Ristrutturazione: distanze e permessi necessari in centro

10 Dicembre 2020 | Autore:
Ristrutturazione: distanze e permessi necessari in centro

Una circolare del ministero delle Infrastrutture precisa i vincoli da osservare per i lavori sugli edifici delle zone A e di particolare pregio storico.

Chi vuole ristrutturare un immobile nel centro storico avrà dei vincoli particolari da rispettare. Lo precisa una recente circolare del ministero delle Infrastrutture e della Funzione pubblica. In pratica, ed in linea generale, per i lavori di demolizione e rifacimento degli edifici non è necessaria la fedeltà alla situazione preesistente. Significa che è possibile modificare l’aspetto dell’immobile rispetto alla situazione di partenza.

Non è così, però, per i fabbricati che si trovano nelle zone A, cioè nei centri storici, e per quelli vincolati. In questi casi, vanno rispettati sagoma, sedime, prospetti, caratteristiche planivolumetriche e tipologiche. In più, ci vuole anche il permesso di costruire. Vuol dire che senza questo titolo edilizio non è possibile beneficiare dei bonus sui lavori di ristrutturazione.

La circolare ministeriale parla anche delle distanze da osservare tra i vari edifici, rimaste bloccate a 10 metri l’uno dall’altro da oltre 50 anni. Distanze, però, non sempre compatibili con il contesto del centro storico. Nonostante oggi esista la possibilità di effettuare la demolizione e la ricostruzione dei fabbricati in base alla situazione preesistente, il Ministero precisa che nei centri storici e sui lavori che riguardano edifici di particolare pregio storico e architettonico la ristrutturazione non è libera ma resta vincolata a specifici piani urbanistici di recupero o di riqualificazione. In sostanza, occorrerà tenere conto delle norme urbanistiche riferite al contesto in cui si trova l’immobile oggetto dei lavori.

Nel dettaglio, secondo la circolare, nei centri storici e negli ambiti assimilati si possono mantenere le distanze preesistenti «purché l’edificio originario fosse stato legittimamente realizzato», dove per «legittimamente» si intende la qualità che riguarda il rispetto delle distanze rispetto alle costruzioni vicine.



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