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Lo sai che? Avvocati e clienti: che succede se il compenso non è pattuito in anticipo?

Lo sai che? Pubblicato il 15 gennaio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 gennaio 2014

Al momento del conferimento dell’incarico, il mio avvocato non mi ha presentato un preventivo scritto, ma mi ha anticipato, in linea di massima e in modo generico, una probabile spesa; come ci si comporta in questi casi?

La legge [1] prevede che il compenso per le prestazioni professionali degli avvocati venga pattuito con il cliente, nel suo complesso, al momento del conferimento dell’incarico: la presenza di un preventivo scritto non è obbligatoria, ma di certo costituisce una tutela ulteriore per entrambe le parti.

In assenza di tale accordo, e in caso di successiva controversia tra legale e cliente circa l’entità del compenso, sarà compito del giudice provvedere alla liquidazione del dovuto, utilizzando, quale criteri di riferimento, la tabella allegata al Dm 140 del 2012.

Il giudice è tenuto a valutare il singolo caso concreto, anche sulla base della complessità della prestazione eseguita e dell’esito del procedimento.

note

[1] Dm 140/2012 combinato con la legge 24 marzo 2012, n. 27.

Autore immagine: 123rf.com


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3 Commenti

  1. Con quale procedura ci si può rivolgere al giudice per decidere sul compenso? Qualeruolo gioca l’ordine in questa procedura? (l’avvocato ttenderà a rivolgersi all’ordine, il cliente può andare direttamente dal giudice senza aspettare il risutato del ricorso all’ordine dell’avvocato?).

  2. in data 03/04/2014 HO DATO INCARICO ALL’AVVOCATO DI PRESENTARE EVENTUALE ISTANZA ( SEMPRE DOPO AVER AVUTO UN SUO PREVENTIVO ) PER PRESENTARMI PARTE CIVILE IN UN PROCEDIMENTO DOVE SONO PARTE LESA . l’AVVOCATO DOPO CIRCA UNA SETTIMANA MI RIFERISCE CHE LA SOMMA PER PRESENTARE L’ISTANZA E DI €.295,00 , LO SCRIVENTE A QUEL PUNTO INVITA L’AVVOCATO A NON PROCEDERE IN QUANTO LA SPESA E TROPPO ECCESSIVA PER ME .
    LA COMUNICAZIONE DEL PREVENTIVO E LA RICHIESTA A NON PROCEDERE AVVIENE TUTTO TELEFONICAMENTE E IN FIDUCIA .
    IN DATA 12/06/2014 E 19/06/2014 VIA E-MAIL E VIA FAX GLI INVIO LA REVOCA ALL’AVVOCATO PER EVITARE DISGUIDI IN FUTURO , DOVE OLTRE A INVIARLE LA REVOCA GLI SCRIVO ANCHE CHE DATO CHE NON ABBIAMO PROCEDUTO COME ACCORDI TELEFONICI A CAUSA DI UN PREVENTIVO MOLTO ALTO PER LE MIE TASCHE LO SCRIVENTE NON DEVE DARE NESSUNA SOMMA ALL’AVVOCATO . OGGI 08/08/2014 L’AVVOCATO PRETENDE DALLO SCRIVENTE UNA PARCELLA . LA MIA DOMANDA è SE L’AVVOCATO NON HA FATTO NESSUNA ISTANZA , NESSUNA LETTERA IN QUANTO NON CI SIAMO ACCORDATI DEL PREVENTIVO PUò CHIEDERMI DEI SOLDI VERBALMENTE ?….INOLTRE DOPO CHE LO SCRIVENTE LA REVOCATO IN DATA 12/06/14 E 19/06/14 PUò CHIEDERMI DI ESSERE PAGATO DOPO TUTTO QUESTO TEMPO SEMPRE VERBALMENTE ?……
    E POI CHE PARCELLA LE DEBBO PAGARE SE NON ABBIAMO PROCEDUTO . DEBBO PAGARLO SOLAMENTE PERCHè MI HA FATTO IL PREVENTIVO E PERCHè HO FIRMATO IL MANDATO ….?

  3. Si perché ti ha ascoltato, ti ha consigliato, ti ha orientato attingendo alle sue conoscenze giuridiche maturate talvolta dopo depenni di studi…

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