della professione che svolgevano: attitudine alle relazioni sociali, spiccata tendenza al problem solving e una notevole dose di empatia.

L’obiettivo del sindacalista, infatti, è di fare proseliti, cioè procacciare il maggior numero di lavoratori per far sì che si iscrivano a un sindacato.

Tra le tante altre cose, il sindacato è anche il luogo di lavoro in cui il sindacalista esprime le sue potenzialità lavorative. Prima di analizzare meglio di cosa si occupa un sindacalista, soffermiamoci qualche minuto sui sindacati.

Cos’è un sindacato?

Un sindacato è un’associazione, ossia un insieme di persone che si sono unite al fine di perseguire un obiettivo comune.

Sotto il profilo giuridico, l’associazione sindacale non è riconosciuta e questo significa che, dinanzi alla legge, a rispondere della responsabilità civile, amministrativa e penale non è il sindacato, bensì le persone che ne fanno parte.

Ecco perché il sindacato è privo di personalità giuridica, che resta invece a carico dei sindacalisti e di chi opera all’interno dell’associazione.

Come abbiamo già detto, per dirsi tale, un’associazione deve basarsi su un obiettivo condiviso da tutti i membri. Per quanto riguarda le confederazioni sindacali, la finalità è di tutelare i diritti del lavoro, in ogni sua forma possibile.

Ma come fanno i diritti dei lavoratori a essere rappresentati dai sindacati? C’è da dire che, per avere le spalle coperte da un sindacato, non occorre che il lavoratore si rechi presso una sede della Cgil, Cisl, Uil o Ugl per adempiere all’iscrizione formale. I sindacati, infatti, agiscono a livello dei contratti nazionali.

Nel momento in cui Tizio sottoscrive un contratto di lavoro con una certa azienda che lo assume (non importa se a tempo determinato o indeterminato), quella persona viene automaticamente posta sotto l’egida dei sindacati.

Il numero di sindacati attivi in Italia è talmente ampio da rendere impossibile una enumerazione. Tuttavia, sintetizzando al massimo i campi d’intervento, possiamo dire che esistono due tipi di sindacati:

  1. i sindacati dei datori di lavoro;
  2. i sindacati dei lavoratori.

Ad aver fatto la storia dei sindacati sono soprattutto i sindacati dei lavoratori che, col tempo, si sono scissi in sindacati delle imprese, a tutela dei lavoratori subordinati, e sindacati dei lavoratori autonomi, che invece riguardano i diritti dei liberi professionisti.

Di cosa si occupa il sindacalista?

Ora che hai le idee un po’ più chiare su cosa sia un sindacato e chi è il sindacalista, vediamo più da vicino cosa fa la figura incaricata di rappresentare l’associazione sindacale.

Iniziamo subito col dire che non si tratta di un lavoro semplice. Lavorando in un’associazione non riconosciuta, il sindacalista risponde in prima persona di ogni sua azione e provvedimento adottato.

Per premiare il peso che il rappresentante di un sindacato reca sulle sue spalle, lo Stato ha previsto delle agevolazioni in materia previdenziale, tant’è che le pensioni dei sindacalisti sono più alte rispetto alla media nazionale.

Ma cosa fa esattamente il sindacalista? I rappresentanti dei sindacati intervengono in tre campi:

  • contrattazione;
  • tutela dei lavoratori;
  • assistenza.

La contrattazione nazionale

Nello sterminato mondo lavorativo, il sindacalista rappresenta la figura in grado di fare da collante tra le parti attive (cioè chi offre lavoro) e le parti passive (ossia i lavoratori).

I sindacati dei datori di lavoro insieme ai sindacati dei lavoratori si incontrano per stabilire il numero di ore lavorative su base contrattuale, il livello di retribuzione, i giorni di riposo e di ferie, le qualifiche professionali e così via.

In questo modo, tutti gli operai addetti a una specifica mansione percepiranno lo stesso stipendio, lavoreranno lo stesso numero di ore e avranno un trattamento uguale su tutto il territorio nazionale.

La tutela dei lavoratori

Nel corso di questo articolo abbiamo parlato più volte di tutele dei lavoratori. Come fanno i sindacalisti a far sì che vengano rispettati i diritti di chi opera nel mondo del lavoro? Da questo punto di vista, il sindacalista interviene nella concertazione e nei pareri consultivi.

La concertazione, chiamata anche dialogo sociale, riguarda il confronto tra i sindacalisti e le istituzioni.

Quando un sindacalista incontra il Presidente della Regione o il ministro del Lavoro, si discute di tutele sanitarie e previdenziali a carico dei lavoratori, di livelli di occupazione e di disoccupazione, ma anche di ingerenze fiscali.

Nel corso dei pareri consultivi, invece, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali degli imprenditori incontrano i sindacalisti dei lavoratori. Durante questi incontri, si toccano tematiche inerenti la sicurezza sul posto del lavoro, l’aumento del carovita in rapporto alle retribuzioni e così via.

Cosa accade se questi incontri non vanno come previsto e vengono intaccati i diritti dei lavoratori? Ebbene, in tal caso, i sindacalisti utilizzano uno strumento fondamentale, quello che davvero ha fatto la storia del lavoro italiano: organizzano lo sciopero.

È questo il motivo fondamentale che spinge i sindacalisti a fare proselitismo: più lavoratori si iscrivono alle liste sindacali, più lo sciopero sarà corposo. In questo modo, il super-organismo composto dalle persone che scendono in piazza per manifestare avrà più speranze di far valere i propri diritti.

L’assistenza

In tema di assistenza, il sindacalista deve essere sempre pronto a supportare collettivamente ed individualmente i lavoratori su questioni che riguardano il posto di lavoro e i servizi annessi.

Se un impiegato trova il servizio di mensa non soddisfacente (per orari, per qualità del cibo, per salubrità, ecc.), può recarsi presso un sindacato. Il rappresentante della parte sociale, allora, si muoverà per controllare che il servizio sia a norma di legge e, in caso contrario, obbligherà l’azienda a sanare la situazione.

L’assistenza può essere anche collettiva, cioè riguardare più lavoratori, appartenenti o meno alla stessa categoria.

A conclusione di questo articolo, possiamo dire che il sindacalista è un po’ una figura di mediazione; infatti, i diritti dei lavoratori, molto spesso, si scontrano con gli interessi degli imprenditori. Spetta proprio al sindacalista trovare un punto di intesa tra queste due parti.



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